| MOSTRE ITALIA |
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Giovedì 2 luglio 2009 alle ore 18.30, presso lo Spazio Tadini in via Jommelli 24 a Milano, si inaugura la rassegna di arti visive Après le Solstice, organizzata in collaborazione con la galleria Mercurio Arte Contemporanea di Viareggio.
In esposizione recenti dipinti di Daniela Caciagli, Riccardo Corti, Guido Morelli, Armando Orfeo, Valente Taddei. I 5 pittori – le opere dei quali sono esposte in permanenza nella galleria viareggina diretta da Gianni Costa – hanno all'attivo nutriti curricula espositivi, con mostre allestite sia in Italia che all'estero: seppur differenti tra loro per cifra stilistica e formazione estetica, sono accomunati da un sicuro spirito di ricerca nell'ambito della figurazione contemporanea.
La mostra è corredata di 5 cataloghi recenti – uno per ogni artista – curati da Mercurio Arte Contemporanea.
Spazio Tadini
via Jommelli 24 - Milano
2 - 31 luglio 2009
Opening: 2 luglio 2009 alle ore 18.30
Orari: dal martedì al sabato, 15.30 - 19.00 (fino alle 23.00 in occasione delle manifestazioni serali concomitanti organizzate presso lo Spazio Tadini)
Infoline: 02 2619684
www.mercurioviareggio.com
Giovedì 18 giugno 2009, negli spazi interni del Parco Arte Vivente inaugura, nell'ambito di GREENHOUSE (Summer) dell'Art Program diretto da Piero Gilardi, Domestic Conditions, la prima personale a Torino dell'artista francese Sophie Usunier a cura di Claudio Cravero.
Lunedì 22 giugno Frankie Morello presenta, negli spazi del suo primo flagship store recentemente inaugurato a Milano, il progetto site specific dell'artista francese Sophie Usunier, dal titolo Les Empaillés.
La mostra, a cura di Rossella Moratto e MarcoTagliafierro, è il primo appuntamento del più ampio progetto Knot - Frankie Morello meets art, nato dalla forte passione per l'arte contemporanea coltivata dai due stilisti Maurizio Modica e Pierfrancesco Gigliotti, anima del brand, già collezionisti e aspiranti mecenati.
Commistione, eterogeneità, interazione contraddistinguono la ricerca e lo stile di Frankie Morello e sono alla base di Knot, il cui scopo è creare un dialogo aperto con l'arte e le sue espressioni.
PAV - Parco Arte Vivente
Via Giordano Bruno, 31 - 10134 Torino
19 giugno - 13 settembre 2009
Opening: giovedì 18 giugno 2009, dalle ore 19.00, via Giordano Bruno, 31, Torino
Orari: dal mercoledì al venerdì dalle 15.00 alle 18.00 /sabato e domenica dalle 12.00 alle 19.00
tel. 011. 3182235
www.parcoartevivente.it
Flagship store Frankie Morello
C.so Matteotti 3, Milano
22 giugno 2009 - 4 luglio 2009
Inaugurazione: 22 giugno 2009 ore 18.30
Info: +39 02 54 05391
E' aperta fino al 2 agosto presso il Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci di Prato la mostra Loris Cecchini: Dotsandloops. Curata da Marco Bazzini e Stefano Pezzato, la rassegna si pone come la più completa e dettagliata panoramica sull’attività di Loris Cecchini. La mostra, realizzata in stretta collaborazione con l'artista, si sviluppa entro un articolato e suggestivo percorso appositamente ideato da Cecchini e dai curatori per le sale espositive del Pecci.
A caratterizzare questa straordinaria rassegna, che ripercorre le fasi principali della ricerca artistica dell’autore, interventi ambientali uniti ad un'ampia selezione di fotografie, sculture e installazioni realizzate dalla metà degli anni Novanta ad oggi. Loris Cecchini, da sempre impegnato nell’indagine dell'oggetto e dello spazio, con questa importante personale si afferma quale artista fra i più apprezzati in Italia e all’estero.
