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 MOSTRE ITALIA

Annuario MuDeTo Yearbook - Vol. III | Associazione MUDETO - Museo del Design Toscano

Associazione MUDETO - Museo del Design Toscano
 DA APRILE / FROM APRIL 2018 | Annuario MuDeTo Yearbook - Vol. III 
www.mudeto.it/yearbook2016_17.htm

Michele De Lucchi, Radici al vento, testa nella terra | Orto Botanico dell'Università di Padova, PadovaA pochi metri dal primo Platano orientale giunto in Italia nel 1680, nell'Arboreto dell'Orto Botanico dell'Università di Padova è cresciuto l'Albero degli Alberi.
Non accresciuto dalla Natura ma creato da Michele De Lucchi che, per questa sua istallazione, ha ottenuto e messo insieme tronchi e rami di decine di alberi di diverse essenze - faggio, abete rosso, larice, frassino, tiglio e nocciolo - provenienti dalle vallate del bellunese e del Trentino. Alberi abbattuti da Vaia, la terribile tempesta che lo scorso ottobre ha divelto boschi tra i più belli d'Europa, stravolgendo il paesaggio di 40.000 ettari di territorio montano. Alberi che, come recita il titolo dell'istallazione, hanno oggi Radici al vento, testa nella terra.
Dall'incontro, meglio dall'incastro, di questi "resti" è nato un albero totem che, simbolicamente, ridà dignità e forma a quei 14 milioni di alberi, molti dei quali testimoniavano secoli di storia del mondo, abbattuti nel giro di poche ore. Le sue radici sono sospese nell'aria, sembrano volare, sopra uno specchio d'acqua che "rimanda al mare maldestramente surriscaldato dagli effetti dell'inquinamento atmosferico" spiega De Lucchi.
E' un memento che l'Orto Botanico patavino, il più antico al mondo e Patrimonio dell'Umanità, rivolge ai visitatori. Non a caso proprio mentre i più giovani manifestano in tutta Europa a difesa del loro pianeta.
Per ricordare che ogni albero è vita e speranza di futuro.
Fino al 6 gennaio 2020.


Orto Botanico dell'Università di Padova
 > 06 JAN. 2020 
Padova
call centre tel. 049.8273939
www.ortobotanicopd.it

Il Museo del Novecento presenta Luce Movimento. Il cinema sperimentale di Marinella Pirelli una mostra monografica dedicata a Marinella Pirelli (1925-2009), che sottolinea l'intenzione dell'Istituzione milanese di presentare in maniera critica, accanto ai grandi maestri del XX secolo, figure attive e originali nel panorama artistico del Novecento ancora poco conosciute al grande pubblico. L'esposizione, con un forte carattere di ricerca, mira da un lato a presentare un'acuta sperimentatrice del linguaggio visivo italiano e a rileggerne il lavoro in relazione al contesto nazionale e internazionale, dall'altro a restituire l'idea di un Novecento interdisciplinare e intermediale. Luce Movimento. Il cinema sperimentale di Marinella Pirelli, promossa e prodotta da Comune di Milano|Cultura con Electa e curata da Lucia Aspesi e Iolanda Ratti, segue la monografica del 2003 in Permanente e il progetto espositivo incentrato sui lavori luminosi realizzato a Villa Panza nel 2004.
22 marzo - 25 agosto 2019.


Museo del Novecento
 > 25 AUG. 2019 
Milano
museodelnovecento.org

Completamente dedicata alla fantasiosa iconografia delle giostre, la mostra Giostre! Storie, immagini, giochi, sfaccettata e divertente, è anche pensosa, e vuole suscitare nel pubblico un vero e proprio effetto-giostra, tra il gioco più semplice e genuino che rimanda all'infanzia e la riflessione sulla vita, sul tempo che passa, sul mondo che gira, sul destino.
A proporla, dal 23 marzo al 30 giugno 2019 è la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo insieme al Comune di Rovigo e all'Accademia dei Concordi, per la cura di Roberta Valtorta, con la collaborazione di Mario Finazzi per il percorso riservato alla pittura.
L'ampia sezione di fotografie comprende opere di più di sessanta importanti fotografi dall'Ottocento a oggi. Tra questi, le immagini ottocentesche di Celestino Degoix e di Arnoux; quella della Parigi dell'inizio del Novecento di Eugène Atget e dei Frères Seeberger; le fotografie degli anni Quaranta-Sessanta di Henri Cartier Bresson, Mario Cattaneo, Cesare Colombo, Bruce Davidson, Robert Doisneau, Eliot Erwitt, Izis, Mario Giacomelli, Paolo Monti, Willy Ronis, Lamberto Vitali, David Seymour; per l'epoca contemporanea, le immagini di Bruno Barbey, Gabriele Basilico, Olivo Barbieri, John Batho, René Burri, Stefano Cerio, Raymond Depardon, Luigi Ghirri, Paolo Gioli, Guido Guidi, Jitka Hanzlovà, Guy Le Querrec, Raffaela Mariniello, Bernard Plossu, Pietro Privitera, Francesco Radino, Ferdinando Scianna.


Palazzo Roverella
 > 30 JUN. 2019 
Rovigo

Dal 16 marzo al 30 giugno 2019 la Fondazione Magnani-Rocca ospita De Chirico e Savinio. Una mitologia moderna una grande mostra dedicata a Giorgio de Chirico e Alberto Savinio, i "dioscuri" dell'arte del XX secolo. I due fratelli hanno ripensato il mito, l'antico, la tradizione classica attraverso la modernità dell'avanguardia e della citazione, traslandoli e reinterpretandoli per tentare di rispondere ai grandi enigmi dell'uomo contemporaneo, dando vita a quella che Breton definì una vera e propria mitologia moderna.
La mostra - allestita alla Villa dei Capolavori, sede della Fondazione a Mamiano di Traversetolo presso Parma - presenta oltre centotrenta opere tra celebri dipinti e sorprendenti lavori grafici, in un percorso espositivo che, dalla nascita dell'avventura metafisica, si focalizza su un moderno ripensamento della mitologia e giunge alla ricchissima produzione per il teatro, documentata anche da preziosi costumi per l'opera lirica.
Dal 16 marzo al 30 giugno 2019. Aperto anche tutti i festivi. Orario: dal martedì al venerdì 10-18 - sabato, domenica e festivi 10-19. Aperto lunedì di Pasqua, 25 aprile, 1° maggio, 2 giugno. Lunedì chiuso (aperto Lunedì di Pasqua).


