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 MOSTRE ITALIA

Next Opening: Spring 2026 | DesTo Museum APS - Associazione Design Toscana Museum

DesTo Museum APS - Associazione Design Toscana Museum
 NEXT OPENING: SPRING 2026 

www.desto.museum

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Nell'anno di Biennale Arte, la Galleria Internazionale di Ca’ Pesaro torna alle voci del contemporaneo con una straordinaria mostra di una delle pittrici più importanti del nostro tempo, Jenny Saville. Si tratta della prima ampia esposizione dell'opera di Saville a Venezia e intende documentarne lo sviluppo artistico ripercorrendone la carriera dagli esordi negli anni Novanta fino ai giorni nostri. I lavori più recenti di Saville affrontano temi di forte impatto emotivo e simbolico, come la guerra e il dolore collettivo. Le opere sono ispirate a immagini di cronaca, ancora oggi di tragica attualità.
Fino al 22 novembre 2026.

Ca’ Pesaro – Galleria d’Arte Moderna
 > 22 NOV. 2026 
Santa Croce 2076 - Venezia
T +39 041 721127
capesaro.visitmuve.it

Il Museo Novecento di Firenze presenta Baselitz. AVANTI!, una grande mostra dedicata a uno dei protagonisti assoluti dell’arte contemporanea, realizzata in collaborazione con lo studio dell’artista.
Dal 25 marzo al 13 settembre 2026, il museo accoglie per la prima volta in Italia un progetto espositivo di ampio respiro che mette al centro una dimensione fondamentale e spesso meno esplorata della pratica di Baselitz: l’incisione.
Distribuita sui tre piani del museo, la mostra riunisce circa 170 opere, tra stampe, dipinti e sculture, restituendo la complessità e la radicalità di una ricerca che attraversa oltre sessant’anni di lavoro. Le opere selezionate raccontano la varietà dei temi affrontati dall’artista e ribadiscono la sua idea di arte come processo, trasformazione e gesto sovversivo, lontano da ogni forma di armonia rassicurante.
Lunedì – Domenica 11:00 – 20:00. Giovedì chiuso.

Museo Novecento
 > 13 SEP. 2026 
Piazza Santa Maria Novella, 10 - 50123 Firenze

Triennale Milano presenta dal 25 marzo al 6 settembre 2026 la mostra Lella and Massimo Vignelli. A Language of Clarity, a cura di Francesca Picchi con Marco Sammicheli e Studio Mut (Martin Kerschbaumer e Thomas Kronbichler) e con progetto di allestimento di Jasper Morrison Office for Design con David Saik.
La mostra è la prima grande retrospettiva dedicata all’opera di Lella (1934 – 2016) e Massimo (1931 –2014) Vignelli, progettisti e graphic designer italiani protagonisti della scena progettuale internazionale, a lungo considerati “ambasciatori del design italiano negli USA” e in particolare rappresentanti di una personale interpretazione del razionalismo di matrice svizzera. Da martedì a domenica 10.30 – 20.00.

Triennale Milano
 > 06 SEP. 2026 
Viale Alemagna, 6 - 20121 Milano
T. +39 02 724341
www.triennale.org

Bellezza, mistero, ossessione. Una delle più grandi mostre mai dedicate al Simbolismo italiano. La Fondazione Magnani-Rocca presenta la mostra Il Simbolismo in Italia. Origini e sviluppi di una nuova estetica 1883-1915 fino al 28 giugno 2026.
Più di 140 opere — dipinti, sculture, incisioni — rivelano al grande pubblico la stagione più visionaria dell'arte italiana tra Otto e Novecento: un capitolo che si sviluppò in dialogo serrato con una tendenza internazionale che muoveva da varie declinazioni del preraffaellismo e da una cultura francese e mitteleuropea che aveva in Gustave Moreau e Arnold Böcklin alcuni dei suoi principali riferimenti. Eppure, la via italiana al Simbolismo seppe elaborare una propria fisionomia, riconoscibile nella convergenza tra istanze spirituali e la costante riflessione sul mito e sul paesaggio capace di tenere insieme tradizione e modernità.

Fondazione Magnani-Rocca
 > 28 JUN. 2026 
Via Fondazione Magnani-Rocca, 4 - Mamiano di Traversetolo - Parma

Per la primavera 2026 il Labirinto della Masone presenta la mostra Erté. Lo stile è tutto, a cura di Valerio Terraroli e organizzata da Elisa Rizzardi, fino al 28 giugno 2026 farà conoscere al grande pubblico la figura di Erté, uno dei massimi esponenti dell’Art Déco nel mondo.
L’esposizione intende offrire un’ampia rilettura dell’opera di Erté, restituendone la complessità e la modernità e proponendo un’attenta selezione della vasta produzione dell’artista, con particolare attenzione alle opere realizzate tra gli anni Dieci, Venti e Trenta, considerato il periodo più originale e fortunato della sua lunga attività.
Roman Petrovic Tyrtov nasce a San Pietroburgo nel 1892 e nel 1912 si trasferisce giovanissimo a Parigi per inseguire le sue passioni artistiche; qui naturalizza il proprio nome in Romain de Tirtoff, da cui nascerà lo pseudonimo che lo renderà celebre, Erté, dalla pronuncia alla francese delle iniziali del suo nome.

Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci
 > 28 JUN. 2026 
Strada Masone, 121 - 43012 Fontanellato (PR)

L’ISRE – Istituto Superiore Regionale Etnografico della Sardegna, in collaborazione con la Fondazione Bevilacqua La Masa, presenta dal 28 marzo al 25 aprile 2026 la mostra Forme d’argilla. Un secolo di ceramica sarda (1900–2000), ospitata negli spazi di Palazzetto Tito a Venezia.
L’esposizione propone un ampio percorso nella storia della ceramica sarda del Novecento, mettendo in luce le profonde radici culturali e sociali di questa tradizione artistica e artigianale e il suo progressivo dialogo con la modernità e con le ricerche contemporanee.
Attraverso una selezione di circa ottanta opere principalmente provenienti dal Museo della Ceramica di Nuoro, il progetto racconta l’evoluzione di una produzione che, a partire dagli oggetti d’uso quotidiano della fine dell’Ottocento – stoviglie, brocche, giare e utensili domestici – si sviluppa nel corso del Novecento fino a raggiungere forme sempre più consapevoli sul piano artistico e progettuale. La ceramica, inizialmente legata a una dimensione funzionale e a una forte identità locale, si apre progressivamente a nuove tecniche, linguaggi e sperimentazioni, entrando in dialogo con l’arte, il design e con il contesto internazionale.

Fondazione Bevilacqua La Masa
 > 25 APR. 2026 
Palazzetto Tito
Dorsoduro 2826, Venezia

Hervé Gloaguen, membro della prestigiosa agenzia fotografica Viva, alla metà degli anni Settanta è uno dei rari fotografi francesi a esprimersi a colori e non attraverso il bianco e nero della tradizione degli umanisti, che pongono al centro delle proprie ricerche l'essere umano inserito nei suoi vari contesti sociali. Durante un viaggio in Italia cattura le immagini dei giovani intorno alle fontane, alle terrazze dei caffè e ai ristoranti, mostrando angoli esclusivi della città eterna.
Immediatamente ha l’intuizione di dover cogliere i misteri della vita notturna e delle sue luci. Le fotografie a colori, scattate in quello e in altri numerosi viaggi nella Capitale, tra il 1975 e il 1995, sono il nucleo sul quale si fonda À Rome la nuit. Fotografie di Hervé Gloaguen, l’esposizione ospitata al Museo di Roma in Trastevere dal 25 marzo al 6 settembre 2026.

Museo di Roma in Trastevere
 > 06 SEP. 2026 
Piazza S. Egidio, 1/b – Roma

La mostra Nino Springolo e I due compagni dal 14 marzo al 1° novembre 2026 presso il Museo Luigi Bailo ideata e curata da Fabrizio Malachin, è un omaggio al pittore trevigiano Nino Springolo (1886 - 1975) in occasione dei 50 anni dalla morte e dei 140 dalla nascita: una selezione di circa 100 opere suddivise in 3 sezioni, come i generi trattati dall'artista: paesaggio, natura morta, figura. Una sezione è poi riservata agli amici Comisso, Arturo Martini, Bepi Fabiano, ma soprattutto a Gino Rossi che lo motivò a partecipare alle mostre di Ca' Pesaro, a cui è dedicata una sala con un nucleo di capolavori molti dei quali inediti.
Da martedì a domenica: 10:00 -18:00. Chiuso il lunedì.

Museo Luigi Bailo
 > 01 NOV. 2026 
Borgo Cavour, 24 - 31100 Treviso
Tel +39 0422 658951
info@museicivicitreviso.it

Volumnia presenta Un’ora di luce, la mostra antologica che racconta il percorso di Davide Groppi attraverso lampade, costruzioni luminose e intuizioni scenografiche che danno profondità al buio e spessore alla luce.
La storia di Davide Groppi è quella di un formidabile inventore di luci. Designer e imprenditore internazionale, in quattro decenni ha sintetizzato un’estetica applicata alla luce che è diventata riconoscibile e ha creato una collezione di lampade che ha ricevuto premi e popolarità. Per Groppi il progetto della luce abbraccia l’architettura, evoca le forme dell’arte, asseconda i volumi, crea spazi di relazioni.
Fino al 26 maggio 2026.

Volumnia
 > 12 JUL. 2026 
Stradone Farnese, 33 - Piacenza
info@volumnia.space

Rothko a Firenze | Palazzo Strozzi, Piazza Strozzi - Firenze Dal 14 marzo al 23 agosto 2026, la Fondazione Palazzo Strozzi presenta una delle più importanti mostre mai dedicate a Mark Rothko (1903-1970), indiscusso maestro dell’arte moderna americana. A cura di Christopher Rothko ed Elena Geuna, Rothko a Firenze rappresenta un progetto unico, concepito appositamente per Palazzo Strozzi, per celebrare il legame speciale tra l’artista e Firenze. L’architettura del palazzo e la città stessa sono lo scenario ideale per esplorare come Rothko traduca in pittura la tensione tra misura classica e libertà espressiva, dando vita attraverso il colore a una nuova percezione dello spazio che oltrepassa la bidimensionalità della tela.
Il percorso espositivo a Palazzo Strozzi permette di ripercorrere l’intera carriera di Rothko con oltre 70 opere provenienti da prestigiose collezioni private e dai più importanti musei internazionali.
Da Palazzo Strozzi il progetto si estende poi alla città di Firenze, coinvolgendo due luoghi particolarmente cari all’artista in due sezioni satellite: il Museo di San Marco, con opere in dialogo con gli affreschi di Beato Angelico, e il Vestibolo della Biblioteca Medicea Laurenziana progettato da Michelangelo.

Palazzo Strozzi
 > 23 AUG. 2026 
Piazza Strozzi - Firenze

Mario Schifano | Palazzo Esposizioni Roma, Via Nazionale 194 - 00184 Roma Il progetto dedicato a Mario Schifano (Homs, Libia 1934-Roma 1998), una delle figure più significative e popolari della recente arte italiana, è il nuovo capitolo di quel programma avviato da Palazzo Esposizioni di studio e valorizzazione delle figure e dei movimenti che hanno segnato la cultura visiva del secondo Novecento, quella, in particolare, emersa nel fertile alveo della città di Roma.

Il percorso espositivo si snoda nella rotonda e nelle sette grandi sale a piano nobile di Palazzo Esposizioni, dove, dopo la consueta introduzione biografica corredata da fotografie d’autore e documenti, le opere si articoleranno in ordine cronologico a partire dai lavori degli esordi sino a quelli degli anni Novanta.

La mostra restituisce la biografia artistica di Schifano attraverso le sue principali invenzioni visive: dalle opere interessate alla sperimentazione con i materiali fino ai monocromi, dalle nuove iconografie mediate dal linguaggio fotografico e dai temi della storia dell’arte ai paesaggi TV e all’immagine in movimento, dai lavori frutto della commistione di fotografia e pittura ai quadri più recenti di esplicito impegno sociale.
Fino al 12 luglio 2026.