La mostra sarà accompagnata da un nuovo catalogo, che conterrà testi critici di Marco Bazzini e Lorand Hegyi, testi dello stesso artista, oltre ad esaurienti apparati iconografici e bio-bibliografici.
La mostra, promossa da Regione Toscana e Comune di Prato è realizzata con il contributo di Fondazione Monte dei Paschi di Siena, con il sostegno di ASM Ambiente Mobilità Servizi spa, CariPrato - Gruppo Banca Popolare di Vicenza, Gruppo Consiag, Unione Industriale Pratese. Partner ufficiale: Aeroporto di Firenze; sponsor: Salvatore Ferragamo; sponsor tecnico: Fly in balloons srl
Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci
via Alemagna, 6 - 20121 Milano
Apertura: ore 10.00-19.00, chiuso martedì e venerdì 1 maggio
Visite guidate gratuite: ogni sabato e domenica, ore 17.00
www.centropecci.it
Il 15 aprile artandgallery inaugurerà la sua nuova stagione con un grande evento: Cross Stories è infatti il titolo della personale di Gigi Rigamonti ospitata presso la galleria milanese. L'inaugurazione è prevista mercoledi 15 aprile 2009 dalle ore 19.00. La mostra rimarrà aperta sino al 15 luglio 2009 con i seguenti orari: da martedì a sabato 15.00/19.00.
artandgallery
via Arese 5, Milano
Inaugurazione: mercoledi 15 aprile 2009 dalle ore 19.00
orari: da martedì a sabato 15.00/19.00
phone 02.6071991
www.artandgallery.it
Nel dicembre scorso (2007) La Triennale di Milano ha inaugurato il Triennale Design Museum: il primo museo del design italiano che “mette in scena” il design attraverso un sistema di rappresentazioni che si rinnovano ogni dodici mesi, cambiando ogni volta i temi-chiave, gli ordinamenti scientifici, gli allestimenti.
La prima di queste rappresentazioni ha provato a dare una risposta alla domanda Che Cosa è il Design Italiano?.
Dal 12 marzo 2009 sarà visitabile la seconda edizione – ovvero la Seconda Interpretazione proposta dal museo – Serie e Fuori Serie dedicata alla singolare articolazione produttiva che caratterizza il design italiano e che lo rende diverso dal design degli altri paesi e vuole illustrare al pubblico le categorie produttive che attraversano il design italiano (che avvicina prototipo sperimentale e prodotto industriale, mercato e ricerca) e la collaborazione tra design industriale e artigianato.
Triennale Design Museum
via Alemagna, 6 - 20121 Milano
Serie e Fuori Serie
Dal 12 marzo 2009
Dal 18 al 30 Aprile 2009, Sulla Propria Pelle è la collettiva proposta negli spazi espositivi di Villa Vogel. Una mostra che conferma la dedizione e l'interesse vero e profondo che gli artisti hanno nei confronti del proprio operato. Un operato che spesso rimane poco visibile e poco compreso: ma l'artista non può per sua natura retrocedere e per questo Sulla Propria Pelle continua a credere e a creare.
Opere di: Alessandro Secci, Isabella Vezzani, Stefano Lapi, Andrea Marini, Marco Orsucci, Stefano Benedetti, Savino Marseglia, Associazione Feimo, Bryan Holt, Riccardo Biondi, Bruno Bertelli, Carlo Sain, Serena Arcieri, Franco Giraud, Marco Lituani, Luca Marietti, Antonella Foscarini, Giampaolo Di Cocco, Donatella Mei, Luciana Alterini, Marco Colangelo, Omelia Esposito, Franca Vannoni, Cinzia Lo Russo, Rodolfo Meli, Franco Scuderi, Luca De Silva, Anne & Daniele, Gaia Scuderi, Margherita Verdi, Resmi Al Kafji, Phippe Leduc, Antonio Carrara, Janet Mullarney, Marcelle Laviosa, Lorenzo Pezzatini, Elio Ricci.