Fondazione Magnani-Rocca
 > 30 JUN. 2019 
Via Fondazione Magnani-Rocca, 4
Mamiano di Traversetolo (Parma)

Katinka Bock, Giulia Cenci, Philipp Messner - Da lontano era un'isola | Merano Arte, Portici 163 - 39012 MeranoLa stagione espositiva di Kunst Meran Merano Arte si apre con la mostra dal titolo Da lontano era un'isola, che comprende tre presentazioni personali, una in ciascun piano del museo.
Nel 1938 l'artista e designer Bruno Munari (1907 - 1998, Milano) visitò il ceramista futurista Tullio Mazzotta a Albisola, in Liguria. In questo periodo raccolse alcuni sassi sulla spiaggia e poi li portò a casa e li esaminò; queste osservazioni sono state poi pubblicata nel libro del 1971 Da lontano era un'isola in cui, pagina dopo pagina, Munari ha rivelato i mondi nascosti dietro a questi sassi. L'osservazione verso i propri materiali di lavoro e il loro utilizzo sperimentale, il coinvolgimento del pubblico e un'indagine sulle modalità di percezione sono aspetti che accomunano anche i tre artisti invitati. Le opere che presentano si pongono in dialogo con lo spazio espositivo, adattandosi o opponendosi ad esso; oggetti e installazioni preesistenti sono riformulati e ricombinati in relazione al luogo.
In particolare, alla base del lavoro di Katinka Bock (1976 Francoforte, vive a Parigi) troviamo un'indagine sulle modalità di visualizzazione dei processi e delle sequenze temporali e di percezione degli spazi espositivi e una riflessione sulle forze esistenti i natura.
Anche le sculture di Giulia Cenci (1988 Cortona, vive in Amsterdam) creano un rapporto con il luogo che ospita la mostra, sviluppandosi al suo interno e creando una sorta di paesaggio dimenticato.
Philipp Messner (1975 Bolzano, vive a Monaco) indaga attraverso i suoi lavori la nostra percezione e i rapporti tra oggetto e osservatore.
16 marzo - 16 giugno 2019. Mar.- Sab.: 10 - 18 Dom. e festivi: ore 11 - 18.


Merano Arte
 > 16 JUN. 2019 
Portici 163 - 39012 Merano
Tel. +39 0473 212643
info@kunstmeranoarte.org

Carlo Zinelli. Visione Continua | Palazzo Te - MantovaUna mostra-dossier a Palazzo Te dedicata alle ossessioni vitali e sorprendenti di Carlo Zinelli (1916 - 1974), esponente dell'Art Brut in Italia e riferimento visivo ancora tutto da scoprire, oggi di grandissima attualità. Un corpus di 32 opere su carta, in maggioranza bifacciali, custodite dalla Fondazione Cariverona e visibili attraverso una struttura espositiva creata per le sale di Palazzo Te a Mantova.
Negli ultimi anni alcune mostre internazionali hanno dato spazio, insieme alle opere di grandi protagonisti dell'arte italiana, a quelle di un artista sorprendente e attualissimo rivelando al grande pubblico l'opera di Carlo Zinelli (1916 - 1974). Attraverso un corpus di 32 lavori, realizzati tra il 1958 e il 1970 e custoditi da Fondazione Cariverona, i visitatori della mostra Carlo Zinelli. Visione Continua potranno conoscere e apprezzare un pittore unico e dirompente che a oggi continua a essere un nome segreto e, quindi, ancora una rivelazione.
Prodotta da Comune di Mantova, Fondazione Palazzo Te e Fondazione Cariverona Cultura, la mostra rientra nelle iniziative culturali di Fondazione Cariverona e si svilupperà nelle Sale Napoleoniche di Palazzo Te dal 17 marzo al 9 giugno 2019, riflettendo sull'esperienza di un artista dalla fervida immaginazione attraverso tempere, collage e disegni su carta mai esposti precedentemente nella loro totalità.


Palazzo Te - Mantova
 > 09 JUN. 2019 

Obiettivi su Burri - Fotografie e fotoritratti di Alberto Burri dal 1954 al 1993 | Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, 06012 Città di Castello - PerugiaA Città di Castello, ogni anno, a partire dal 2015, ricorrenza che ha segnato le celebrazioni del Centenario della nascita di Alberto Burri, stabilendo un apice della popolarità internazionale del Maestro tifernate, ha preso avvio l'iniziativa del "12 marzo", suo giorno natale, presso gli ambienti del Museo a lui dedicato negli Ex Seccatoi del Tabacco.
Anche quest'anno, con la mostra Obiettivi su Burri - Fotografie e fotoritratti di Alberto Burri dal 1954 al 1993, la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri ha ideato e realizzato a cura di Bruno Corà un evento che non solo ricorda Burri, ma che, per la prima volta, compie una ricognizione esauriente sui maggiori e più assidui professionisti della fotografia che lo hanno ritratto in differenti momenti e circostanze della sua vita. I ritratti, a partire dagli anni Cinquanta, in cui Burri iniziava a consolidare il suo percorso artistico, scrutano e fissano in stampe di grande intensità e valore storico, espressioni, azioni, luoghi, frequentazioni, abitudini e momenti solitari del grande artista per il quale la pittura rappresentò una scelta di vita e un impegno radicale e senza compromessi con l'autenticità della propria vocazione poetica.
La mostra resterà aperta fino al 12 settembre 2019.

Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri
 > 12 SEP. 2019 
06012 Città di Castello - Perugia
075 8554649
museo@fondazioneburri.org
www.fondazioneburri.org

Passione. 12 progetti per l'arte italiana | Mart, Corso Bettini 43 - 38068 Rovereto TNAl Mart di Rovereto, Passione. 12 progetti per l'arte italiana la grande storia d'amore della Fondazione VAF per l'arte italiana. Una Passione che attraversa tutto il Novecento e ne descrive le tendenze in modo libero e antidogmatico. In mostra oltre 250 opere tra cui capolavori dei maggiori Maestri moderni e contemporanei: Medardo Rosso, Carlo Carrà, Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Massimo Campigli, Felice Casorati, Renato Guttuso, Ettore Colla, Agostino Bonalumi, Giuseppe Uncini. Una grande festa per il pubblico che, sala dopo sala, ritroverà alcune delle opere più amate e incontrerà accostamenti inediti. Alla scoperta di un secolo di grande arte italiana. Dal 23 febbraio all'8 settembre la mostra non sarà mai la stessa. L'esposizione si apre con i primi quattro progetti, al secondo piano, dal 23 febbraio al 4 agosto: Materia, Tradizioni e anacronismi, Modernità e industria, Immaginario Pop. Dal 16 marzo si aggiungono altre due sezioni: il riallestimento delle Collezioni permanenti del Mart, al primo e secondo piano, e l'ottava edizione del Premio VAF, dedicato agli artisti italiani under 40. Quando il Premio verrà disallestito, il primo piano del museo ospiterà, dal 25 maggio all'8 settembre, altri sei progetti: Interno borghese, Roma anno zero, La biblioteca, Miracolo a Milano, Pittura analitica, Arte nucleare. Fino al 8 settembre 2019. Mar-dom 10-18, venerdì 10-21, lunedì chiuso.