Palazzo Esposizioni Roma
 > 12 JUL. 2026 
Via Nazionale 194 - 00184 Roma
tel. +39 06 696271
palazzoesposizioniroma.it

Rirkrit Tiravanija. The House That Jack Built | Pirelli HangarBicocca, Via Chiese, 2 - 20126 Milano In Pirelli HangarBicocca la retrospettiva, Rirkrit Tiravanija. The House That Jack Built, a cura di Lucia Aspesi e Vicente Todolí, porterà all’attenzione del pubblico la trentennale ricerca dall’artista intorno alla pratica spaziale e architettonica.
Il titolo fa riferimento alla celebre filastrocca inglese ottocentesca, strutturata come una narrazione ripetitiva e cumulativa: pur chiamandosi La casa che Jack ha costruito, non racconta la storia della casa né di chi l’ha edificata. Piuttosto, rivela come essa sia indirettamente connessa e interagisca con tutte le altre persone o cose che la circondano. Evocandola, Tiravanija vuole mettere in luce il suo rapporto con le questioni di autorialità, da sempre presenti nella sua poetica, concependo gli edifici come piattaforme il cui valore è determinato dall’uso e dalle persone che li abitano, non dalla loro forma né da chi li ha progettati.
Il progetto espositivo riunirà per la prima volta la più ampia selezione di opere architettoniche realizzate dall’artista, molte delle quali sono ispirate a edifici iconici firmati da grandi maestri, legati al Modernismo, come Sigurd Lewerentz, Le Corbusier, Rudolf Michael Schindler, Frederick Kiesler, Jean Prouvé e Philip Johnson.
Lun-mer chiuso, gio-dom 10.30-20.30.

Pirelli HangarBicocca
 > 26 JUL. 2026 
T (+39) 02 6611 1573
Via Chiese, 2 - 20126 Milano
info@hangarbicocca.org

Andrea Branzi by Toyo Ito. Continuous Present | Triennale Milano, Viale Alemagna, 6 - 20121 Milano Nell’ambito del loro partenariato culturale, dal 19 marzo al 4 ottobre 2026, Triennale Milano e Fondation Cartier pour l’art contemporain presentano una grande mostra monografica dedicata ad Andrea Branzi, architetto, designer, professore, curatore e artista, figura centrale del design italiano e del pensiero progettuale, raccontata attraverso lo sguardo dell’architetto giapponese premio Pritzker Toyo Ito, coautore di numerosi progetti con Branzi e suo amico di lunga data.
La mostra Andrea Branzi by Toyo Ito. Continuous Present è un omaggio nato dal forte legame che le due istituzioni culturali hanno intrattenuto con lui. Da un lato c'è la lunga collaborazione di Branzi con Triennale Milano in qualità di designer, teorico e curatore, che si è articolata in numerose iniziative realizzate tra il 1968 e il 2022. Dall’altro, le riflessioni che lo hanno condotto all'ideazione dei due ambienti presentati originariamente nella mostra Open Enclosures, allestita alla Fondation Cartier nel 2008 e da allora entrati a far parte della sua collezione – un esempio emblematico di porosità tra paesaggio, architettura, arte e design.
Da martedì a domenica 10.30 – 20.00.

Triennale Milano
 > 04 OCT. 2026 
Viale Alemagna, 6 - 20121 Milano
T. +39 02 724341
www.triennale.org

Andy Warhol. Ladies and Gentleman | Palazzo dei Diamanti, Ferrara Palazzo dei Diamanti presenta un evento di portata internazionale. Ricorrono i 50 anni dall’epocale mostra Ladies and Gentleman del 1975-76 che ha portato a Palazzo dei Diamanti una delle più carismatiche figure del Novecento: Andy Warhol.
Ferrara celebra l’evento accogliendo nella stessa sede i capolavori del padre della pop con una riedizione della trasgressiva esposizione che Warhol in persona aveva presentato in Italia e che aveva segnato un punto di svolta nella sua produzione e nell’arte del tempo. Con Andy Warhol. Ladies and Gentleman, infatti, l’artista aveva per la prima volta eletto a protagonisti del proprio lavoro anonime drag queen afro-americane e portoricane, piuttosto che icone della società dello spettacolo come Marilyn Monroe e Liz Taylor.
Il percorso espositivo segue le tappe della radicale reinvenzione del ritratto tradizionale operata da Warhol prendendo a prestito i codici della comunicazione di massa, l’estetica tecnologica, gli idiomi del glam rock e della cultura camp, le immagini amatoriali scattate con la Polaroid, il linguaggio filmico e persino il reality televisivo.
Fino al 19 luglio 2026.

Palazzo dei Diamanti
 > 19 JUL. 2026 
Ferrara

Autorotella | Casa della Memoria, Vico delle Onde, 1 - CatanzaroA vent’anni dalla scomparsa di Mimmo Rotella, tra i maggiori protagonisti della scena artistica internazionale, la Fondazione Mimmo Rotella rende omaggio al grande artista con il progetto espositivo, Autorotella, a cura di Alberto Fiz, in programma dal 9 gennaio al 29 marzo 2026 (data prorogata al 25 settembre 2026). Le opere si sviluppano attorno ai suoi autoritratti e sono esposte in un luogo di particolare valore simbolico e storico, denso di ricordi e testimonianze, la Casa della Memoria di Catanzaro, casa-museo dove l'artista è cresciuto accanto alla madre modista.
La rassegna prende spunto da una serie di opere conservate all'interno della Casa della Memoria per poi arricchirsi con preziose testimonianze messe a disposizione dalla Fondazione Mimmo Rotella.
Da lunedì a venerdì, dalle 9.00 alle 13.00.

Casa della Memoria
 > 25 SEP. 2026 
Vico delle Onde, 1 - Catanzaro
Tel 0961.745868

Io Sono Un Architetto. Ettore Sottsass | Palazzo Buontalenti, Via de’ Rossi, 7 - Pistoia Dal 7 marzo al 26 luglio 2026 Palazzo Buontalenti a Pistoia presenta Io Sono Un Architetto. Ettore Sottsass, concentrandosi sul periodo che va dal secondo dopoguerra alla metà degli anni Settanta (1945-1975).
A cura di Enrico Morteo, il percorso si apre con le ricerche artistiche dal Dopoguerra, quando Sottsass utilizza pittura e disegno per mettere in discussione i codici dell’architettura razionalista. Una sezione centrale è dedicata alla ceramica e alla collaborazione con la manifattura Bitossi di Montelupo Fiorentino, il dialogo con il territorio toscano prosegue con l’esperienza di Poltronova ad Agliana, dove, dal 1956, assume il ruolo di art director e progetta arredi che segnano una fase di forte innovazione nel design italiano.
Ampio spazio è riservato anche alla collaborazione con Olivetti: a partire dal 1957 infatti Sottsass si occupa del design della divisione elettronica che opera tra Pisa e MassaLa mostra si chiude con il ciclo fotografico delle Metafore, che segna il passaggio a una nuova fase esistenziale e professionale aprendo alla stagione successiva di Memphis.
Dal mercoledì alla domenica, dalle 10:00 alle 19:00. Aperture straordinarie: Pasqua, Pasquetta, 22 aprile, 25 aprile, 1° maggio, 2 e 3 giugno.

Palazzo Buontalenti
 > 26 JUL. 2026 
Via de’ Rossi, 7 - Pistoia

Marino Sormani. Sormani. L’ordine del tempo | Sala Fini Magazzino 26, Porto Vecchio Trieste A cent'anni dalla nascita, il Comune di Trieste rende omaggio a Marino Sormani (Aurisina 1926 - Trieste 1995) con l'esposizione di una cinquantina di opere che raccontano l'evoluzione stilistica del maestro triestino, sempre molto attento tanto al segno grafico quanto al colore.
La mostra Sormani. L’ordine del tempo organizzata da Trart presenta una selezione di opere dai taccuini e album fitti di disegni e schizzi, ai dipinti a olio dei primi anni Cinquanta, opere di grande intensità cromatica - tra le quali alcune del suo periodo parigino - fino a giungere alle tavole della maturità in cui schiarisce la tavolozza, abbandona l’olio per l’antica tecnica della tempera all’uovo e ammanta il soggetto di una luce mattinale che lo ha reso riconoscibile tra tutti. Accanto ai dipinti, alcune prove di grafica in cui il piacere del segno netto, nitido, senza alcun ripensamento ci ricorda quanto fosse importante per Sormani l’ordine, “quello con la O maiuscola”, come lui stesso diceva.
Fino al 10 maggio 2026 giovedì, domenica e festivi: 10-18, venerdì e sabato: 10-20.

Sala Fini Magazzino 26
 > 10 MAY 2026 
Porto Vecchio Trieste

Obiettivo, Arte Povera. Un viaggio nell’arte dal 1968 | Galleria Gracis, Piazza Castello, 16 - Milano La Galleria Gracis presenta Obiettivo, Arte Povera. Un viaggio nell’arte dal 1968, una mostra personale del fotografo Paolo Mussat Sartor (Torino, 1947) che attraverso i suoi scatti ha raccontato l’Arte Povera e la scena internazionale dell’arte moderna e contemporanea a cavallo degli anni ’70, restituendoci una lettura critica del lavoro degli artisti che va oltre il semplice racconto e si fa testimonianza autentica e vibrante di quell’epoca eroica.
Il titolo dell’esposizione racchiude in sé le parole chiave che sono il fil rouge del progetto. l’obiettivo è quello della macchina fotografica di Mussat Sartor che si fonde con il suo sguardo e la sua visione della realtà. I viaggi evocano la serie di fotografie scattate dall’abitacolo della sua auto tra gli anni ’70 e ’90, quando attraversava l’Europa per documentare mostre e artisti.
Fino al 10 aprile 2026 (data prorogata al 30 aprile 2026).

Galleria Gracis
 > 30 APR. 2026 
Piazza Castello, 16 - Milano

Saul Leiter. Una finestra punteggiata di gocce di pioggia | Palazzo Pallavicini, Via San Felice, 24 - Bologna Palazzo Pallavicini di Bologna apre le porte alla grande mostra dedicata a Saul Leiter, uno dei più raffinati maestri della fotografia del XX secolo.
Intitolata Saul Leiter. Una finestra punteggiata di gocce di pioggia, l’esposizione a cura di Anne Morin, riunisce 126 fotografie in bianco e nero, 40 fotografie a colori, 42 dipinti e rari materiali d’archivio — tra cui riviste originali d’epoca e un documento filmico. La mostra comprende sia stampe vintage che moderne, primi lavori sperimentali e celebri immagini di moda realizzate per testate come Harper's Bazaar.
Un percorso che mette in luce ciò che distingue Leiter dai suoi contemporanei e spiega perché la sua opera continua a ispirare generazioni di fotografi.
L’allestimento è concepito anche come un’esperienza immersiva e partecipativa: la disposizione degli spazi, delle luci e dei punti di vista invita i visitatori a osservare e a fotografare come faceva lo stesso Saul Leiter.
Dal 5 marzo al 19 luglio 2026. Giovedì –domenica e festivi 10.00 – 20.00.

Palazzo Pallavicini
 > 19 JUL. 2026 
Via San Felice, 24 - Bologna

Alfredo Pirri, Quello che avanza | Polytropon Arts Center, Via del Molino, 21 – San Francesco, Pelago (Fi) Dal 1° marzo al 21 giugno, Alfredo Pirri inaugura Polytropon Arts Centre, situato in un ex complesso industriale a San Francesco (Pelago) lungo il fiume Sieve, progetto realizzato con il patrocinio dei Comuni di Pelago e Pontassieve. Fortemente voluto dall’architetta Maria Papadaki Badanjaki che, insieme al Presidente Claudio Cantella, ha affidato la direzione artistica ad Andrea Cavallari. Quello che avanza, prende forma come "residuo attivo": ciò che rimane dopo un processo ma che, proprio per questo, continua a generare senso. L’installazione si compone di una serie di cianotipie che trasformano l'ambiente in un campo percettivo dove lo scorrere del tempo deposita le sue tracce, proprio come il fiume che scivola regolare oltre le finestre del centro. Pirri utilizza la cianotipia — tecnica storicamente legata alla registrazione della luce — come strumento di riflessione sulla conservazione e l'alterazione dell’immagine. Il suo blu intenso, con cui lo spettatore si trova a confronto trattiene lo sguardo e lo cattura.
Orari di apertura: da giovedì a domenica: 12:00 – 20:00, da lunedì a mercoledì solo su appuntamento.