Villa Vogel
Via Delle Torri 23 - 50142 Firenze
tutti i giorni ore 10.00 - 19.00
phone +39 0552767113
La galleria Muratcentoventidue Artecontemporanea prosegue il programma espositivo con Superhelden, prima personale in Italia di Nele Waldert.
La mostra, curata da Lia De Venere, riunisce una serie di sculture di una giovane artista tedesca, conosciuta e apprezzata dagli addetti ai lavori, nel cui curriculum figurano numerose esposizioni collettive e personali.
Come scrive Lia De Venere «Nele Waldert attraverso i suoi piccoli candidi busti – apparentemente classici nelle forme ma al tempo stesso evidentemente moderni, sia per alcuni dei materiali con cui sono realizzati sia per quella loro volontà di segnalare l'appartenenza alla nostra epoca con accessori tecnologici – ribadisce ancora una volta che l'arte si nutre sempre dell'arte, che nel corpo della tradizione esiste già il seme del nuovo».
La mostra è stata organizzata grazie alla cortese collaborazione della galleria Peter Tedden, Düsseldorf.
Ass. Culturale Muratcentoventidue
Via G. Murat,122/b - 70123 Bari
21 marzo - 13 maggio 2009
info@muratcentoventidue.com
www.muratcentoventidue.com
Con Stefanus e Valatruda, il legame della differenza è al via la sesta edizione di Gemine Muse, la manifestazione che mette in contatto giovani artisti e capolavori del passato.
Nell’ambito del progetto nazionale, Torino e il Piemonte propongono un percorso che mette in relazione 3 artisti emergenti con gli ambienti e le opere di Palazzo Madama. Gli spazi del Museo Civico d’Arte Antica di Torino si aprono alla ricerca dei linguaggi contemporanei di Alessandro Gioiello – Silvia Ruata – Fausto Sanmartino in una mostra a cura di Maria Teresa Roberto.
L’iniziativa torinese è promossa da Città di Torino - Divisione Cultura Comunicazione e Promozione della Città, Settore Arti Visive, Ufficio Creatività e Innovazione in collaborazione con Regione Piemonte - Direzione Cultura, Turismo e Sport e con Fondazione Torino Musei e Palazzo Madama.
Gemine Muse 2009 è promossa dall'Associazione GAI in tutta Italia e rientra nel Progetto Italia Creativa, a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù in collaborazione con l’ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani. E' inoltre sostenuta da SEAT Pagine Gialle e da UniCredit Private Banking, in qualità di Main Sponsor, e da Electa Mondadori come sponsor tecnico. Le Città coinvolte: Ancona, Bari, Biella, Bologna, Cagliari, Campobasso, Catania, Cremona, Ferrara, Forlì, Genova, Messina, Milano, Modena, Novara, Padova, Pavia, Prato, Roma, Teramo, Torino, Trento.
In occasione dell’inaugurazione: Performance Notes diretta da Elena Rolla - DanzAtelierStudios/DAS
Gemine Muse - Stefanus e Valatruda, il legame della differenza
Palazzo Madama - Piazza Castello, Torino
18 aprile - 30 giugno 2009
Inaugurazione mostra: sabato 18 aprile 2009, ore 17.00
Info: Città di Torino, Divisione Cultura Comunicazione e Promozione della Città, Settore Arti Visive, Ufficio Creatività e Innovazione
phone 011.4430045/34
arti.visive@comune.torino.it
www.comune.torino.it/gioart
www.giovaniartisti.it/gm
Il 16 aprile 2009, alle ore 19.00 nello spazio Velan, in Via Modena 52 a Torino, si inaugurerà Codice spaziale, personale di Carlo Bernardini
Per l'occasione l'artista realizzerà, all'interno dello spazio Velan Centro d'Arte Contemporanea, un'installazione in fibre ottiche e superfici elettroluminescenti. Questi materiali che Carlo Bernardini usa nelle sue grandi installazioni sono la presenza di un segno e contemporaneamente la sua virtualità, una presenza tanto più evidente quanto più invisibile è il suo supporto, e tanto più fisica quanto più è immateriale.