Mart
 > 08 SEP. 2019 
Corso Bettini 43 - 38068 Rovereto (TN)
Infoline 800 397760

Giorgio Andreotta Calò, CITTÀDIMILANO | Pirelli HangarBicocca, Via Chiese 2 - 20126 MilanoPirelli HangarBicocca presenta CITTÀDIMILANO, la mostra personale di Giorgio Andreotta Calò: un arcipelago di opere del passato e di nuova produzione, raccolte per la prima volta insieme, che trasforma e riconfigura radicalmente lo spazio espositivo. Il percorso di mostra genera storie e visioni su diversi tempi e luoghi, da Venezia a Milano, dalle profondità del mare a quelle del sottosuolo.
Giorgio Andreotta Calò (Venezia, 1979; vive e lavora tra Italia e Olanda) è uno degli artisti italiani più interessanti degli ultimi anni e ha rappresentato l'Italia alla 57ma Biennale di Venezia (2017). Le sue opere includono sculture, installazioni ambientali di larga scala e interventi spaziali che trasformano architetture o interi paesaggi e sono spesso concepite per essere incluse in un ricco sistema di rimandi e collegamenti tra di loro, anche attraverso l'uso di elementi naturali densi di significati simbolici - come l'acqua, la luce e il fuoco.
Dal 14 febbraio al 21 luglio 2019. Da giovedi a domenica 10-22. Da lunedì a mercoledì: chiuso.

Pirelli HangarBicocca
 > 21 JUL. 2019 
Via Chiese 2 - 20126 Milano
T (+39) 02 66 11 15 73
info@hangarbicocca.org

McCurry. Leggere | Palazzo Madama, Piazza Castello, 10122 TorinoSteve McCurry. Leggere è un tributo ai lettori che il grande fotografo statunitense ha ritratto in ogni angolo del mondo in oltre quarant'anni di carriera. Curata da Biba Giacchetti e, per i contributi letterari da Roberto Cotroneo, giornalista e scrittore, la rassegna presenta 65 fotografie che ritraggono persone di tutto il mondo, assorte nell'atto intimo e universale del leggere: persone catturate dall'obiettivo di McCurry che svela il potere insito in questa azione, la sua capacità di trasportare in mondi immaginati, nei ricordi, nel presente, nel passato e nel futuro e nella mente dell'uomo. I contesti sono i più vari: i luoghi di preghiera in Turchia, le strade dei mercati in Italia, dai rumori dell'India ai silenzi dell'Asia orientale, dall'Afghanistan a Cuba, dall'Africa agli Stati Uniti. Immagini vibranti e intense, che documentano momenti di quiete durante i quali le persone si immergono nei libri, nei giornali, nelle riviste. Giovani o anziani, ricchi o poveri, religiosi o laici: per chiunque e dovunque c'è un momento per la lettura. Le fotografie rendono omaggio alla parola scritta e sono accompagnate da una serie di brani letterari scelti da Roberto Cotroneo.
Fino al 1 luglio 2019.

Palazzo Madama
 > 01 JUL. 2019 
Piazza Castello, 10122 Torino TO

My Way- Installazione con figure | Fondazione Museo Pino Pascali, Via Parco Del Lauro 119 - 70044 Polignano A Mare (Ba)Fabio Sargentini storico gallerista de L'Attico è il vincitore della XXI edizione del Premio Pino Pascali.
La Fondazione Museo Pino Pascali proporrà, inaugurando il 26 gennaio 2019 fino al 16 giugno 2019 una mostra con uno spettacolare progetto di Fabio Sargentini. La mostra, intitolata My Way - Installazione con figure, ha l'intento di far rivivere al pubblico uno dei momenti più intensi e stimolanti della prima sede espositiva della Galleria L'Attico di Fabio Sargentini; un vero e proprio viaggio nel tempo e nella storia dell'arte che ha contributo a rendere particolarmente fertile il clima culturale capitolino (e non solo) di quegli anni.
Il percorso espositivo presenta una serie di stampe di grande formato che ritraggono le principali mostre svoltesi in via Beccaria, costruite in modo da dare l'impressione allo spettatore di scivolare dallo spazio presente a quello originario. Di fronte a tali grandi immagini le sagome fotografiche a dimensione reali di alcuni tra gli artisti che hanno segnato il percorso storico della galleria: Jannis Kounellis, Eliseo Mattiacci, Simone Forti, Robert Smithson, Gino De Dominicis e naturalmente Pino Pascali. Con loro Fabio Sargentini, nella iconica immagine dell'allagamento della galleria L'Attico.
Martedì-Domenica: 10-13/ 16-21. Chiuso il lunedì.

Fondazione Museo Pino Pascali
 > 16 JUN. 2019 
Via Parco Del Lauro 119 - 70044 Polignano A Mare (Ba)
Tel: +39 080 4249534
www.museopinopascali.it

Joint is Out of Time | Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, Viale delle Belle Arti, 131 (Ingresso disabili Via Gramsci, 71) - 00197 RomaJoint is Out of Time è la prima mostra dell'anno. La stagione espositiva della Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea riapre con un nuovo innesto che ridefinisce l'attuale allestimento della collezione permanente con opere di 7 artisti contemporanei di provenienza internazionale.
Disseminate in varie sale della Galleria Nazionale, le opere di Elena Damiani, Fernanda Fragateiro, Francesco Gennari, Roni Horn, Giulio Paolini, Davide Rivalta e Jan Vercruysse si intarsiano nel preesistente delineando l'emergere di un'inedita costellazione il cui disegno appare capace di iscriversi nel corpus di Time is Out of Joint.
Fino al 2 giugno 2019.

Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea
 > 02 JUN. 2019 
Viale delle Belle Arti, 131 (Ingresso disabili Via Gramsci, 71) - 00197 Roma
T +39 06 3229 8221
lagallerianazionale.com

Il mestiere delle arti. Seduzione e bellezza nella contemporaneità [Giuliano Vangi, Donna mugellana] | Museo Nazionale di Ravenna, Via San Vitale, 17 - RavennaPerché mai un raffinato pezzo unico di gioielleria, di ceramica, cristallo viene ritenuto artigianato e non arte? Appellativo riservato invece a scultura e pittura? L'interrogativo sottende all'esposizione, per molti versi straordinaria, che il Museo Nazionale nel complesso di San Vitale, a Ravenna, propone dal 16 febbraio al 26 maggio 2019, con la direzione scientifica di Emanuela Fiori.
Il mestiere delle arti. Seduzione e bellezza nella contemporaneità, questo il titolo della rassegna, è promossa e organizzata dal Polo Museale dell'Emilia Romagna. L'esposizione è curata da Ornella Casazza e Emanuela Fiori, con Maria Anna Di Pede e Laura Felici.
In mostra, l'esercizio delle arti "maggiori", scultura e pittura, è affiancato alle produzioni di oreficeria, in vetro e resina o in ceramica. La mostra propone infatti una selezione di artisti della contemporaneità che, ignorando il confine tra arti maggiori e arti minori, hanno conferito alle loro opere un valore universale per stile e sapienza tecnica.
Sono riunite più di cento opere di Igor Mitoraj, Mimmo Paladino, Paolo Staccioli, Cordelia von den Steinen, Ivan Theimer, Paolo Marcolongo, Stefano Alinari, Jean-Michel Folon, Giacomo Manzù, Giuliano Vangi, Mario Ceroli, Paola Staccioli, Luigi Ontani, Gigi Guadagnucci, Giovanni Corvaja, Daniela Banci, Marzia Banci, Orlando Orlandini, Angela De Nozza, Ornella Aprosio, Angela Caputi, Tristano di Robilant, Sauro Cavallini, Sophia Vari, Kan Yasuda, Pietro Cascella, Fernando Cucci, Pasquale (Ninì) Santoro.
Chiuso il lunedì.