Polytropon Arts Center
 > 21 JUN. 2026 
Via del Molino, 21 – San Francesco, Pelago (Fi)
valeria@polytropon-arts.org

Frida e Marilyn – Vite parallele | Palazzo Guinigi, Via Guinigi, 29 - Lucca Lo storico Palazzo Guinigi di Lucca presenta la mostra Frida e Marilyn – Vite parallele, un’esposizione che mette a confronto due delle figure femminili più iconiche e influenti del Novecento: Frida Kahlo e Marilyn Monroe.
La mostra propone oltre 100 fotografie e opere d’arte che raccontano le esistenze, le fragilità e la forza creativa di due donne diventate simboli universali di arte, bellezza e libertà. La mostra racconta anche il contesto umano e artistico che ha segnato le loro vite. Per Frida Kahlo emerge il rapporto intenso con Diego Rivera, mentre per Marilyn Monroe vengono ripercorsi i legami con Joe DiMaggio, Arthur Miller e John Fitzgerald Kennedy, oltre alle celebri immagini di scena accanto a star del cinema internazionale come Laurence Olivier, Jack Lemmon, Tony Curtis, Groucho Marx e Cary Grant.
Dal 26 febbraio al 2 giugno 2026.

Palazzo Guinigi di Lucca ospiterà la mostra Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina, progetto espositivo promosso e realizzato con il contributo del Comune di Lucca e della Regione Toscana.
Nella prestigiosa sede lucchese, per due mesi i visitatori potranno ammirare 60 opere di Alfredo Catarsini, 20 delle quali mai esposte prima.
A questo nucleo di opere in mostra se ne unirà un altro di 50 circa, sempre di Alfredo Catarsini, disseminate in 12 diverse sedi delle 9 tappe costituenti il Cammino I luoghi di Catarsini - un percorso che dal 2023 unisce Lucchesia e Versilia all’insegna dell’arte, della natura, della storia, dell’enogastronomia – con l’intento di formare un’unica, grande mostra diffusa delle opere di Alfredo Catarsini.
Dal 28 febbraio fino al 30 aprile 2026.

Palazzo Guinigi
 > 02 JUN. 2026 (Frida e Marilyn – Vite parallele) 
 > 30 APR. 2026 (Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina) 
Via Guinigi, 29 - Lucca

Hit List 80 | Galleria Civica Trento, Via Rodolfo Belenzani, 44 - Trento TN Prosecuzione ideale della mostra Almanacco 70 (2017), dedicata agli esiti artistici e architettonici della Trento degli anni Settanta, Hit List 80 si concentra sulle spinte culturali, urbanistiche e sociali che hanno animato la città nel decennio complesso e multiforme degli anni Ottanta tra opere d’arte, oggetti di design e progetti architettonici. Per l’occasione i curatori Margherita de Pilati e Gabriele Lorenzoni si sono avvalsi nuovamente del contributo eccezionale di Campomarzio, collettivo di architetti collocato a Trento e attivo a livello nazionale e internazionale.
Analizzati oggi, a quarant’anni di distanza, arte, architettura e design raccontano un decennio ricco di contraddizioni, caratterizzato da un dialogo trans-disciplinare vivace e produttivo. Sottotesto della mostra sono le spinte culturali e sociali che si muovono e si intersecano in città. Nel panorama degli anni Ottanta si assiste a una ridefinizione profonda del rapporto tra immagine, oggetto e spazio, in un clima segnato dal superamento sia delle pratiche concettuali sia di quelle analitiche e dalla crisi delle grandi narrazioni ideologiche che hanno caratterizzato i decenni precedenti.
Fino al 28 giugno 2026. Martedì – domenica 10.00 - 13.00; 14.00 - 18.00. Lunedì chiuso.

Galleria Civica Trento
 > 28 JUN. 2026 
Via Rodolfo Belenzani, 44 - Trento TN

René Francisco, Cómplice | Kunsthaus Meran–o, Portici 163 - Merano In occasione della prima mostra personale in Italia dell’artista e pedagogo cubano René Francisco, la Kunsthaus Meran–o presenta una panoramica completa della sua pratica artistica.
Distribuita su tutti e tre i piani, la mostra presenta installazioni, film, disegni, pittura, nonché ricerche pedagogiche e sociologiche. Al centro della mostra Cómplice è proposto il concetto di complicità intesa come profondo legame emotivo e sociale che nasce dalla collaborazione, dalla partecipazione e dall’amicizia.
René Francisco concepisce l’arte come uno strumento capace di trasformare attivamente le realtà sociali e politiche. La sua pratica concettuale è strettamente legata all’impegno sociale. Dal punto di vista tematico, riflette sulle strutture di potere, sulla critica al consumismo e sugli ideali utopici, attingendo anche all’iconografia cubana. Nella sua pratica, arte, vita ed educazione sono indissolubilmente connesse.
Fino al 25 maggio 2026. Martedì – sabato 10–18; giovedì 10–20; domenica e festivi 11–18; lunedì chiuso.

Kunsthaus Meran–o
 > 25 MAY 2026 
Portici 163 - Merano

Mattia Moreni. Dalla regressione della specie all’umanoide | MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna, Via di Roma, 13 – Ravenna Il MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna dal 1° marzo al 3 maggio 2026 propone l'ultimo evento di un ampio progetto per la celebrazione del lavoro di uno dei più importanti pittori italiani del ‘900, Mattia Moreni (1920-1999) (Dalla formazione a “L'ultimo sussulto prima della grande mutazione”), artista pavese di nascita, torinese di formazione, ma che dopo lunghi soggiorni parigini ha legato il suo nome al territorio romagnolo dove ha sempre vissuto dal ’70 in poi. Dopo le mostre di Bagnacavallo, Forlì, Santa Sofia e Bologna - che hanno indagato temi particolari quali la formazione e il periodo informale, alcune serie storiche, dalle Angurie agli Autoritratti,fino alla ricostruzione dell'antologica bolognese curata nel 1965 da Arcangeli, a Ravenna si inaugura Dalla regressione della specie all’umanoide una esposizione dedicata alla produzione degli ultimi approdi della ricerca di vita del maestro, una delle figure più originali e inquiete dell’arte italiana del secondo Novecento.

MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna
 > 03 MAY 2026 
Via di Roma, 13 – Ravenna


  NEWS BY DATE 
Portami il Futuro | Gibellina – Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026, Varie sedi Prende il via dal 15 gennaio 2026 Gibellina – Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026 che, per tutto il 2026 con il titolo Portami il Futuro, riconosce in Gibellina un luogo strategico di produzione culturale, riflessione critica e sperimentazione artistica, chiamato a interrogare il ruolo dell’arte contemporanea nella vita civile del Paese.
La data inaugurale coincide con l’anniversario del terremoto che nel 1968 devastò Gibellina e la Valle del Belìce. Una scelta che assume un valore profondamente simbolico e politico: riaffermare il legame tra arte, memoria e ricostruzione, riconoscendo nella storia di Gibellina un paradigma universale secondo cui la cultura non è ornamento, ma fondamento di rinascita, responsabilità e progetto collettivo.
Le mostre inaugurali delineano con chiarezza i temi portanti dell’intero anno con artisti come il duo MASBEDO. Adrian Paci, Pietro Consagra, Daniele Franzella e Colloqui: Carla Accardi, Letizia Battaglia, Renata Boero, Isabella Ducrot, Nanda Vigo.

Gibellina – Varie sedi
 > UNTIL 2026 
www.gibellina2026.it

GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925-2025 | Galleria d’Arte Moderna, Via Francesco Crispi – Roma Era il 28 ottobre 1925 e, per la prima volta, nelle sale di Palazzo Caffarelli in Campidoglio prendeva vita un percorso espositivo con un nucleo di opere di arte contemporanea acquisite dal Comune di Roma. Si trattava della forma nascente di quella che sarebbe divenuta di lì a poco la Galleria d’Arte Moderna, la prima collezione civica basata sull’acquisizione di opere moderne di artisti, affermati o emergenti, attivi nel panorama artistico italiano e internazionale. Esattamente 100 anni dopo, promossa da Roma Capitale, si celebra la fondazione della collezione con la grande mostra GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925-2025, in programma dal 20 dicembre 2025 all’11 ottobre 2026, nell’odierna sede museale di via Francesco Crispi.

Galleria d’Arte Moderna
 > 11 OCT. 2026 
Via Francesco Crispi – Roma

 | Palazzo Reale ospita una serie di mostre a partire da: Metafisica/Metafisiche, progetto a cura di Vincenzo Trione diviso in tre capitoli, che mette in dialogo i maestri della Metafisica con gli “eredi” internazionali e con gli “allievi” del XX e XXI secolo.
A Palazzo Reale vengono presentate circa 400 opere tra dipinti, sculture, fotografie, disegni, oggetti di design oltre a plastici e modelli architettonici, illustrazioni, fumetti, riviste, video, vinili. Al Museo del Novecento la mostra è dedicata al rapporto tra la Metafisica e Milano con una selezione di 50 opere tra disegni, maquette, abiti, materiali d’archivio e fotografie.
Fino al 21 giugno 2026.
Gallerie d’Italia, museo di Intesa Sanpaolo, in dialogo con le opere in caveau, ospita un omaggio a Morandi attraverso le fotografie di Gianni Berengo Gardin. Fino al 5 aprile 2026.
La Grande Brera ospita a Palazzo Citterio un inedito omaggio di William Kentridge a Giorgio Morandi. Fino al 6 aprile 2026.

 | La mostra Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio arriva a Milano con un’ampia e inedita selezione delle opere più iconiche, potenti e anticonformiste del fotografo statunitense, tra i più originali, raffinati e controversi artisti del XX secolo.
L’esposizione a Palazzo Reale maggio 2026 rientra nel programma culturale dei Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026.
Come anche Le Alchimiste, la nuova imponente mostra di Anselm Kiefer, tra i più influenti artisti contemporanei è curata da Gabriella Belli, la mostra sarà allestita nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale fino al 27 settembre 2026.
Le Alchimiste nasce da un progetto avviato nel 2023 e presenta oltre quaranta grandi teleri, concepiti appositamente per dialogare con la drammatica bellezza di questo luogo segnato dal bombardamento del 1943.
Infine fino al 4 giugno 2026 la mostra dedicata a I Macchiaioli sarà corroborata da un vasto e trasversale Public program.
Da martedì a domenica ore 10-19:30. Giovedì chiusura alle 22:30. Lunedì chiuso.