La luce crea un disegno nello spazio, un disegno che cambia secondo i punti di vista e secondo gli spostamenti dello spettatore che si ritrova a vivere dentro l'opera.
Le installazioni sperimentali in fibre ottiche dell'artista cambiano la percezione modificando le coordinate visive dell'ambiente reale; si possono osservare come forme triangolari o romboidali tipiche di un espressionismo libero dello spazio con cui Bernardini opera, disegnando in negativo linee di luce nell'ambiente buio così come su un foglio scuro. L'attenzione dell'artista è rivolta al rapporto dialettico tra la linea e il monocromo, quali momenti diversificati della concezione raffigurativa spazio-luce. La sua ricerca visiva s'incentra oggi sul concetto di trasformazione percettiva dello spazio attraverso opere tese fra dimensione scultorea ed installativa. Le installazioni ambientali creano uno spazio di luce architettonico mentale, incorporeo ma visibile, che cambia totalmente la funzione e la struttura dell'ambiente reale.
Carlo Bernardini è nato a Viterbo nel 1966. Si è diplomato nel 1987 all'Accademia di Belle Arti di Roma. Nel 1997 ha pubblicato il saggio teorico sulla "Divisione dell'unità visiva" edito da Stampa Alternativa. E' stato invitato a 2 Quadriennali di Roma e a una Triennale di Milano. Opera con la fibra ottica dal 1996; ha realizzato grandi installazioni ambientali esterne in fibre ottiche, e sculture pubbliche permanenti in acciaio inox e fibre ottiche in diverse città italiane. Ha vinto per 2 volte nel 2000 e nel 2005 il premio "Overseas Grantee" della Pollock Krasner Foundation di New York, e nel 2002 il premio Targetti Art Light Collection "White Sculpture". E' insegnante di Installazioni Multimediali all'Accademia di Belle Arti di "Brera" a Milano. Vive e lavora a Roma e a Milano.
Ha realizzato sculture pubbliche permanenti in acciaio inox e fibre ottiche in diverse città italiane, nel 2003 le grandi sculture presentate temporaneamente a Roma in Piazza del Campidoglio per il Semestre di presidenza italiana nell'Unione Europea, nel 2008 "Light Waves" opera permanente presso l'Aeroporto di Brindisi, grandi installazioni ambientali in fibre ottiche in esterno come a Valencia alla Ciudad De Las Artes Y Las Ciencias, e a Bologna in Piazza S.Stefano per Art First - Fiera di Bologna, a Reggio Emilia ai Chiostri di S.Domenico in occasione della mostra "2000 Anni Luce", a Padova nel 2000 in via Fiume ad angolo con il Palazzo della Ragione per "Accordi di Luce", ad Ancona nel 2001 in Piazza Cavour per "Luci di Ancona" e ancora nel 2008 al Museo d'arte contemporanea di Lissone (MI). Sue mostre personali recenti sono state nel 1998: "Accordi di Luce" Galleria Nazionale della Pilotta, Parma; 1999 Galleria Spaziotemporaneo, Milano; Museo Laboratorio di Arte Contemporanea Università "La Sapienza" Roma; "Light" Galeria Arsenal, Bialystok (Poland); 2000 Galleria L'Isola, Trento; 2001 Galleria Fioretto, Padova; 2002 Sculpture Space, Utica, New York; 2003 Galleria del Naviglio, Milano; Galleria Spaziotemporaneo, Milano; 2004 Museo Passo Imperiale, "Espaço permeável 2004", Rio De Janeiro; Galleria Milano, Milano; Galleria Bruna Soletti, Milano; Galleria Spazia, Bologna; 2005, Galleria Les Chances de l'Art, Bolzano; Il Sole Arte Contemporanea, Roma; Velan Centro Arte Contemporanea, Torino; 2006 Galleria Milly Pozzi, Como; 2007 Swing Space, LMCC, New York; 2008 Galleria Bruna Soletti, Milano; Museo d'Arte Contemporanea di Lissone (MI); Castello di Rivara (TO); 2009 Galleria Grossetti Arte Contemporanea, Milano.