Museo Nazionale di Ravenna
 > 26 MAY 2019 
Via San Vitale, 17 - Ravenna
Tel. 0544 543710 / 543720
pm-ero.musnaz-ra@beniculturali.it

Eros della materia. Percorsi artistici a confronto [Luigi Mainolfi, Paesaggi dorso, 2004-2005] | 2000 & NOVECENTO Galleria d'Arte, Via Sessi 1/F - 42121 Reggio EmiliaProsegue fino al 12 maggio 2019, presso la Galleria d'Arte 2000 & NOVECENTO di Reggio Emilia la mostra collettiva Eros della materia. Percorsi artistici a confronto, con opere di Marco Gastini, Luigi Mainolfi, Nunzio, Giuseppe Spagnulo ed altri autori selezionati.
L'originalità delle forme, il loro potere di esprimere nella realtà le zone misteriose della mente, le emozioni, i simboli, gli archetipi, i miti affascinano enormemente e stimolano in profondità gli artisti, ma richiedono anche nuovi ripensamenti e nuove valutazioni sia tecniche che concettuali, per sganciarsi dal grande potere delle mode e dei media e raggiungere zone vergini dell'immaginario collettivo.
In esposizione anche opere di Adolfo Borgognoni, Giovanni Campus, Giorgio Griffa, Herbert Hamak, Elio Marchegiani, Walter Valentini e Renzo Vespignani.
Orari: 10-12.30 e 16-19.30 aperto anche domenica e festivi.

2000 & NOVECENTO Galleria d'Arte
 > 12 MAY 2019 
Via Sessi 1/F - 42121 Reggio Emilia
Tel. 0522 580143 Fax 0522 496582
info@duemilanovecento.it
www.duemilanovecento.it
www.facebook.com/duemilanovecento

Gal Weinstein, Echo | Galleria Riccardo Crespi, Via Mellerio 1 - Milano, MI 20123La Galleria Riccardo Crespi presenta Echo, la terza personale in galleria dell'artista israeliano Gal Weinstein.
L'opera di Weinstein si basa su soggetti iconici manipolati per rappresentare, non senza una sottile ironia, la contemporaneità. Dopo il successo del suo Padiglione Israele nella scorsa edizione della Biennale di Venezia, l'artista torna in Italia con opere che sono state concettualmente originate proprio da quella esperienza, mostrando la diversa resistenza di alcuni materiali e manifestandone i processi di dissoluzione, decomposizione e invecchiamento. Processi immaginari o concreti che indicano il passare del tempo e le fluttuazioni tra i diversi stati della materia, come metafora del nostro inquieto presente nella sua realtà politica, materiale e simbolica.
28 febbraio - 4 maggio 2019.

Galleria Riccardo Crespi
 > 04 MAY 2019 
Via Mellerio 1 - Milano, MI 20123
t +39 02 89072491 | t +39 02 36561618 | f +39 02 92878247
info@riccardocrespi.com
www.riccardocrespi.com

Simone Sbaraglia, Ritratto di un Pianeta selvaggio | Castello di San Michele, CagliariRitratto di un Pianeta selvaggio di Simone Sbaraglia è un progetto che racconta un mondo fragile, in rapidissimo cambiamento e che, altrettanto rapidamente, stiamo perdendo.
Attraversare il globo per documentarne le meraviglie naturali con lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica verso la bellezza e la fragilità del mondo naturale assume oggi il carattere della massima urgenza per il fotografo naturalista Simone Sbaraglia che dichiara: «Andare alla ricerca degli attimi di bellezza e armonia diventa sempre più difficile e raro e per questo ho deciso di dare a questo progetto il carattere della mutevolezza e del cambiamento, caratteristiche che rispecchiano lo stato attuale della natura del nostro Pianeta Terra».
La mostra al Castello di San Michele di Cagliari rimarrà aperta fino al 1 maggio 2019 per poi ripartire, girare l'Italia e sconfinare all'estero.

Castello di San Michele
 > 01 MAY 2019 
Cagliari

The Street. Where the World Is Made | MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Via Guido Reni, 4/a - 00196 Roma RM Più di 140 artisti e oltre 200 opere per comporre LA STRADA. Dove si crea il mondo il racconto multiculturale, poliglotta, colorato, spaventoso, stimolante, assordante delle strade di tutto il mondo, il vero grande laboratorio di discussione, creazione, confronto, dove si inventa l'era contemporanea Sono scesi in strada con invasioni, sorprese, disturbi, irruzioni, ribellioni; hanno coinvolto le persone, le comunità, hanno offerto nuovi punti di vista. Sono stati gli artisti, a partire dagli Anni Sessanta, a credere che la strada fosse il nuovo campo di battaglia intellettuale, sociale e politico.
Il MAXXI dedica a tutti loro, ma anche ad architetti, urbanisti, designer, questa mostra a cura di Hou Hanru insieme allo staff curatoriale e di ricerca del museo, capace di trasformare il MAXXI in una intensa e a tratti caotica scena cittadina.
Oltre 200 opere di più di 140 artisti per descrivere uno spazio che non è soltanto una infrastruttura fondamentale costruita dall'uomo, ma un luogo attraversato da molteplici significati, a volte vittima di bombardamenti visivi e fisici - insegne, pubblicità, telecamere di sorveglianza, immondizia - territorio di sperimentazione di pratiche di sharing e nuove tecnologie, vetrina di progetti nati dalle esigenze delle comunità che la vivono.

Michele De Lucchi, architetto e designer, è protagonista con l'installazione L'Anello Mancante, della sesta edizione del ciclo di mostre monografiche NATURE a cura di Margherita Guccione Direttore MAXXI Architettura e Pippo Ciorra Senior Curator MAXXI Architettura.

Dentro la Strada Novissima è un percorso tra documenti d'archivio, fotografie, disegni di progetto e testimonianze su la Strada Novissima, straordinaria esperienza orchestrata da Paolo Portoghesi in occasione della Prima Biennale di Architettura a Venezia nel 1980.

MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo
 > 28 APR. 2019 
Via Guido Reni, 4/a - 00196 Roma RM
Tel 06 320 1954
www.maxxi.art | #LaStradaAlMAXXI

Accesso Obliquo | LATO, Piazza San Marco, 16 - PratoAccesso Obliquo nasce dall'incontro di due progetti, "Walkabout" e "A Place to Be" con un luogo, LATO, a Prato. Il collante è lo spazio, non quale contenitore ma in termini di identità; un tema questo che costituisce l'elemento portante del progetto che in questa seconda tappa di viene affrontato rincorrendo un'aporia, quella dell'esitare.

Artisti: Aurelio Andrighetto, Simona Barbera, Tiziano Campi, Umberto Cavenago, Ermanno Cristini, Hannes Egger, Ronny Faber Dahl, Pierluigi Fresia, Armida Gandini, Giancarlo Norese, Luca Scarabelli, Olivia Vighi.
Fino al 24 aprile 2019. Orari mostra: dal lunedì al venerdì 10-13 / 15-19.

LATO
 > 24 APR. 2019 
Piazza San Marco, 16 - Prato

Stanze | Marignana Arte, Dorsoduro, 141 - Rio Terà dei Catecumeni - 30123  - VeneziaLa Galleria Marignana Arte inaugura il 2019 con Stanze un progetto espositivo che apre al pubblico il 9 febbraio 2019, curato da Ilaria Bignotti e Maria Savarese, che coinvolge sei artisti provenienti da culture visuali diverse ericonosciuti a livello internazionale: Mats Bergquist, Bianco Valente, Serena Fineschi, Davide Quayola, Donatella Spaziani, Marco Maria Zanin.
Selezionati in base ad una sensibilità empatica e accostati a due a due negli spazi della Galleria, le loro opere, quasi tutte inedite e alcune delle quali appositamente realizzate, innescano un dialogo che ruota attorno ai temi della memoria individuale e collettiva, della persistenza del sapere e della trasformazione dell'immagine, della resistenza dei materiali rispetto alla resilienza dei linguaggi, in un sollecitante andirivieni semantico e iconografico che interroga le categorie della storia e della cultura visuali occidentale e mediterranea.
Fino al 20 aprile 2019.

Marignana Arte
 > 20 APR. 2019 
Dorsoduro, 141 - Rio Terà dei Catecumeni
30123 - Venezia
Tel +39 041 5227360
info@marignanaarte.it
www.marignanaarte.it

Valentina. Una vita con Crepax | Museo civico di Bassano del Grappa, Piazza Garibaldi, 34 - 36061 Bassano del Grappa Arriva ai Musei Civici di Bassano del Grappa, affascinante protagonista di una esposizione originale quanto spettacolare, totalmente nuova rispetto alle recenti mostre che a lei e al suo creatore sono state dedicate in anni anche recenti a Roma e a Milano.
Valentina Rosselli, in arte solo Valentina, accoglierà amici e ospiti, dal 1 dicembre 2018 al 15 aprile 2019, da bellissima padrona di casa con la mostra Valentina. Una vita con Crepax.
Nessuno noterà i suoi molti anni, oltre 70, attraversati con l'intangibilità che appartiene al sogno e al disegno.
Protagonista di una vita normale e onirica, di cui la seconda è fuga dalle difficoltà della prima. Una vita molto reale, marchiata dall'anoressia, dalle allucinazioni, dalle difficoltà. Una difficile quotidianità superata dalla realtà altra, quella del sogno, là dove tutto è consentito e nulla è impossibile o censurabile. Donna forte e fragilissima, donna normale, quindi. E anche per questo Valentina è il ritratto di un'epoca, oltre che il frutto di un uomo di genio, il suo creatore, Guido Crepax.
Lunedì - domenica 10 - 19. Chiuso il martedì, 25 dicembre e 1 gennaio.

Museo civico di Bassano del Grappa
 > 15 APR. 2019 
Piazza Garibaldi, 34 - 36061 Bassano del Grappa
Tel. +39 0424 519901

Hiroyuki Masuyama, Minima X Maxima / Tracey Snelling, Metropolis / Pu Jie, 1 + 1 | Studio la Città Srl, Lungadige Galtarossa, 21 - 37133 VeronaStudio la Città, dedica una personale all'artista giapponese Hiroyuki Masuyama, visitabile fino al 13 aprile 2019.
L'artista propone una serie di lavori recenti, esposti per la prima volta nella galleria veronese e tutti accomunati dalla ricerca su Spazio e Tempo: due concetti molto cari all'autore e che egli spesso tenta di fermare nelle sue opere, quasi a voler condensare su di un'unica superficie il macro e il microcosmo.
Da qui trae origine il titolo stesso della mostra Minima X Maxima, il cui fulcro è rappresentato da una grande lightbox "Storm No. 1 / after Leonardo da Vinci".
Studio la Città inoltre ospita Metropolis la personale dell'americana Tracey Snelling dove, accanto alla grande installazione: "Tenement Rising", già esposta con successo, l'artista propone una serie di opere "sociologiche", ricreando su scala ridotta, ambienti ed edifici provenienti dalla sua esperienza personale, al limite del voyeurismo.
Attraverso l'uso della scultura, il video e l'installazione, Tracey Snelling fornisce la sua personale impressione di un luogo, delle persone che lo abitano e della sua esperienza.
Visitabile fino al 13 aprile 2019.
All'interno dello spazio dedicato alle nuove proposte, la città projects ospita fino al 6 aprile 2019 la mostra 1 + 1, dedicata agli acrilici del cinese Pu Jie. L'artista, nato a Shanghai, lavora all'interno di una ex fabbrica di tabacco nella nota zona artistica di Mogashan Road, un tempo sede della galleria Shanghart che lo adibiva abitualmente a residenza per artisti sconosciuti, divenuti ora estremamente rinomati, come Ding Yi, Zhou Thiehai e Wang Xingwei.

Studio la Città Srl
 > 13 APR. 2019 (Hiroyuki Masuyama / Tracey Snelling) 
 > 06 APR. 2019 (Pu Jie) 
Lungadige Galtarossa, 21 - 37133 Verona

Roberto Braida. Ipnosi | CAMeC Centro Arte Moderna e Contemporanea, Piazza Cesare Battisti, 1, 19124 - La SpeziaLa Spezia. Il CAMeC Centro Arte Moderna e Contemporanea presenta, dal 3 marzo al 7 aprile 2019, la personale del pittore spezzino Roberto Braida. Ipnosi.
Promossa dal Comune della Spezia, patrocinata dalla Provincia della Spezia, e prodotta dal CAMeC, in collaborazione con Casa d'arte San Lorenzo e C.R.A. Centro Raccolta Arte, la mostra inaugura sabato 2 marzo alle ore 18.00.
Artista dalla quarantennale esperienza, torna - dopo un lungo itinerario che lo ha visto protagonista in Toscana, Sardegna, Sicilia e altre località italiane - ad esporre nella propria città natale a distanza di qualche anno da La linea d'acqua ospitata al Museo Tecnico Navale.
Gli eleganti orizzonti del pittore conducono il visitatore in un percorso fantastico dandogli la sensazione di trovarsi di fronte al mare. Ma il mare non c'è. Un magnifico inganno, una trance ipnotica indotta dall'abilità del Maestro, attraverso il colore.