Palazzo Reale
 > 05 APR. 2026 (Gianni Berengo Gardin) 
 > 06 APR. 2026 (William Kentridge) 
 > MAY 2026 (Le Alchimiste) 
 > 04 JUN. 2026 (Le Alchimiste) 
 > 27 SEP. 2026 (I Macchiaioli) 
Piazza del Duomo, 12 - 20122 Milano

 | La mostra Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione Valerio De Paolis, dal 14 febbraio al 6 settembre 2026 al Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese, propone una serie di itinerari visivi all’interno della collezione De Paolis, mettendo in dialogo sguardi, spazi e contesti differenti, protagonisti e luoghi emblematici della contemporaneità. L’esposizione, a cura di Alessandra Mauro, Roberto Koch con Suleima Autore, presenta per la prima volta al pubblico una selezione di capolavori della fotografia internazionale, offrendo un’occasione inedita per esplorare la ricchezza e la profondità della collezione.
Come tante proiezioni di lanterna magica, le fotografie della collezione De Paolis danno vita a uno spettacolo di immagini unico ed emozionante.
L’esposizione riunisce oltre cento fotografie di formati differenti, firmate da alcuni tra i più importanti protagonisti della scena internazionale, tra cui Nobuyoshi Araki, Lillian Bassman, Letizia Battaglia, Gianni Berengo Gardin, Luca Campigotto, Henri Cartier-Bresson, Elisabetta Catalano, Tracy Emin, Luigi Ghirri, Ren Hang, Candida Höfer, Dennis Hopper, Mimmo Jodice, Abbas Kiarostami, Saul Leiter, Flaminia Lizzani, Vera Lutter, Dora Maar, Man Ray, Domingo Milella, Tina Modotti, Abelardo Morell, Youssef Nabil, Shirin Neshat, Gianluca Pollini, Herb Ritts, Thomas Ruff, Mario Schifano, Cindy Sherman, Paolo Ventura, Edward Weston e Francesca Woodman.

Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese
 > 06 SEP. 2026 
Via Fiorello La Guardia, 6 e viale dell’Aranciera, 4 – Roma

 | Il Museo Bagatti Valsecchi, in collaborazione con il Mart, Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, presenta la mostra Depero Space to Space. La creazione della memoria, dal 13 febbraio al 2 agosto 2026, a cura di Nicoletta Boschiero e Antonio D’Amico. L’esposizione è inserita nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026.
L’obiettivo del progetto espositivo è di mettere in evidenza un parallelismo sorprendente che lega, seppur in tempi differenti, i baroni Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi a Fortunato Depero, accomunati dal medesimo sogno di abitare dentro spazi sospesi tra antico e contemporaneo. Ospitando oltre quaranta opere che vanno dagli anni Trenta agli anni Cinquanta, provenienti dalla Casa D’Arte Futurista Depero e dal Mart, Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, il Museo Bagatti Valsecchi vuole rafforzare ancora di più il suo ruolo di Casa delle collezioni. Una casa museo creata verso la fine dell’Ottocento da due fratelli che allestirono la propria dimora in stile tardo rinascimentale, con dipinti e manufatti d’arte applicata, vivendola fino al 1974, dialoga con una casa d’arte futurista, dedicata a Fortunato Depero negli anni Cinquanta del secolo scorso, con il medesimo slancio di trovare la stessa identità tra luogo e opera d’arte.
Orari: mer 13.00 – 20.00, gio – ven 13.00 – 17.45, sab – dom 10.00 – 17.45.

Museo Bagatti Valsecchi
 > 02 AUG. 2026 
Via Gesù 5 - 20121 Milano
MM3 Montenapoleone

Benni Bosetto. Rebecca | Pirelli HangarBicocca, Via Chiese 2, Milano Pirelli HangarBicocca Benni Bosetto presenta la mostra Benni Bosetto. Rebecca, a cura di Fiammetta Griccioli, la prima grande mostra istituzionale dell’artista italiana.
Attraverso il disegno, la scultura, l’installazione e la performance, Benni Bosetto (Merate, 1987; vive e lavora a Milano) esplora l’esperienza umana, le questioni identitarie, mettendo al centro la fisicità dei corpi. Le sue opere costruiscono un immaginario stratificato e intimo in cui individui, organismi e specie animali coesistono e si contaminano.
Il titolo trae spunto dall’omonimo romanzo del 1938 a firma della scrittrice e drammaturga inglese Daphne du Maurier (1907-1989) in cui la casa è protagonista e conserva la memoria di una donna defunta che l’abitava, Rebecca.
La casa, così come la mostra in Pirelli HangarBicocca, diventa un vero e proprio corpo femminile architettonico, un organismo vivente. Il nome Rebecca, che etimologicamente significa “legame, unione”, rimanda ai gesti dell’accogliere, del raccogliere e del trattenere, temi centrali nella poetica di Bosetto, in cui il corpo e l’ambiente si fondono in una relazione intima e continua. Fino al 19 luglio 2026 dal giovedì alla domenica 10.30-20.30.

Pirelli HangarBicocca
 > 19 JUL. 2026 
Via Chiese 2, Milano
Tel +39 02 6611 1573
pirellihangarbicocca.org/kids/

I Preferiti di Marino. Capitolo II - Opus Mundi | Centro Arti e Scienze Golinelli, Via Paolo Nanni Costa, 14 -  Bologna Al Centro Arti e Scienze Golinelli di Bologna, avrà luogo la preview stampa della mostra I Preferiti di Marino. Capitolo II - Opus Mundi (6 febbraio-28 giugno 2026), il secondo atto espositivo dedicato alla Collezione Marino Golinelli.
Un viaggio intorno al mondo in oltre 50 opere e 43 artisti internazionali, tra cui Tomás Saraceno, William Kentridge, Abdoulaye Konaté, Lucy e Jorge Orta, Marcello Maloberti, Fabrizio Dusi, Rosfer & Shaokun.

Centro Arti e Scienze Golinelli
 > 28 JUN. 2026 
Via Paolo Nanni Costa, 14 - Bologna
mostra@fondazionegolinelli.it
Tel +0510923221

Chiharu Shiota: The Soul Trembles | MAO Museo d’Arte Orientale, Via San Domenico 11, Torino Il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino in anteprima nazionale presenta la grande mostra monografica dedicata all’artista giapponese Chiharu Shiota: The Soul Trembles, a cura di Mami Kataoka.
Si tratta di un progetto ampio e articolato, di grande potenza espressiva, che ripercorre l’intera produzione di Shiota attraverso disegni, fotografie, sculture, e alcune delle sue più celebri installazioni ambientali e monumentali. Spesso ispirate da esperienze personali, le opere di Chiharu Shiota esplorano l’intangibile - ricordi, emozioni, immagini e visioni oniriche, offrendo spazi di silenzio e contemplazione – e pongono interrogativi su concetti universali ed esistenziali quali l’identità, la relazione con l’altro, la vita e la morte; valicando i confini temporali e spaziali, i suoi lavori coinvolgono la parte più intima e vulnerabile dell’essere umano.
Fino al 28 giugno 2026. Martedì, mercoledì, venerdì, sabato, domenica: 10-18; giovedì: 12-22. Questo orario è valido fino al 29 gennaio. Lunedì chiuso.

MAO Museo d’Arte Orientale
 > 28 JUN. 2026 
Via San Domenico 11, Torino
www.maotorino.it

 | Il Magazzino delle Idee di Trieste presenta, dal 14 febbraio al 7 giugno 2026, la mostra JAPAN. Corpi, memorie, visioni prodotta e organizzata da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia e a cura di Filippo Maggia e Guido Comis.
La mostra di Trieste intende raccogliere attorno a tre temi – Memoria e Identità, Corpo e Corpi, Realtà e Visione – un nucleo di lavori di 16 artisti giapponesi contemporanei che attraverso l'utilizzo delle immagini offrono una panoramica di grande respiro sull’attuale scena fotografica e video nipponica, dal dialogo con i maestri alle ricerche delle nuove generazioni impegnate a rileggere la storia recente del Giappone, interrogandosi sulle questioni di genere, sul quotidiano e usando talvolta il corpo come mezzo politico.

Magazzino delle Idee
 > 07 JUN. 2026 
Corso Cavour, 2 - Trieste

Michelangelo Pistoletto. Dalla Cittadellarte allo Statodellarte | Palazzo Boncompagni, Via del Monte, 8 - Bologna Dal 3 febbraio al 3 giugno 2026 Palazzo Boncompagni ospita la mostra Michelangelo Pistoletto. Dalla Cittadellarte allo Statodellarte, a cura di Silvia Evangelisti.
Sotto questo titolo si snoda un percorso che comprende opere storiche e progetti che attraversano oltre sessant’anni di ricerca dell’artista centrati sul rapporto tra arte, società e politica.
Il progetto si inserisce nel rapporto avviato tra Pistoletto e Palazzo Boncompagni nel 2021 con la mostra Gregorio XIII e Michelangelo Pistoletto. Dal Rinascimento alla rinascita, che segnò l’apertura del Palazzo alla città e a un programma dedicato all’arte contemporanea.
Con questa mostra Palazzo Boncompagni ospita non solo una retrospettiva di opere, ma un dispositivo attivo che mette in relazione arte, pubblico e dibattito contemporaneo, attraverso un programma che prosegue per l’intera durata dell’esposizione.
Da martedì a domenica 10.00 – 13.00 e 15.30 – 18.30; Chiuso lunedì.

Palazzo Boncompagni
 > 03 JUN. 2026 
Via del Monte, 8 - Bologna
t + 39 051 226889
info@palazzoboncompagni.it

Alchimia Ginori 1737-1896. Arte e tecnica in manifattura | MIC Faenza, Viale Baccarini 19, Faenza (RA) Organizzata dal MIC Faenza - Museo internazionale della ceramica e dalla Fondazione Museo Ginori, la mostra Alchimia Ginori 1737-1896. Arte e tecnica in manifattura, al MIC Faenza dal 31 gennaio al 2 giugno 2026, rilegge due secoli di storia della manifattura di Doccia, proponendo una narrazione inedita dell’evoluzione della ceramica nel XVIII e XIX secolo.
Attraverso un’ampia selezione di opere e manufatti provenienti dalle collezioni del Museo Ginori e del MIC Faenza, le curatrici Oliva Rucellai e Rita Balleri mettono in scena la dialettica tra creatività e limiti imposti dalla materia, tra ricerca estetica e progresso scientifico, tra tradizione e mutevolezza del gusto della committenza.
Apertura: fino al 30 marzo dal martedì al venerdì 10-14, sabato e domenica e festivi 10-18, dal 1 aprile dal martedì alla domenica e festivi ore 10-19, chiuso il lunedì e il 1 maggio.

MIC Faenza
 > 02 JUN. 2026 
Viale Baccarini 19, Faenza (RA)
Info: 0546697311

Mattia Moreni. L'antologica di Bologna, 1965 | MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna, Via Don Minzoni, 14 - Bologna Fino al 31 maggio 2026 il MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna del Settore Musei Civici del Comune di Bologna presenta Mattia Moreni. L'antologica di Bologna, 1965, mostra a cura di Claudio Spadoni e Pasquale Fameli, parte del progetto espositivo Mattia Moreni. Dalla formazione a “L'ultimo sussulto prima della grande mutazione”, il più ampio mai dedicato all’artista (Pavia, 1920 - Brisighella, 1999).
Promosso da Associazione Mattia e sviluppato dal settembre 2025 in cinque sedi museali diffuse tra la Romagna e Bologna il percorso, inteso come omaggio corale all’artista, ne attraversa i quarant’anni di ricerca, rivelando al pubblico la forza e l’attualità di una delle voci più originali e irrequiete dell’arte italiana del secondo dopoguerra.

MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna
 > 31 MAY 2026 
Via Don Minzoni, 14 - Bologna
Tel +39 051 6496611

All That Changes You. Metamorphosis | Palazzo Te, Viale Te, 13 - Mantova Per celebrare il Cinquecentenario di Palazzo Te, l’artista e regista britannico Isaac Julien presenterà in anteprima mondiale la sua nuova installazione filmica multischermo: All That Changes You. Metamorphosis, a cura di Lorenzo Giusti.
Il film, girato a Palazzo Te, vede come protagoniste le attrici di fama internazionale Sheila Atim e Gwendoline Christie. Le due interpreti assumono il ruolo di entità celesti, profetiche e ultraterrene, come se prendessero vita direttamente dagli affreschi che decorano le pareti del palazzo.
All That Changes You. Metamorphosis prende spunto dal capolavoro architettonico rinascimentale di Giulio Romano e usa la sontuosità del palazzo e delle sue pareti affrescate per esplorare e riconsiderare i temi della metamorfosi, della filosofia, dell’antropologia e dell’ecologia nel contesto del mondo contemporaneo.
Vista l’eccezionalità dell’evento e la rilevanza artistica e culturale del progetto, l'anteprima della nuova installazione filmica multischermo è stata prorogata fino al 31 maggio 2026.