VELAN Centro d'Arte Contemporanea
Via Modena 52 - 10153 Torino
Tel/Fax +39 011 28 04 06
info@velancenter.com
www.velancenter.com
Dal 9 aprile e fino al 3 maggio, presso lo Spazio fontana di Palazzo delle Esposizioni in Via Milano 13, a Roma è aperta DAB / Roma Design per Artshop e Bookshop. La mostra espone 238 opere, prototipi e prodotti, di oggetti d'arte e di design, progettati da 54 giovani artisti italiani per gli spazi commerciali dei musei.
Tre le sezioni: 1) una selezione della Mostra DAB1, realizzata dal 18 marzo al 30 aprile 2006, presso la Galleria Civica di Modena. La Commissione selezionatrice era composta da Aldo Cibic, Claudia Collina, Anna Mattirolo e Angela Vettese. 2) DAB2 presenta i prototipi selezionati in occasione della seconda edizione del concorso da Marica Bastasi, Anna Mattirolo, Claudio Medici, Damiano Miotto, Adriano Ricchetti, Erminia Sciacchitano, Angela Vettese e Michele Zini ed esposti recentemente presso la Galleria Civica di Modena, dal 14 novembre 2008 al 6 gennaio 2009. 3) La Linea DABxGAI, prodotta dalle due aziende partner (MISSTAKE di Treviso e GiGi MEDICI di Sassuolo - MO) già in vendita presso i musei.
Saranno esposte le opere di: Elena Ascari di Modena, Alessandro Barison di Padova, Chiara Bertolin di Vicenza, Aurora Biancardi di Modena, Bobina - Maria Piccinini di Milano, Rosaria Boemi di Messina, Valentina Cabri di Bologna, Pamela Campagna di Bari, Enzo Capozza e Maria Rita Fedeli di Varese, Laura D'Antoni di Torino, Cetti Davì e Dario Feo di Palermo, Evelyn Daviddi di Modena, Andrea Dell'Amico di Massa Carrara, Martina Della Valle di Firenze, Giulia Dell'Unto di Pisa, Francesca De Pieri di Venezia, Anna Rita De Prisco di Salerno, Dario Dutto di Torino, Silke De Vivo di Bolzano, Gaetano di Gregorio di Venezia, Martina Ferrara di Novara, Silvia Ferrari di Modena, Simona Ferrari di Milano, Angela Florio di Milano, Francesca Genetti di Trento, Grazia Maria Giorgi di Roma, Laurence Humier di Milano, Claudia Malvestio di Padova, Marcella Marchi di Milano, Francesco Marulli di Pescara, Cristina Melacci di Arezzo, Katia Meneghini e Thanos Zakopoulos - Ctrlzak art & design studio di Venezia, Mattia Menegotto di Venezia, Rachel Morellet di Firenze, Cinzia Muscolino di Messina, Gabriele Negro di Pavia, Francesca Pasini di Modena, Francesca Patrizi di Roma, Federica Perini di Bolzano, Edoardo Perri di Ancona, Michele Pollini di Ferrara, Gianfranco Pulitano di Messina, Alessandra Ragusa di Modena, Tania Rebagliati di Savona, Alvise Renzini di Bologna, Nordine Sajot di Pescara, Filippo Saltarelli di Pavia, Studio Archquadro di Dante Antonucci e Laura Crognale di Chieti, Stefania Vairelli di Pavia, Chiara Clizia Welker di Modena.
Palazzo delle Esposizioni - Spazio fontana
Via Milano 13, Roma
DAB / ROMA Design per Artshop e Bookshop
9 aprile - 3 maggio 2009
Orari mostra: martedì, mercoledì, giovedì: 10.00-20.00;
venerdì, sabato: 10.00-22.30; domenica: 10.00- 20.00; lunedì chiuso.