CAMeC Centro Arte Moderna e Contemporanea
 > 07 APR. 2019 
Piazza Cesare Battisti, 1
19124 - La Spezia
Tel: 0187 727530

Marina Malabotti fotografa. Uno sguardo pubblico e privato | Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, viale delle Belle Arti, 131 - 00197 RomaLa Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea inaugura la mostra Marina Malabotti fotografa. Uno sguardo pubblico e privato, a cura di Giacomo Daniele Fragapane, dedicata a una figura che ha sapientemente unito l'indagine etnografica e antropologica a una personale ricerca estetica nella fotografia.
Il lavoro di Marina Malabotti, artista romana scomparsa prematuramente all'età di 41 anni nel 1988, viene riscoperto all'interno di un luogo per lei particolarmente significativo, un museo per cui ha sentito una affezione tale da farne oggetto di una preziosa e innovativa indagine nel 1980, attraverso un progetto rimasto incompiuto e inedito che voleva essere la documentazione di un anno di attività della Galleria Nazionale.
Fino al 31 marzo 2019.

You Got to Burn to Shine | Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, viale delle Belle Arti, 131 - 00197 RomaLa Galleria Nazionale presenta inoltre fino al 7 aprile 2019 una mostra dal titolo You Got to Burn to Shine (Per risplendere devi bruciare) preso in prestito dalla celebre raccolta di poesie del poeta, artista e performer statunitense John Giorno, che sottolinea la complessità dell'individuo nello stare al mondo e, parallelamente, ne propizia la sua costruzione come soggetto.
L'esposizione, a cura di Teresa Macrì, ha l'ambizione di narrare, attraverso un gioco di rimandi e di connessioni, le discordanze e i processi di ridefinizione del sistema-mondo e la sua interpretazione estetica nell'epoca post-ideologica. La selezione degli artisti in mostra è costruita su un'affinità comportamentale e attitudinale, che prevede la decostruzione linguistica come strategia primaria di interazione con la dimensione politica, poiché l'arte è l'assimilazione di atto politico e atto poetico.
Artisti in mostra: Francis Alÿs, Bertille Bak, Elena Bellantoni, Jeremy Deller, Roberto Fassone, John Giorno, Luca Guadagnino, Mike Kelley, Krištof Kintera, Domenico Mangano & Marieke van Rooy, Fiamma Montezemolo, Luca Vitone, Sislej Xhafa.

Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea
 > 31 MAR. 2019 (Marina Malabotti fotografa. Uno sguardo pubblico e privato) 
 > 07 APR. 2019 (You Got to Burn to Shine) 
viale delle Belle Arti, 131 - 00197 Roma
Ingresso accessibile Via Gramsci 71
T +39 06 3229 8221
lagallerianazionale.com

Rania Matar. From Woman to Woman: Becoming / Da Donna a Donna: Crescendo | c|e Contemporary, Via Gerolamo Tiraboschi 2/76 - 20135 MilanoAlla c|e Contemporary è in corso la prima personale italiana dell'artista fotografa Rania Matar, nata in Libano, naturalizzata statunitense, residente a Boston. I suoi lavori focalizzano l'attenzione su donne e bambine, nate negli Stati Uniti o in Medio Oriente, accomunate da una stessa ricerca di identità.
La poetica di Rania Matar è volta ad analizzare, attraverso il ritratto in interni e in esterni, il momento evolutivo del soggetto femminile a partire dalle scelte di comportamento, abbigliamento, spazi e modalità di divertimento.
Le opere dell'artista rivelano come il modellarsi dell'identità femminile di giovani appartenenti a parti del mondo così diverse come Stati Uniti e Medio Oriente, trascenda le barriere culturali e geografiche.
Rania Matar. From Woman to Woman: Becoming / Da Donna a Donna: Crescendo, a cura di Viana Conti con Christine Enrile, sarà visibile fino al 28 febbraio 2019.

c|e Contemporary
 > 30 MAR. 2019 
Via Gerolamo Tiraboschi 2/76 - 20135 Milano
t. +39 0245483822 - m. +39 348 90.31.514
www.cecontemporary.com

Super Natura | Galleria Die Mauer arte contemporanea, Via Firenzuola, 33-35-37 - 59100 PratoLa galleria Die Mauer è lieta di presentare Super Natura, l'ultima personale di Andrea Marini, artista fiorentino tra i più prolifici e vibranti a livello internazionale.
Prediligendo la dimensione scultorea, Marini si distingue per il forte impatto ambientale e la diligente capacità installativa. Il 14 febbraio, l'inaugurazione della mostra presso la galleria sarà preceduta dalla presentazione a Palazzo Datini del catalogo curato da Valerio Dehò alle 17.30.
«Tutto il lavoro di Andrea Marini si muove lungo il filo del rasoio che divide la natura dall'artificio, il bello dal brutto, il semplice dal complesso, il familiare dall' ignoto. Il suo universo situato prima e dopo la scienza ha una connaturata polisemia, cerca il contenuto nell'assenza di una sovradeterminazione semiotica. Il suo magico minimalismo è fatto di sottili sfumature, di dettagli che spesso possono anche sfuggire ad un'occhiata superficiale. Nello stesso tempo la sua lucidità poetica lo colloca in una dimensione scultorea propria, lontano da ogni monumentalità e vicino ad un linguaggio in cui la sottigliezza dei segni apre una dimensione di inquietudine e di indeterminatezza. E se non c'è dubbio che affronti sempre dei temi naturalistici, piante, nidi, echinodermi, è vero che realizza una "SuperNatura", cogliendo aspetti che lo spingono alle soglie dell'inorganico e verso la forma pura» (Valerio Dehò, Super Natura, catalogo della mostra omonima).
La mostra propone nelle due stanze della galleria un'accurata selezione di opere plastiche e parietali e un'installazione site specific realizzata appositamente per l'evento.
La mostra sarà visitabile fino al 30 marzo 2019 da martedì a sabato dalle 16.00 alle ore 19.30.

Galleria Die Mauer arte contemporanea
 > 30 MAR. 2019 
Via Firenzuola, 33-35-37 - 59100 Prato
T. +39 393 35 29 851
meri@diemauer.it
www.diemauer.it

Thomas Kovachevich, Portrait of a Room | Galleria Poggiali, Foro Buonaparte 52 - MilanoDal 15 febbraio al 27 marzo 2019 la Galleria Poggiali di Milano ospita Portrait of a Room, la prima mostra personale dell'artista americano Thomas Kovachevich (Detroit, 1942) in Italia, a cura di Chiara Bertola.