Palazzo Te
 > 31 MAY 2026 
Viale Te, 13 - Mantova
www.palazzote.it

Kounellis | Warhol. La messa in scena della tragedia umana: la classicità di Jannis Kounellis e il pop di Andy Warhol | Galleria Fumagalli, Via Bonaventura Cavalieri, 6 - Milano Dal 26 novembre 2025 al 29 maggio 2026, la Galleria Fumagalli ospita l’esposizione Kounellis | Warhol. La messa in scena della tragedia umana: la classicità di Jannis Kounellis e il pop di Andy Warhol.
Ben lontani dal voler ridurre i due maestri dell’arte contemporanea a una medesima matrice e respingendo ogni sovrapposizione che possa appiattirne la singolare identità, l’esposizione si presenta come un’occasione di riflessione critica su Jannis Kounellis ed Andy Warhol, con le loro differenze ideologiche ed estetiche, ma anche con le loro tangenze culturali e comune tensione nei confronti della potenza e del mistero della spiritualità.
Il progetto espositivo in Galleria Fumagalli include anche un importante approfondimento presso il Museo San Fedele di Milano che ospiterà dal 12 dicembre un inedito dialogo tra l’opera permanente di Jannis Kounellis allestita nella cripta (Senza titolo, Svelamento, 2012) e un’opera di Andy Warhol in prestito per l’occasione.

Galleria Fumagalli
 > 29 MAY 2026 
Via Bonaventura Cavalieri, 6 - Milano

Opera Viva. Storia di una collezione | MAC Lissone, Viale Elisa Ancona, 6 – Lissone (MB) La mostra Opera Viva. Storia di una collezione propone un percorso di rilettura e valorizzazione della collezione permanente del MAC di Lissone, ricostruendone la storia dalle origini dello Storico Premio Lissone fino alle acquisizioni più recenti. Attraverso una selezione significativa di opere, l’esposizione restituisce il senso di un patrimonio che si è formato nel tempo come espressione diretta del dialogo continuo tra istituzione, artisti e contesto culturale. Ogni lavoro è accompagnato da una scheda di approfondimento utile per inquadrare il significato e il contesto storico dell'opera.
Fino al 10 maggio 2026. Mercoledì-venerdì 16 - 19, sabato – domenica 11 - 19.

MAC Lissone
 > 10 MAY 2026 
Viale Elisa Ancona, 6 – Lissone (MB)

Luigi Ghirri. Polaroid ’79-’83 | Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Viale della Repubblica, 277 – 59100 Prato Il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato presenta, fino al 10 maggio 2026, Luigi Ghirri. Polaroid ’79-’83 a cura di Chiara Agradi e Stefano Collicelli Cagol. Realizzata in collaborazione con la Fondazione Luigi Ghirri, si tratta della prima mostra istituzionale in Italia interamente dedicata al lavoro su polaroid del fotografo italiano del secondo dopoguerra più conosciuto al mondo.
La ricerca di Luigi Ghirri si posiziona tra un uso concettuale del medium e una costruzione dell’immagine che suscita immediata empatia. Oggetti portatori di memorie, la complessa stratificazione del paesaggio italiano e le persone che lo attraversano abitano le sue fotografie, dando un senso di familiarità e offrendo al tempo stesso elementi in cui riconoscersi nel mondo da lui raccontato.
Inoltre è in corso VIVONO. Arte e affetti, HIV-AIDS in Italia. 1982-1996 a cura di Michele Bertolino. Si tratta della prima mostra istituzionale che ricompone la storia dimenticata delle artiste e degli artisti italiani colpiti dalla crisi dell’HIV-AIDS. Opere d’arte, poesie, paesaggi sonori e video si combinano a materiali d’archivio e memorie personali per delineare un possibile percorso che attraversa gli anni dal 1982 al 1996 – dalla prima segnalazione di AIDS conclamato in Italia all’arrivo delle terapie antiretrovirali – restituendo l’urgenza e l’unicità di quel tempo.

Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci
 > 10 MAY 2026 
Viale della Repubblica, 277 – 59100 Prato
Tel +39 0574 5317
info@centropecci.it

John Giorno: The Performative Word | MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna | Sala delle Ciminiere, Via Don Giovanni Minzoni, 14 - Bologna Poeta e performer magnetico, John Giorno (New York, 1936 - New York, 2019) ha saputo trasformare la parola in forma d’arte.
A lui il MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna del Settore Musei Civici del Comune di Bologna dedica, dal 5 febbraio al 3 maggio 2026, John Giorno: The Performative Word, a cura di Lorenzo Balbi, la prima grande retrospettiva italiana, allestita nella Sala delle Ciminiere, che celebra uno dei protagonisti più radicali e visionari della cultura contemporanea.
L'esposizione rientra nel programma istituzionale di ART CITY Bologna 2026, palinsesto di mostre ed eventi promosso dal Comune di Bologna con il sostegno di BolognaFiere in occasione di Arte Fiera, con la direzione artistica di Lorenzo Balbi.
Martedì e mercoledì ore 14.00 - 19.00, Giovedì ore 14.00 - 20.00, Venerdì, sabato, domenica e festivi ore 10.00 - 19.00.

MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna | Sala delle Ciminiere
 > 03 MAY 2026 
Via Don Giovanni Minzoni, 14 - Bologna
www.museibologna.it/mambo

Sibille. Voci oltre il tempo, oltre la pietra. Christian Zucconi | Cappella Ducale di Palazzo Farnese Musei Civici di Palazzo Farnese, Piazza Cittadella, 29 - 29121 - Piacenza Palazzo Farnese a Piacenza presenta fino al 3 maggio 2026 la mostra Sibille. Voci oltre il tempo, oltre la pietra, a cura di Antonio Iommelli. Un'affascinante e complessa esplorazione della figura profetica femminile delle Sibille, concepita per valorizzare il loro ruolo nella storia dell'arte e per sottolineare il loro legame indissolubile con il patrimonio artistico della città.
In prestito dalla Galleria Borghese di Roma arriva l'opera La Sibilla cumana di Domenico Zampieri, detto il Domenichino, capolavoro del Seicento che incarna l'interpretazione classica e vibrante della profetessa, che sarà il cuore dell’allestimento e fulcro di un dialogo temporale “serrato” con la contemporaneità, grazie alla presenza di otto sculture sibilline dell'artista piacentino Christian Zucconi.
La giustapposizione tra la pittura seicentesca e le opere scultoree moderne mira a creare un nesso temporale che rafforza il senso di continuità, la fisicità e l'attualità del mito sibillino, sia nella produzione artistica locale che in quella universale.

Cappella Ducale di Palazzo Farnese Musei Civici di Palazzo Farnese
 > 03 MAY 2026 
Piazza Cittadella, 29 - 29121 - Piacenza

Pino Pascali. Dal 1956 ad oggi | Fondazione Pino Pascali | Via Parco del Lauro, 119 - Polignano a Mare – Bari Il 19 ottobre Pino Pascali, scomparso nel 1968 a Roma, avrebbe compiuto 90 anni. Fondazione Pascali inaugura a Polignano a Mare un significativo week end di mostre per celebrare la sua figura. SI parte con il Premio Pascali, conferito a Roberto Cuoghi. Il 19 ottobre alle 19 apre Pino Pascali. Dal 1956 ad oggi, una mostra di documenti, opere, scenografie a cura della Fondazione dedicata all'artista.
Inoltre, come ormai consuetudine, anche lo spazio nel centro storico di Polignano a Mare – l’Ex Chiesetta (già Galleria Pino Pascali) – sarà coinvolto nella mostra. Per l’occasione, Roberto Cuoghi ha invitato insieme alla Fondazione Pascali cinque giovani artisti del territorio a occupare lo spazio con le loro opere. Sono: Arianna Ladogana, Michela Rondinone, Antonio Milano, Donato Trovato, Angelo Iodice.
Fino al 3 maggio 2026. Dal mercoledì alla domenica 10 - 13 e 16 – 20.

Fondazione Pino Pascali | Museo Arte Contemporanea
 > 03 MAY 2026 
Via Parco del Lauro, 119 - Polignano a Mare (Ba) 70044

Azzedine Alaïa, Cristóbal Balenciaga. Scultori della forma | Museo del Tessuto, Via Puccetti, 3 - Prato La Fondazione Museo del Tessuto conclude il programma espositivo del suo cinquantesimo anniversario con una grande mostra dedicata a due icone assolute della moda francese. Nata dalla collaborazione con la Fondazione Azzedine Alaïa di Parigi presieduta da Carla Sozzani, la mostra Azzedine Alaïa, Cristóbal Balenciaga. Scultori della forma è curata da Olivier Saillard e si avvale del patrocinio dell’Ambasciata di Francia in Italia - oltre che della straordinaria partecipazione di Balenciaga Archives di Parigi - per un progetto espositivo eccezionale che giunge per la prima volta in Italia.
Fino al 3 maggio 2026.

Museo del Tessuto
 > 03 MAY 2026 
Via Puccetti, 3 - Prato
www.museodeltessuto.it

Jago. Gesti Scolpiti | Teatro Antico Parco Archeologico di Taormina (CT) Prosegue con successo Gesti Scolpiti, la grande mostra personale dello scultore Jago, allestita presso la suggestiva location offerta dal Teatro Antico di Taormina fino al 3 maggio 2026. L’esposizione, mette in dialogo quattro opere di Jago — Impronta Animale (2012), Memoria (2015), Prigione (2016) e David (2024, bronzo) — in un contesto come quello di Taormina, crocevia di civiltà` e teatro di memorie antiche. le opere di Jago si inseriscono come gesti scolpiti nel tempo, testimoni di una continua necessita` espressiva che attraversa epoche e linguaggi.

Teatro Antico Parco Archeologico di Taormina (CT)
 > 03 MAY 2026 

Sempre meglio due, omaggio a Lara Querci | MOO, Via San Giorgio, 9° - Prato Sempre meglio due è una mostra che nasce dal desiderio di rendere omaggio a Lara Querci, a due anni dalla sua scomparsa, e di restituire uno sguardo che ha accompagnato in modo silenzioso ma decisivo la vita dello spazio MOO sin dalla sua apertura nel 2013.
Il titolo della mostra riprende una frase semplice che Lara amava ripetere alla figlia Azzurra parlando proprio degli oggetti: Sempre meglio due. Un’espressione che diventa qui una dichiarazione di metodo. Non accumulo, ma accostamento; non isolamento, ma relazione. Fino al 30 aprile 2026.

MOO
 > 30 APR. 2026 
Via San Giorgio, 9° - Prato

Urrà la neve! Armando Testa e lo sport | Museo del Novecento, Piazza del Duomo, 8 - Milano In occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina, il Museo del Novecento di Milano, in collaborazione con Testa per Testa, presenta Urrà la neve! Armando Testa e lo sport, una mostra focus dedicata alla produzione grafica sul tema sportivo del maestro indiscusso della comunicazione visiva italiana.
Il progetto, a cura di Gemma De Angelis Testa e Gianfranco Maraniello, propone una selezione di opere che attraversano oltre trent’anni di attività dell’artista, restituendo la ricchezza e la varietà di un percorso in cui lo sport diventa terreno privilegiato di sperimentazione visiva. Sette manifesti e un contributo audiovisivo raccontano l’evoluzione del linguaggio di Armando Testa, capace di tradurre gesto, velocità e movimento in immagini di straordinaria efficacia comunicativa.
Fino al 30 aprile 2026. Orari: da martedì a domenica, dalle 10.00 alle 19.30, giovedì dalle 10.00 alle 22.30, lunedì chiuso.