Info: Giovani d'Arte | tel. +39 059 2032604
giovanidarte@comune.modena.it www.comune.modena.it/gioarte
Dalla sua istituzione (1995) ad oggi, diverse migliaia di designer europei si sono cimentati nel concorso di Trieste Contemporanea che da quattro edizioni è dedicato al vetro.
A Bassano vengono esposte 48 opere presentate alle mostre conclusive dei concorsi 2002 (fragile!), 2004 (eatable glass) e 2008 (graal glass). I vetri sono realizzati dalla Fornace Anfora di Murano. L’edizione 2006 (glassdressing), dedicata al gioiello in vetro e realizzata in collaborazione con la Scuola Abate Zanetti di Murano, è documentata da un video di Gaetano Mainenti e Daniela Manzolli girato a Ca’ Rezzonico – Museo del Settecento Veneziano.
Glass Touch. il design europeo per il vetro soffiato dalla collezione dei Concorsi di Trieste Contemporanea è il titolo della collezione in mostra a Palazzo Agostinelli. Una rara occasione di riguardare complessivamente al lavoro svolto per il concorso e raccogliere in un’unica veduta le varie edizioni espositive progettate per Venezia a Ca’ Rezzonico e per Trieste al Museo Revoltella e alla Stazione Rogers. Soprattutto l'invito di Giuliana Ericani, direttrice del Museo civico di Bassano, rappresenta una felicissima intuizione per tentare di aprire una nuova suggestiva strada di innovativo dialogo del design europeo con la grande scuola di ceramica di Bassano e Nove.
La mostra – a cura di Franco Jesurun – è una co-produzione Museo civico di Bassano del Grappa, Comitato Trieste Contemporanea. L'esecuzione in vetro dei progetti è a cura di Fornace Anfora Murano (maestro soffiatore Andrea Zilio; maestro molatore Giacomo Barbini).
opere esposte di: Carlo Allegri (I), Patrizia Baldan (I), Cristiano Bianchin (I), Rok Bogataj (SLO), Lorenzo Bonini (I), Marta Ceruti (I), de Calò/Anselmi/Stagni (I), Dagmar De Paolis (I), Davide Di Donato (I), Jurij Dobrila (SLO), Ana Paula Ferrua (I), Frank Gaertner (D), Gamba/Fornari/Saurer (I/CH), Annika Giesbert (D), Anette Kithier (D), Milos Joksimovic (SRB), Marta Laudani (I), Lehocky/Poracky (SK), Katija Lipicnik (SLO), Piero Lissoni (I), Pietro Lunetta (I), Magnani/Panizon (I), Gaetano Mainenti (I), Emanuela Marassi (I), Lorena Matic (I), Milani/Biondi/Pellicono (I), Gabor Molnar (H), Yoichi Ohira (I/J), Barbara Paganin (I), Grazia Patruno (I), Maurizio Pellegrin (I), Laura Pellicciari (I), Claudia Pfleger (A), Alfredo Pirri (I), Rayevsky/Bokotey (NCA-New Creative Association Fund, UA), Alessandro Rech (I), Elisa Rescaldani (I), Paolo Rizzatto (I), Rohdenburg/Fischer/Herten (Team Tentakulus, D), Tiina Sarapu (EST), Vladimir Stankovic (SRB), Stefano Suarez (I), Aysenaz Toker (TR), Paolo Ulian (I), Enrico Venturini (I), Simic Vukasin (SRB), Zanella/Giacobbe/Rigato (oooh!design, I)
Palazzo Agostinelli
via Barbieri, 34 - Bassano del Grappa (Vicenza)
tel 0424 217800 - 0424 522235 - fax 0424 523914
cultura@comune.bassano.vi.it, www.comune.bassano.vi.it, www.vivibassano.it
inaugurazione: venerdì 17 aprile ore 18
17 aprile > 14 giugno 2009
da martedì a venerdì 16-19.30, sabato e domenica 10-12.30 e 16-19.30
lunedì chiuso - ingresso libero
Comitato Trieste Contemporanea
Dialoghi con l'arte dell'Europa centro orientale
via del Monte, 2/1 - Trieste
tel 040 639187 - tscont@tin.it
www.triestecontemporanea.it