Portrait of a Room – che sarà inaugurata giovedì 14 febbraio – raccoglie un corpus di opere pensate dall'artista appositamente per la Galleria legate alla materia che ha caratterizzato e attraversato tutta la sua carriera: la carta e la sua enorme possibilità di vita e di trasformazione.

Un'installazione unica, che entra in relazione con lo spazio cubico della project-room e con l'ampia e luminosa vetrina che si apre su Foro Buonaparte creando un'inaspettata profondità spaziale.

Galleria Poggiali
 > 27 MAR. 2019 
Foro Buonaparte 52 - Milano

Luca Pignatelli, Senza Data | Museo Bardini, Via dei Renai, 37- 50125 FirenzeDopo le grandi retrospettive monografiche di John Currin e Glenn Brown, le sale del Museo Bardini di Firenze dal 26 gennaio al 25 marzo 2019 ospiteranno Senza Data, mostra personale di Luca Pignatelli (Milano, 1962) a cura di Sergio Risaliti. Promosso dal Comune di Firenze, organizzato da MUS.E e in collaborazione con la Galleria Poggiali di Firenze, l'evento avvia un nuovo ciclo di mostre concepite con la cura scientifica del Museo Novecento e realizzate al di fuori degli spazi museali di Piazza Santa Maria Novella.
Anche in occasione della mostra "Senza data", come è già accaduto nelle mostre precedenti di Currin e Brown, le opere di Luca Pignatelli dialogheranno con le collezioni di arte del museo Stefano Bardini, conosciuto nel mondo per la peculiare messa in scena della collezione antiquaria appartenuta al grande mercante e collezionista fiorentino tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento.
Orari: 11-17. Chiuso martedì, mercoledì e giovedì.

Museo Bardini
 > 25 MAR. 2019 
Via dei Renai, 37- 50125 Firenze

Sandy Skoglund. Visioni Ibride | CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia, Via delle Rosine, 18 - 10123 TorinoApre al pubblico il 24 gennaio 2019 negli spazi di CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia, a Torino, l'importante mostra Sandy Skoglund. Visioni Ibride, prima antologica dell'artista statunitense Sandy Skoglund (1946), curata da Germano Celant.
La mostra riunisce lavori che vanno dagli esordi nei primi anni Settanta all'ancora inedita opera "Winter", alla quale l'artista ha lavorato per oltre dieci anni. Sarà proprio questa immagine - accompagnata da alcune delle sculture create per l'installazione da cui è stata tratta la fotografia - il fulcro dell'esposizione: una spettacolare anteprima mondiale che conferma una volta di più l'unicità della sua ricerca e del suo linguaggio, formatisi in pieno clima concettuale per evolversi in un immaginario sospeso tra sogno e realtà, di straordinaria potenza evocativa.
La mostra permette dunque di seguire questo percorso attraverso oltre cento fotografie, quasi tutti di grande formato, e sculture. Si va dalle prime serie fotografiche prodotte a metà anni Settanta, dove già emergono i temi caratteristici dell'interno domestico e della sua trasformazione in luogo di apparizioni tra comico e inquietante, fino alle grandi composizioni dei primi anni Ottanta, che hanno dato all'artista fama internazionale.
Fino al 24 marzo 2019. Orari di apertura tutti i giorni 11-19, giovedì 11-21. Martedì chiuso.

CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia
 > 24 MAR. 2019 
Via delle Rosine, 18 - 10123 Torino
Tel +39.011.0881150
camera@camera.to

Astrid Svangren, her spinning takes place near the mouth / I see what I eat / I eat what I see / It is an eating that is about risk | Quartz Studio, Via Giulia di Barolo, 18/D - 10124 TorinoIl Quartz Studio presenta la prima personale in Italia dell'artista svedese Astrid Svangren (Göteborg, 1972), dal titolo programmatico her spinning takes place near the mouth / I see what I eat / I eat what I see / It is an eating that is about risk (Göteborg, Sweden, 1972), curata dalla danese Nina Wöhlk.
L'installazione site-specific, concepita per il Quartz Studio, cerca di pensare e trasformare il colore in una entità vivente. Qualcosa come un organismo che abbia la capacità di formare ed essere formato dal contesto che gli dà il suo aspetto. Essa esplora il colore come linguaggio che dà significato ai sentimenti, ai pensieri e ai sogni ed alle loro contraddizioni, e che resiste alle altre forme di espressione. Colore irriducibile al linguaggio vivibile solo come esperienza. L'opera è un tentativo di conoscere quello che non può essere detto. Fino al 23 marzo 2019.

Quartz Studio
 > 23 MAR. 2019 
Via Giulia di Barolo, 18/D - 10124 Torino
T +39 338 429 0085
F +39 011 826 4640
info@quartzstudio.net
www.quartzstudio.net

Bruno Munari. I colori della luce | Fondazione Plart, Via Giuseppe Martucci 48 - NapoliLa Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, in collaborazione con la Fondazione Plart, nell'ambito dell'edizione 2018 di Progetto XXI, presenta la mostra Bruno Munari. I colori della luce, a cura di Miroslava Hajek e Marcello Francolini, realizzata presso il Museo Plart.
Progetto XXI è la piattaforma attraverso la quale la Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee si propone, dal 2012, di esplorare la produzione artistica emergente, nella sua realizzazione teorico-pratica, e di analizzare l'eredità delle pratiche artistiche più seminali degli ultimi decenni, nella loro esemplare proposta metodologica. Il progetto intende così contribuire alla produzione e alla diffusione di narrazioni e storiografie alternative del contemporaneo e alla definizione di un sistema regionale delle arti contemporanee, basato sulla collaborazione e l'interscambio fra istituzioni pubbliche e private operanti in Campania. In particolare, la collaborazione con Fondazione Plart ha permesso di ampliare i pubblici di riferimento e di approfondire nuove linee di ricerca, esplorando le relazioni in costante aggiornamento fra arte, architettura e design con l'obiettivo di creare le premesse per progetti museali in grado di abbracciare l'ampio spettro di queste relazioni. Oltre ad avviare, con una pluralità di soggetti di eccellenza, una riflessione sistematica sulle tematiche del restauro nelle arti contemporanee e a supportare, quindi, l'affermazione delle nuove professionalità ad esse connesse.
30 novembre 218 - 20 marzo 2019.