Museo del Novecento
 > 30 APR. 2026 
Piazza del Duomo, 8 - Milano

Michael E. Smith. CC (ph. Carlo Favero) | Palazzo Bentivoglio, Via del Borgo di San Pietro, 1 - Bologna Dopo aver ospitato progetti che intrecciano architettura, memoria e sperimentazione, Palazzo Bentivoglio presenta fino al 26 aprile 2026 la mostra CC (photo Carlo Favero), personale di Michael E. Smith (Detroit, 1977). Curata da Simone Menegoi e Tommaso Pasquali e pensata per gli spazi sotterranei del palazzo, l’esposizione ha portato a un radicale ripensamento degli ambienti, trasformati in un luogo essenziale e carico di tensione percettiva.
Considerato tra gli artisti americani più influenti della sua generazione, Smith sviluppa da oltre vent’anni una pratica che si colloca tra scultura e installazione, fondata sull’uso di materiali trovati e oggetti prodotti in serie.
Dal venerdì alla domenica, dalle 12.00 alle 19.00.

Palazzo Bentivoglio
 > 26 APR. 2026 
Via del Borgo di San Pietro, 1 - Bologna
www.palazzobentivoglio.org

Carlaaccardi oroargento dipinti 1964-1965 | Galleria dello Scudo, Vicolo Scudo di Francia, 2 - Verona Fino al 28 marzo 2026 (data prorogata al 24 aprile 2026) è in programma, alla Galleria dello Scudo a Verona, la mostra dedicata a una selezione di opere di Carla Accardi eseguite tra il 1964 e il 1965. I dipinti, ora riuniti per la prima volta a documentare un nucleo ben definito, sono caratterizzati dall’uso di pigmenti oro e argento, una scelta con cui l’artista declina in termini del tutto inediti una personale riflessione sul rapporto fra segno, luce e spazio pittorico.
Carlaaccardi oroargento dipinti 1964-1965 riunisce tele di grandi dimensioni provenienti dalla collezione dell’artista, alcune già esposte in Italia e all’estero negli anni 60, che testimoniano di una fase creativa tra le più intense del suo percorso. Del 1964, infatti, è l’invito alla XXXII Biennale di Venezia con una sala personale. L’artista sceglie per la prima volta di ricorrere a questi pigmenti per spostare con decisione la sua pittura verso una nuova dimensione di luminosità, che coinvolge lo spazio oltre i confini della tela, in un dialogo che, negli stessi anni, la porta a concepire le prime radicali sperimentazioni ambientali con il sicofoil.

Galleria dello Scudo
 > 24 APR. 2026 
Vicolo Scudo di Francia, 2 - Verona
galleriadelloscudo.com

Philippe Halsman. Lampo di genio | Palazzo Pinato Valeri, Via Garibaldi, 54 - Piove di Sacco (PD) La Città di Piove di Sacco ospita la mostra Lampo di genio, allestita a Palazzo Pinato Valeri fino al 19 aprile 2026, dedicata a Philippe Halsman, uno tra i più originali ed enigmatici ritrattisti del Novecento.
Tra i più grandi ritrattisti della storia della fotografia, Philippe Halsman (Riga 1906 - New York 1979) ha saputo lavorare sempre tra sguardo e introspezione, intuizione immediata, surrealismo, lampi di genio e tecnica raffinata.
Halsman diventa fotografo nella Parigi degli anni Trenta, il talento come ritrattista è da subito evidente, sorretto da una tecnica accurata e dalla possibilità di dare a ogni volto una freschezza e una intensità particolare, ottenuti anche sperimentando tecniche e macchinari. Quando nel 1940 arriva a New York, porta la sua sensibilità europea, l’attenzione piscologica, il gioco dei caratteri e la voglia di inventare nelle pagine delle grandi riviste come Life rivoluzionando, in questo modo, il ritratto.
Mercoledì, giovedì 09:00-13:00 venerdì, sabato 09:00-13:00/15:30-18:30, domenica 09:00-13:00/15:00-19:00. Chiusa il lunedì e il martedì.

Palazzo Pinato Valeri
 > 19 APR. 2026 
Via Garibaldi, 54 - Piove di Sacco (PD)

Nanni Balestrini. La rivolta illustrata | Frittelli arte contemporaneae, Via Val di Marina, 15 - Firenze Frittelli arte contemporanea è lieta di aprire il nuovo anno con la più ampia personale di Nanni Balestrini finora presentata nei propri spazi. Al suo terzo appuntamento con la galleria fiorentina, l’opera di Balestrini (Milano 1935 - Roma 2019) è protagonista di una nuova rassegna che attraversa i differenti periodi dell’attività dell’artista con opere in gran parte inedite. La mostra dal titolo La rivolta illustrata è curata da Marco Scotini e raccoglie oltre cento opere che interessano più mezzi espressivi: dai noti collage su carta agli acrilici, ai materiali plastici.
Il titolo della mostra trae ispirazione da uno dei più famosi libri di Balestrini pubblicato da Einaudi nel 1976 che è La violenza illustrata. Un romanzo che fa immediato riferimento al genere dei rotocalchi dove il corredo visivo ha la stessa importanza del testo verbale, se non maggiore. Inaugurazione sabato 17 gennaio 2026, ore 18, special guest Antonio Rezza. Aperta fino al 17 aprile 2026 dal lunedì al venerdì ore 10 – 13 e 15 – 19; sabato, domenica e festivi su appuntamento.

Frittelli arte contemporanea
 > 17 APR. 2026 
Via Val di Marina, 15 - Firenze
Tel. 055 410153
info@frittelliarte.it
www.frittelliarte.it

Destinatario sconosciuto | Spazio Blue Train, Via fratelli Pozzi, 4 - Milano / The Kitchen art gallery, Via Asiago, 4 – Milano Spazio Blue Train e The Kitchen art gallery, due spazi di Milano in zona Gorla - Naviglio Martesana, presentano dal 13 marzo al 16 aprile 2026 nella loro consueta modalità ‘una mostra, due spazi’ Destinatario sconosciuto, mostra collettiva, a cura di Silvia Franceschi, incentrata sul libro d’artista, al quale tuttavia ogni partecipante accosta anche lavori di altro tipo.
Discostandosi dalla forma tradizionale del libro e coniugando arte visuale e uso della parola, il libro d’artista appare una delle forme più pure di libertà di espressione, in linea con una visione dell’arte come spazio aperto e luogo di transito.
La mostra si dipana in due diversi spazi di Milano, intimi e pieni di fascino in zona Gorla - Naviglio Martesana. Due realtà, Spazio Blue Train e The Kitchen art gallery, che dal 2021 dialogano organizzando insieme mostre, laboratori ed eventi.

Spazio Blue Train
 > 16 APR. 2026 
Via fratelli Pozzi, 4 - Milano

The Kitchen art gallery
 > 16 APR. 2026 
Via Asiago, 4 – Milano

Stefano Zardini. A Visionary at Altitude – N vijionar sö alalt | Ikonos Art Gallery, Via del Mercato, 1 - 32043 Cortina d'Ampezzo BL / Lumen-Museum of Mountain Photography, Kronplatz, 11 - 39031 Riscone BZ / Fabbrica del Vapore, Via Giulio Cesare Procaccini, 4 - 20154 Milano In occasione dei Giochi Olimpici Milano-Cortina 2026, Ikonos Art Gallery, Lumen-Museum of Mountain Photography e Fabbrica del Vapore aprono le porte alla mostra del fotografo ampezzano Stefano Zardini. A Visionary at Altitude – N vijionar sö alalt è un’esperienza immersiva nel mondo della fotografia contemporanea e dell’arte a servizio della montagna. Il progetto è una trilogia di collezioni del fotografo molto diverse tra loro per atmosfera e approccio visivo, il cui unico filo conduttore è il pensiero profondo e visionario di Stefano Zardini, che accompagna i visitatori lungo un percorso fatto di luoghi, di rumori e silenzi, ma soprattutto di uomini e donne di montagna. L’esposizione è visitabile da dicembre 2025 ad aprile 2026 a Cortina, Plan de Corones e Milano creando un ponte ideale tra la città e le vette dolomitiche che hanno alimentato l’immaginario del fotografo fin dall’infanzia.

Ikonos Art Gallery Via del Mercato, 1 - 32043 Cortina d'Ampezzo BL
 > 13 APR. 2026 
Info su: www.ikonosartgallery.com

Lumen-Museum of Mountain Photography
 > 13 APR. 2026 
Kronplatz, 11 - 39031 Riscone BZ
Info su: www.lumenmuseum.it

Fabbrica del Vapore
 < 13 FEB. | > 13 APR. 2026 
Via Giulio Cesare Procaccini, 4 - 20154 Milano
Info su: www.fabbricadelvapore.org

NOTTI. Cinque secoli di stelle, sogni, pleniluni | GAM - Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea, Via Magenta, 31 - 10128 Torino La GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino annuncia la proroga fino al 12 aprile 2026 delle mostre della TERZA RISONANZA, il ciclo espositivo avviato nell’autunno 2025, nell’ambito della programmazione culturale di Fondazione Torino Musei.
La TERZA RISONANZA ha aperto un capitolo dedicato all’incontro tra incanto, sogno e inquietudine, delineando un paesaggio visionario in cui i confini tra realtà e immaginazione si fanno permeabili.
In questo contesto, la mostra NOTTI. Cinque secoli di stelle, sogni, pleniluni, a cura di Fabio Cafagna ed Elena Volpato, ripercorre la rappresentazione del notturno tra arte e scienza, restituendo la notte come spazio di introspezione, conoscenza e visione. Con Anger Pleasure Fear. Linda Fregni Nagler, esplora la fotografia come luogo di memoria e costruzione dello sguardo, interrogando la materialità e il potere narrativo delle immagini. Completa il percorso l’omaggio a Lothar Baumgarten. Culture Nature, che attraverso fotografie, film e installazioni riflette sul rapporto tra natura e cultura, portando alla luce saperi e visioni alternativi.
Proseguiranno inoltre anche gli interventi dell’“Intruso” Davide Sgambaro. Le sue opere, collocate negli spazi interni del museo, si inseriscono nel percorso espositivo in dialogo con i temi che attraversano l’intero ciclo di mostre.
La personale Frangibile, dedicata a Elisabetta Di Maggio conduce il pubblico in un’esperienza in cui la fragilità della materia e il gesto dell’intaglio diventano strumenti di contemplazione e conoscenza.

GAM - Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea
 > 12 APR. 2026 
Via Magenta, 31 - 10128 Torino

Valente Taddei. Solilunio: racconti a colori | Villa Argentina, Via Vespucci, 44 - Viareggio (Lu) Il Museo delle Mura presenta Gravity of the Wall, una mostra personale dell'artista malese Amir Zainorin, la cui pratica interdisciplinare esplora la migrazione, la sostituzione, l’identità e la resilienza attraverso materiali, suoni ed esperienze collettive. Ambientata tra le mura storiche, le torri e i corridoi del museo, la mostra si sviluppa come un dialogo tra la fragilità dei gesti contemporanei e il peso duraturo dell'architettura antica.
Attraverso installazioni, sculture, suoni e formati partecipativi, Zainorin affronta il sito come un paesaggio incarnato, plasmato da confini, difesa, movimento e tempo. Anziché offrire una narrazione lineare, Gravity of the Wall invita i visitatori a muoversi attraverso una sequenza di opere interconnesse che riflettono su vulnerabilità, resistenza e trasformazione.
Fino al 12 aprile 2026. Dal martedì alla domenica ore 10.00-16.00.

Museo delle Mura
 > 12 APR. 2026 
Via di Porta San Sebastiano, 18 - Roma
www.museodellemuraroma.it
www.museiincomune.it

Qui e Ora. Due collezioni nello spirito del tempo | Fondazione Alberto Peruzzo - Spazio Sant’Agnese, Via Dante Alighieri, 63 - 35139 Padova Dal 4 dicembre 2025 al 12 aprile 2026 la Fondazione Alberto Peruzzo presenta Qui e Ora. Due collezioni nello spirito del tempo, una mostra che mette in relazione due importanti raccolte d’arte contemporanea – la Collezione AGIVERONA di Anna e Giorgio Fasol e la Collezione della Fondazione Alberto Peruzzo – per esplorare il tema della spiritualità, della percezione del tempo e del modo in cui il contemporaneo abita lo spazio della memoria.
Le due collezioni si specchiano idealmente attorno a questi nuclei tematici, gettando un ponte tra il Novecento e il terzo millennio e mostrando come il concetto di “sacro” continui a trasformarsi nella sensibilità artistica attuale: un sacro non più confinato all’ambito religioso, ma inteso come attenzione all’essenziale, al passaggio, all’esperienza incarnata del presente.
L’esposizione prosegue il percorso della Fondazione Alberto Peruzzo nel valorizzare il dialogo tra passato e contemporaneità, attraverso opere di artisti italiani e internazionali, consolidando le collaborazioni con istituzioni e realtà d’eccellenza del territorio.
Dal mercoledì alla domenica, dalle 11.00 alle 19.00.

Fondazione Alberto Peruzzo - Spazio Sant’Agnese
 > 12 APR. 2026 
Via Dante Alighieri, 63 - 35139 Padova
fondazionealbertoperuzzo.it

Confini da Gauguin a Hopper. Canto con variazioni | Villa Manin, Esedra di Levante, Passariano di Codroipo (Udine) Ben 136 capolavori di una cinquantina di grandi artisti dell’Ottocento e del Novecento e provenienti da 43 musei europei e americani costituiscono Confini da Gauguin a Hopper. Canto con variazioni una mostra unica, di respiro internazionale e allestita negli spazi restaurati dell’Esedra di Levante del magnifico complesso dogale di Villa Manin a Passariano di Codroipo, in provincia di Udine.
In quello che potrebbe essere definito a pieno titolo il “museo ideale” dell’arte internazionale degli ultimi due secoli, i visitatori vengono accompagnati in un emozionante percorso delle meraviglie e poi coinvolti in un piacere visivo che va di pari passo con il coinvolgimento e la riflessione intorno a un tema di eterna attualità, quello dei “confini”: fisici, geografici, culturali, i propri intimi confini, il qui e l’altrove, il qui che si fa altrove, confine come limite e come punto di partenza…
Fino al 12 aprile 2026, da martedì a domenica: ore 9.30 - 18.00: chiuso il lunedì e il 24 dicembre.

Villa Manin, Esedra di Levante
 > 12 APR. 2026 
Passariano di Codroipo (Udine)

Dal 13 marzo al 10 aprile 2026, la Libreria Feltrinelli a Verona ospita Mother Water. La custodia dell'acqua come diritto universale, mostra fotografica di Maurizio Marcato che documenta attraverso 24 immagini d'autore il rapporto tra l'umanità e l'elemento più fondamentale della vita. Un percorso visivo che collega i principi costituzionali delle Madri Costituenti alle sfide contemporanee legate alla tutela dell'acqua come diritto universale.
La mostra è parte del progetto Connessioni - Guida al Futuro a cura di Terzomillennium, è realizzata in collaborazione con Feltrinelli Librerie e si inserisce nel programma della manifestazione 8 marzo 2026, La Repubblica delle donne. 80 anni di futuro, promossa dall'Assessorato alla Parità di Genere del Comune di Verona.
Mother Water si pone in allineamento con il tema ufficiale della Giornata Mondiale dell'Acqua 2026 "Acqua e Genere - Dove scorre l'acqua, cresce l'uguaglianza" (Where water flows, equality grows), campagna coordinata da UNICEF e UN Women che sarà celebrata il 22 marzo.

Libreria Feltrinelli
 > 10 APR. 2026 
Via Quattro Spade, 2 - Verona

Opiemme. Senza Bandiere V.3.0. Divide et impera | Marignana Arte, Dorsoduro, 141 - Venezia Marignana Arte è lieta di presentare in galleria la mostra personale di Opiemme. Senza Bandiere V.3.0. Divide et impera dal 31 gennaio al 10 aprile 2026.
Le opere di Opiemme nascono dall’incontro tra parola e immagine, in un equilibrio tra gesto pittorico e linguaggio poetico che diventa strumento di pensiero critico. Sulle mappe geografiche, sulle carte nautiche e sulle pagine di libri e giornali, l’artista interviene con frasi e parole essenziali, che si offrono come spunti di riflessione collettiva.
I materiali impiegati – carte antiche, giornali, mappe – testimoniano un’attenzione al riuso e al valore simbolico della memoria, in continuità con la serie Ciò che resta ciò che cambia, presentata da Opiemme nell’omonima mostra svoltasi nel 2024 presso Marignana Project.

Marignana Arte
 > 10 APR. 2026 
Dorsoduro, 141 - Venezia

Gulistan, Time Garden | Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, Viale delle Belle Arti, 131 - Roma In un dialogo tra Oriente e Occidente, dove la storia dell’arte occidentale si intreccia con la sensibilità contemporanea cinese lungo le vie dell’Eurasia, dal 6 marzo all’8 aprile arriva per la prima volta a Roma, alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, un’artista donna che è una delle più interessanti firme della scena pittorica cinese contemporanea, Gulistan, con la mostra Time Garden, a cura di Gabriele Simongini.
Nello stesso museo che custodisce capolavori di Modigliani, Morandi e Boccioni, particolarmente ammirati dalla stessa Gulistan (il cui nome significa “Giardino di Rose”), si inserisce così la voce di un’artista che costruisce ponti visivi e spirituali tra due mondi, attraverso una pittura che è essa stessa incontro, in cui i pigmenti minerali dei murales di Dunhuang dialogano con la solidità dell’affresco occidentale, le linee calligrafiche orientali si confrontano con la struttura e la tensione della modernità europea.

Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma
 > 08 APR. 2026 
Viale delle Belle Arti, 131 - Roma

Stefanie Moshammer. Grandmother said it’s okay | Palazzo Ricchieri, Corso Vittorio Emanuele II n. 51 - Pordenone Pordenone accoglie l’opera della fotografa austriaca Stefanie Moshammer (1988). Con il titolo evocativo Grandmother said it’s okay, Stefanie Moshammer presenta un’esplorazione profonda e sfaccettata delle culture della memoria familiare e del valore intrinseco degli oggetti quotidiani. Il progetto non è solo una cronaca visiva, ma una forma poetica e potente di empowerment che permette all'artista di confrontarsi con il proprio passato, mettendolo in discussione e reinterpretandolo attraverso il dialogo con le figure che costituiscono il fondamento della sua storia personale.
L’esposizione, curata da Marco Minuz e realizzata in collaborazione con Fotohof, rimarrà aperta al pubblico dal 14 febbraio fino al 6 aprile, fa parte di un progetto espositivo diffuso che abiterà gli spazi del Museo Civico d’Arte Ricchieri e i nuovi ambiti dei Mercati Culturali, all’interno della galleria “Die Gelbe Wand”.

Palazzo Ricchieri
 > 06 APR. 2026 
Corso Vittorio Emanuele II n. 51 - Pordenone

Antonio Scaccabarozzi. Diafanés | Museo Fortuny, San Marco 3958 - 30124   Venezia La mostra Antonio Scaccabarozzi. Diafanés al Museo Fortuny propone un intervento site-specific che mette in dialogo la ricerca pittorica analitica e concettuale di Scaccabarozzi con l’eredità di Mariano Fortuny, attraverso il tema della trasparenza come principio percettivo e conoscitivo. Le opere, spesso realizzate su polietilene e pensate come membrane diafane nello spazio, trasformano la pittura in esperienza fisica e sensoriale, coinvolgendo architettura e visitatore. Il progetto restituisce in modo inedito il legame dell’artista con Venezia e afferma il museo come luogo di sperimentazione tra memoria storica e contemporaneità.
Fino al 6 aprile 2026.

Museo Fortuny
 > 06 APR. 2026 
San Marco 3958 - 30124 Venezia
Tel. +39 041 5200995
fortuny.visitmuve.it

Marinella Senatore. There is so much we can learn from the sun | Museo Arte Contemporanea Cavalese, Piazzetta Rizzoli, 1 – Cavalese (TN) Il Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese presenta There is so much we can learn from the sun, mostra personale di Marinella Senatore, artista italiana contemporanea oggi più riconosciuta a livello internazionale, capace di coinvolgere e muovere l’energia di migliaia di persone senza mai perdere quella dimensione poetica nella quale è possibile ritrovarsi come voci narranti.
Il progetto espositivo, curato da Elsa Barbieri, fa sfumare il confine tra arte e vita. «È successo anche a Cavalese, dove Marinella Senatore in ottobre ha incontrato un gruppo di abitanti, bambine, adulti, anziani, coltivando, tutti insieme, partecipazione, che è al contempo processo ed esito di un cambiamento. I due workshop, trascorsi confrontando e condividendo pensieri, idee, suggestioni, motti e ispirazioni sul senso di comunità, hanno posto l’enfasi sullo straordinario potere di emancipazione, individuale e collettiva, dell’arte. Le connessioni di questi due incontri confluiscono in un nuovo lavoro di Marinella Senatore, un collage in 9 elementi, che sarà posto al cuore di “There is so much we can learn from the sun” per raggiungere chiunque», dichiara Elsa Barbieri.
Fino al 6 aprile 2026. Fino al 31/12 martedì - domenica 15.00 - 19.00, dal 01/01 mercoledì - domenica 15.00 - 19.00.

Museo Arte Contemporanea Cavalese
 > 06 APR. 2026 
Piazzetta Rizzoli, 1 – Cavalese (TN)
Tel 0462 235416
www.museoartecontemporaneacavalese.tn.it
museo@comunecavalese.it

UNAROMA | MACRO Museo d’Arte Contemporanea Roma, Via Nizza, 138 - Roma La stagione espositiva del Museo d’Arte Contemporanea di Roma, che inaugura la nuova direzione artistica di Cristiana Perrella, si apre con un ricco palinsesto che comprende quattro mostre e un programma che attraversa arti visive, musica, cinema e urbanistica: un omaggio alla città e un racconto che la proietta oltre i suoi confini.
UNAROMA, a cura di Cristiana Perrella e Luca Lo Pinto, direttore precedente di MACRO, visibile fino al 6 aprile 2026, è una grande mostra collettiva che restituisce un’immagine della scena artistica ibrida, generativa e in continuo fermento della città di Roma.
One Day You’ll Understand. 25 anni da Dissonanze, a cura di Cristiana Perrella e visibile fino al 22 marzo 2026, è la mostra dedicata al celebre festival Dissonanze, che tra il 2000 e il 2010 ha trasformato Roma in un crocevia internazionale per la musica elettronica, la cultura digitale e l’arte.
Jonathas de Andrade. Sorelle senza nome, a cura di Cristiana Perrella, visibile fino al 6 aprile 2026, è invece un nuovo video dell’artista brasiliano, commissionato da Conciliazione 5, lo spazio per l’arte contemporanea promosso dal Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede, e prodotto da Fondazione In Between Art Film.
Infine, Abitare le rovine del presente, a cura di Giulia Fiocca e Lorenzo Romito (Stalker), visibile fino al 22 marzo 2026, riflette su alcuni processi di rigenerazione di luoghi, che negli anni hanno contribuito alla rimodulazione della struttura urbanistica di Roma.

MACRO Museo d’Arte Contemporanea Roma
 > 06 APR. 2026 (UNAROMA) 
 > 06 APR. 2026 (Jonathas de Andrade. Sorelle senza nome) 
 > 22 MAR. 2026 (One Day You’ll Understand. 25 anni da Dissonanze) 
 > 22 MAR. 2026 (Abitare le rovine del presente) 
Via Nizza, 138 - Roma

Anna Rubin, Storie fiorentine | Biblioteca dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, Via Orsanmichele, 4 – Firenze Si intitola Storie fiorentine la mostra nella Biblioteca dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze che celebra i “primi venti anni” di attività professionale di Anna Rubin, artista nata a Mosca, cresciuta in Germania e approdata a Firenze nel 2019.
Dal 6 marzo fino al 3 aprile 2026, le opere pittoriche dell’Artista saranno in esposizione nell’accademia di belle arti più antica del mondo, al Piano Nobile dell’antico palazzo di via Orsanmichele 4, una volta sede dell’Arte dei Beccai.
Realizzati tutti su tela di lino belga e impreziositi da cornici molto importanti, i dipinti spaziano dai ritratti alle opere figurative, là dove Anna Rubin realizza la rappresentazione degli individui, il linguaggio del corpo e nature morte simboliche con l'intento di dare una spiegazione visiva, olistica e duratura sia delle personalità, sia delle sensazioni che quelle immagini evocano.