Fondazione Plart
 > 20 MAR. 2019 
Via Giuseppe Martucci 48 - Napoli

Dal gesto alla forma. Arte europea e americana del dopoguerra nella Collezione Schulhof | Collezione Peggy Guggenheim, Palazzo Venier dei Leoni, - Dorsoduro 701 - 30123 VeneziaDal 26 gennaio al 18 marzo 2019 la Collezione Peggy Guggenheim presenta Dal gesto alla forma. Arte europea e americana del dopoguerra nella Collezione Schulhof, a cura di Gražina Subelyte, e Karole P. B. Vail.
Questa mostra sarà l'occasione per vedere la Collezione Schulhof nel suo complesso, con quasi tutte le opere esposte e allestite sulla base degli sviluppi formali dell'arte del periodo postbellico, seguendo così i passaggi tra i movimenti e gli stili che si sviluppano a partire dalla fine della Seconda guerra mondiale fino agli anni '80 del Novecento.
L'immaginario astratto, inteso come ricerca sul colore, sulla forma e sullo spazio e le loro interrelazioni caratterizza il linguaggio artistico del dopoguerra e diviene il caposaldo della Collezione Schulhof.
La mostra intende inoltre far luce sulla storia e la visione del collezionismo dei coniugi Schulhof, mostrando come la loro collezione, nell'attraversare gli oceani e le culture, rifletta la polifonia di voci delle molteplici tendenze artistiche del dopoguerra con artisti come Afro Basaldella, Alberto Burri, Willem de Kooning, Lucio Fontana, Hans Hofmann, Joan Mitchell, Mark Rothko, Cy Twombly, Eduardo Chillida, Jean Dubuffet, Hans Hartung, Anselm Kiefer, Agnes Martin, Donald Judd, Ellsworth Kelly, Kenneth Noland, Robert Ryman, Frank Stella e Andy Warhol.

Collezione Peggy Guggenheim
 > 18 MAR. 2019 
Palazzo Venier dei Leoni
Dorsoduro 701 - 30123 Venezia
Tel (39) 041 2405 415
guggenheim-venice.it

Metlicovitz. L'arte del desiderio. Manifesti di un pioniere della pubblicità | Civico Museo Revoltella - Galleria d'Arte Moderna, Via Diaz 27 - Trieste / Civico Museo Teatrale «Carlo Schmidl», Via Rossini 4 - Trieste150 anni fa nasceva a Trieste Leopoldo Metlicovitz, uno dei maestri assoluti del cartellonismo italiano. È lui l'autore di decine di manifesti memorabili, dedicati a prodotti commerciali e industriali, ma anche a grandi eventi come l'Esposizione internazionale di Milano del 1906, a famose opere liriche (Madama Butterfly, Manon Lescaut, Turandot) e a film dell'epoca del muto (primo fra tutti Cabiria, storico precursore del kolossal).
Assieme ad artisti quali Hohenstein, Laskoff, Terzi e al più giovane concittadino Marcello Dudovich, Metlicovitz (che di quest'ultimo fu il "maestro") operò per decenni alle Officine Grafiche Ricordi di Milano, dopo un avvio come pittore paesaggista nella città natale e un apprendistato come litografo (professione ereditata dal padre) in uno stabilimento grafico di Udine.
A lui la città di Trieste dedica, nel 150° anniversario della nascita, la prima grande retrospettiva monografica. Con il titolo Metlicovitz. L'arte del desiderio. Manifesti di un pioniere della pubblicità, resterà allestita al Civico Museo Revoltella e al Civico Museo Teatrale "Carlo Schmidl" dal 16 dicembre 2018 al 17 marzo 2019, per poi passare al Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso dal 6 aprile al 18 agosto 2019.
La mostra sarà visitabile negli orari di apertura dei due musei.
Civico Museo Revoltella - Galleria d'Arte Moderna tutti i giorni 9-19 (martedì chiuso).
Civico Museo Teatrale "Carlo Schmidl" tutti i giorni 10-17.

Civico Museo Revoltella - Galleria d'Arte Moderna
 > 17 MAR. 2019 
Via Diaz 27 - Trieste
Tel + 39 040 675 4350
www.museorevoltella.it

Civico Museo Teatrale "Carlo Schmidl"
 > 17 MAR. 2019 
Sala Attilio Selva
Via Rossini 4 - Trieste
Tel + 39 040 675 4039
www.museoschmidl.it

Occidentalismo: Modernità e Arte Occidentale nei Kimono 1900-1950 | Museo della Moda e delle Arti applicate, Case Dornberg e Tasso, Borgo Castello, 13 - 34170 Gorizia | photo by Luigi VitaleIl Museo della Moda di Gorizia propone Occidentalismo: Modernità e Arte Occidentale nei Kimono 1900-1950 una mostra interamente dedicata ai kimono. Non kimono qualunque, ma quelli prodotti in Giappone tra il 1900 e gli anni '40, pezzi che riflettono la volontà imperiale di occidentalizzare il Paese.
La mostra presenta 40 pezzi, tra kimono e haori (sovrakimono), una selezione particolarmente significativa del contesto illustrato, per far conoscere al pubblico un settore della produzione tessile giapponese fino ad oggi poco esplorato.
I 40 esemplari esposti, insieme a obi, stampe, illustrazioni e riviste, provengono da una importante collezione italiana, la collezione Manavello. Tale collezione nel suo complesso è ben più numerosa, includendo capi da uomo, donna e bambino, sia tradizionali che non, oggetti e suppellettili attinenti all'abito e al suo contesto, quali calzature e accessori per capelli, oggetti per la cerimonia del tè, bambole e documentazione cartacea.
Dal 21 novembre 2018 al 17 marzo 2019.

Museo della Moda e delle Arti applicate
 > 17 MAR. 2019 
Case Dornberg e Tasso
Borgo Castello, 13 - 34170 Gorizia
www.musei.regione.fvg.it

Illustri persuasioni. Capolavori pubblicitari dalla Collezione Salce. Verso il boom! 1950 - 1962 | Museo Nazionale Collezione Salce - TrevisoDal 28 settembre 2018 al 17 marzo 2019, Illustri persuasioni. Capolavori pubblicitari dalla Collezione Salce. Verso il boom! 1950 - 1962. Conclude il ciclo delle Illustri persuasioni, il progetto espositivo cui è stata affidata, a cura di Marta Mazza, l'apertura al pubblico del Museo Nazionale Collezione Salce, in Treviso.
La mostra ci introduce - anticipa il Direttore del Polo Museale Venete, Daniele Ferrara - - ai meandri più sorprendenti e meno conosciuti della Collezione Salce proponendone le creazioni più recenti: quelle che, dal secondo dopoguerra fino al 1962 - anno estremo tanto dell'attività collezionistica quanto della vita di Nando Salce - raccontano lo straordinario momento storico della ricostruzione e della ripresa produttiva e preludono al vero boom economico e demografico che si configurò negli anni successivi". "Passata la guerra, un incontenibile entusiasmo progettuale si diffonde capillarmente nel Paese", scrive la curatrice Marta Mazza, che del Museo Nazionale Salce è il Direttore.
"E la pubblicità riflette e anticipa, sottolinea, enfatizza questo sentimento, vivendo un momento di straordinaria effervescenza".

Museo Nazionale Collezione Salce - Treviso
 > 17 MAR. 2019 
www.collezionesalce.beniculturali.it

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