Biblioteca dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze
 > 03 APR. 2026 
Via Orsanmichele, 4 – Firenze

Jason Dodge. Water Papercut | Base / Progetti per l'arte Temporary space c/o Unione Ricreativa Lavoratori di San Niccolò, Via di San Niccolò, 33 - 50125 FirenzeBase / Progetti Per L'Arte presenta la mostra di Jason Dodge dal titolo Water Papercut che si svolgerà in vari spazi del quartiere di San Niccolò oltre che nella via stessa per mezzo di affissioni di manifesti ed altre azioni all'insegna di un vero dialogo con l'aspetto del vivere quotidiano della città. La mostra di Jason Dodge ha ideato per Base delle opere che appariranno e scompariranno in Via San Niccolò ed in alcuni luoghi come l'Hosteria del Bricco, la Casa del Popolo e l'Hotel Silla. Le informazioni relative al progetto di Base e di Jason Dodge saranno reperibili all'interno della Casa del Popolo di San Niccolò di Firenze.
Una nuova fase di lavoro per Base che si trasforma in un temporary space. Questo primo progetto espositivo di Jason Dodge è stato ideato appositamente per l'occasione dall'artista per celebrare la nuova modalità di intervento per la stagione 2024-2025 da parte del collettivo di Base, costituitosi a Firenze nel 1998.

Base / Progetti per l'arte Temporary space c/o Unione Ricreativa Lavoratori di San Niccolò
 DA / FROM OCT. 2024 
Via di San Niccolò, 33 - 50125 Firenze

Giuliano Mazzuoli dona a Fondazione Careggi 6 orologi Manometro (pezzo unico) | Fondazione Careggi, Largo G. Brambilla 3, 50134 - FirenzeProfondamente legata all‘Azienda Ospedaliero-Universitaria di Careggi e all’Università di Firenze, la Fondazione Careggi riveste il ruolo strategico di sostenere l’AOU nelle sue attività di assistenza, ricerca e formazione, mirate a sviluppare benessere nell’ambiente ospedaliero e diffondere la cultura e la formazione continua medico-scientifica.
Ente senza scopo di lucro, la Fondazione trova nelle donazioni e nelle iniziative di fundraising la sua fonte di sostegno per realizzare i propri progetti in ambito sociale.
A novembre, alla solidarietà dei numerosi sostenitori, si aggiungerà un’importante donazione: sei pregiati orologi Manometro, realizzati appositamente per l’ente fiorentino, di cui un pezzo unico con incisione di un passo del Giuramento professionale del medico, completo di movimento automatico Swiss Made Certificato COSC, e cinque esemplari in Edizione Limitata, con l’incisione in profondità a negativo sulla cassa, riempita con resine epossidiche poi rettificata e lucidata, che verranno regalati alla Fondazione Careggi dal loro ideatore Giuliano Mazzuoli, in occasione dei 100 anni dal primo paziente dell’ospedale
 (Vai alle Schede Tecniche Orologi Manometro - file.pdf) .
«Sono esploso di gioia quando ho appreso di questo importante anniversario dell’ospedale» afferma Giuliano Mazzuoli, che aggiunge: «Perché anche io sono stato ricoverato all’ospedale di Careggi e ho anche trascorso sette notti in terapia intensiva con la visita costante dei medici e un’infermiera condivisa soltanto con un altro ammalato. Peccato che la mascherina mi abbia impedito di memorizzare i loro volti.
Giuliano Mazzuoli dona a Fondazione Careggi 6 orologi Manometro (5 edizioni limitate)  | Fondazione Careggi, Largo G. Brambilla 3, 50134 - Firenze«Questa ricorrenza mi è sembrata un’opportunità per dimostrare il mio riconoscimento a questo ente, non attraverso un’offerta in denaro, ma affidandomi alla creatività emotiva. Da una ventina di anni dirigo insieme ai miei figli un piccolo brand che porta il mio nome e che disegna e produce orologi Swiss Made.
«La carrure o, meglio, la cassa del mio orologio Manometro ha dimensioni generose e ho pensato di lavorare su questa, per personalizzare l’orologio per questa ricorrenza.
«Eravamo così pieni di entusiasmo io, il Presidente della Fondazione Dott. Jacopo Nori Cucchiari e la Vice Presidente Prof.ssa Donatella Lippi che sono uscite due idee. Sono molto contento di poter donare alla Fondazione Careggi queste versioni esclusive di Manometro (...). Mi auguro che questo mio piccolo gesto possa aiutare la Fondazione a sostenere le sue iniziative, che ci riguardano tutti da vicino».
Tra i progetti della Fondazione si annovera Careggi green, che prevede la trasformazione dell’ospedale in un luogo verde, fuori e dentro i luoghi di cura; il Centro di ricerca Elena Pecci, per sostenere lo sviluppo e la ricerca scientifica nell’ambito delle malattie autoimmuni; l’acquisto di caschi (cuffie anti-alopecia), da utilizzare in caso di trattamenti oncologici, e un lettino sonoro da destinare all’Oncologia di Careggi. Ma anche il potenziamento della Medicina Genere-specifica e la Pet-therapy e tante altre attività finalizzate al mantenimento ed al recupero della salute ed al benessere percepito in maniera globale.

Fondazione Careggi
 DAL / FROM 29 OCT. 2024 
Largo G. Brambilla 3, 50134 - Firenze
fondazione@fondazionecareggi.org
 Schede Tecniche Orologi Manometro donati a Fondazione Careggi (.pdf) 
+39 (055) 794 9849
+39 349 2229722

OTP Orizzonte Terzo Paradiso | Chiesa di San Francesco, Castello Doria, Vernazza (La Spezia), Corniglia (La Spezia) varie locationOTP Orizzonte Terzo Paradiso è un progetto interdisciplinare, curato da Ilaria Bernardi, costituito da tre mostre e un public program, pensato per ricordare il profondo legame della Regione Liguria, e in particolare il meno noto legame delle Cinque Terre, con la ricerca artistica italiana del secondo dopoguerra più nota internazionalmente: l'Arte povera.
OTP fornisce l'opportunità di sottolineare questo profondo legame tra la Liguria e l'Arte povera, proponendo un progetto non solo artistico ma interdisciplinare; non solo legato al ricordo di ciò che è stato, ma soprattutto volto a scoprire le sue principali "parole-chiave", così attuali nel presente e cruciali per il futuro. Non "guardare" ma "traguardare" l'Arte povera è il principale scopo di OTP.

Chiesa di San Francesco, Vernazza (La Spezia)
 > [...] 
Castello Doria, Vernazza (La Spezia)
Corniglia (La Spezia) varie location

Peter Halley: Columns in 10 Colors | PINACOTECA DRIVE-IN | Garage dell'Agenzia Generali Brescia Castello, Via Pusterla, 45 - Brescia Il percorso sotterraneo d'arte contemporanea del Garage dell'Agenzia Generali di Brescia Castello inaugurato nel 2020 si arricchisce di un nuovo intervento permanente dell'artista americano Peter Halley: Columns in 10 Colors un'installazione site-specific realizzata con la collaborazione degli studenti dell'Accademia di Belle Arti SantaGiulia veste di colori fluorescenti pareti e pilastri degli spazi dell'autorimessa di via Pusterla.
Inizia così un nuovo cammino, che porterà nei prossimi anni alla nascita della PINACOTECA DRIVE-IN: un "museo" non convenzionale, dinamico, accessibile a tutti e visitabile senza scendere dalla propria automobile, che di anno in anno andrà ad arricchirsi di nuovi lavori e interventi che ne implementeranno la "collezione".
Dall'1 al 31 ottobre 2021 la mostra è visitabile nei seguenti giorni e orari: dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30, sabato e domenica dalle 15 alle 20. Dal 1 novembre 2021 visitabile su appuntamento.

Garage dell'Agenzia Generali Brescia Castello
 DAL / FROM NOV. 2021 (su appuntamento) 
Via Pusterla, 45 - Brescia

Collezione Casamonti. Dagli anni '60 agli inizi del XXI secolo (photo: Fabio Gambina) | Palazzo Bartolini Salimbeni - Piano Nobile, piazza Santa Trinita - Firenze Aperta al pubblico il 25 marzo dello scorso anno, la Collezione Casamonti allestita al Piano Nobile di Palazzo Bartolini Salimbeni, storico edificio capolavoro architettonico rinascimentale opera di Baccio d'Agnolo, si rinnova totalmente.
E' il rinnovo programmato ed annunciato da Roberto Casamonti già al momento dell'apertura al pubblico. Con l'obiettivo di presentare e mettere a disposizione dei visitatori il fior fiore dell'ampia Collezione personale, raccolta dal noto gallerista fiorentino in 40 anni di appassionate ricerche.
Nel primo anno di apertura ad essere esposti in palazzo Salimbeni sono stati i capolavori della prima metà del Novecento, accolti con notevolissimo interesse da pubblico e critica. Ad essere rivelata è ora Dagli anni '60 agli inizi del XXI secolo l'arte della seconda parte del secolo e le proposte si confermano all'altezza delle maggiori istituzioni museali attive in questo ambito. L'elenco degli artisti qui presenti è da manuale. Volendo individuarli per movimenti, si inizia con l'Arte Povera da Penone, Ceroli, Zorio, Merz, Pistoletto, Kounellis, Gilardi, Boetti, Calzolari fino ad arrivare a Pascali. Mentre Biasi, Colombo e Bury, testimoniano l'Arte Cinetica o Programmata. Agnetti e Paolini, l'Arte Concettuale.
Collezione Casamonti. Dagli anni '60 agli inizi del XXI secolo | Palazzo Bartolini Salimbeni - Piano Nobile, piazza Santa Trinita - Firenze Per il Nouveau Réalisme la scelta è caduta su Cesar, Arman, Spoerri, Klein, Hains, Christo, mentre Nam June Paik e Chiari testimoniano il movimento Fluxus. Poi la cosiddetta Scuola di Piazza del Popolo con Schifano, Angeli, Festa, Tacchi, Mambor e Lombardo; la Land Art con Long e Christo; il New Dada con Rauschenberg e Dine.
Gilbert&George, Ontani, Marina Abramovic, Vanessa Beecroft interpretano la Body Art, opere affiancate dal video di Bill Viola; mentre in riferimento alla Pop e Graffiti Art sono presenti Andy Warhol, Keith Haring e Basquiat.
Il movimento della Transavanguardia è documentato da Paladino, Clemente, De Maria e Chia.
Con loro la Collezione propone una sequenza non meno spettacolare di altri interpreti: da Melotti, Pomodoro, De Dominicis, Parmiggiani, Adami, Marca-relli, Uncini, Cattelan, Isgrò. Tra i grandi dell'arte internazionale ricordiamo opere di: Mirò, Tàpies, Uecker, Kiefer, Kapoor, Cragg.
Orari di apertura pubblico: mercoledì, giovedì, venerdì, sabato, domenica dalle ore 11.30 alle ore 19.00.

Palazzo Bartolini Salimbeni - Piano Nobile
 DAL / FROM 25 MAR. 2019 
piazza Santa Trinita - Firenze
Informazioni e prenotazioni:
www.collezionerobertocasamonti.com
Tel. 055.602030
prenotazioni@collezionerobertocasamonti.com
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 EXHIBITION NEWS ARCHIVES 2026  [open/close section]

 EXHIBITION ARCHIVES 2013-2025  [open new page]
a cura di: 
Gabriella Masiello 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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