Adriatic Design è un'iniziativa nata per valorizzare il design nel panorama delle produzioni che per vicinanza geografica e connotazioni storiche, creative ed organizzative accomunano il territorio della fascia adriatica. Adriatic Design si muove attraverso happening e exhibition in differenti location, che vedono dialogare le due città transfrontaliere dell’Adriatico, Ancona e Spalato, grazie alla collaborazione con l’AIC Forum della Camera di Commercio di Ancona, e un’anteprima a Milano al fine di garantire un’importante cassa di risonanza mediatica.Il progetto vede coinvolti liberi professionisti, agenzie, aziende e creativi che provengono o operano nel territorio adriatico, in quattro importanti ambiti del Design: Interior, Industrial Graphic e Fashion. Promotore delle Mostra il Centro Sperimentale Design di Poliarte, dal 1973, importante Istituto privato di Alta formazione e ricerca nell’ambito del Design. Il Centro, inserito nel sistema formativo della Regione Marche e insignito di numerosi premi, come Compasso d’oro e Fredrigoni, dialoga in maniera diretta con le aziende del luogo e non solo, sia tramite workshop con il coinvolgimento diretto degli studenti, che in maniera ancor più proattiva come nel caso dell’Adriatic Design. Una vetrina, una tavola rotonda, un confronto, un momento di amusement di cui il Centro si fa fulcro radunando tutte le eccellenze professionali e aziendali della fascia adriatica. Fra le aziende espositrici: iGuzzini, Elica, Poltrona Frau, Fiam, Pershing , Somidesign, Real Dc, Lab81, Le rosse 41.
Adriatic Design / Preview
9 -17 Maggio 2009 - Milano, Superstudio Più - Zona Tortona
Adriatic Design 09
1-15 Giugno 2009 - Ancona, Mole Vanvitelliana, Zona Porto
Adriatic Design in Tour
1-5 Luglio 2009 - Podstrana, Spalato - Le Meridien, Lav Split
Adriatic Design
varie sedi: Milano | Ancona | Podstrana
9 -17 Maggio 2009 | 1-15 Giugno 2009 | 1-5 Luglio 2009
Con la apertura della personale Mirta Carroli. La persistenza del segno, il 18 aprile si inaugurerà la 17ma edizione dell'appuntamento annuale con la scultura contemporanea di grandi dimensioni a Castel Pergine, nel suggestivo paesaggio della Valsugana.
Quest'anno i curatori Franco Batacchi, Theo Schneider e Verena Neff hanno scelto di esporre Mirta Carroli, una delle pochissime scultrici donne della scena contemporanea, la quale, seguendo il filo comune che ha caratterizzato le mostre precedenti, proporrà una serie di lavori site specific. Venti le sculture, per la maggior parte appositamente progettate per questo luogo, che si snoderanno in un percorso tematico unitario lungo le due cinte murarie e il cortile esterno del castello. Altrettante opere saranno collocate nelle sale interne dove si alterneranno ceramiche, sculture di medie e piccole dimensioni e disegni.
E' prevista la produzione di un catalogo della mostra in italiano e in tedesco a cura di Verena Neff e Theo Schneider, con testi critici di Franco Batacchi, edito da Publistampa.
Mirta Carroli. La persistenza del segno
Castel Pergine, Trento
18 aprile - 9 novembre 2009
Il consueto appuntamento proposto dalla galleria Anna Maria Consadori in occasione del Salone del Mobile di Milano quest'anno s'intitola Aprile. Proposte per una collezione trasversale. La celebre galleria milanese propone un percorso articolato che spazia dagli arredi «Domus Nova» di Giò Ponti del 1925 ai prototipi di Salocchi del 2008, al design e l'arte da Savinio a Melotti. Una proposta di interni con la «presenza» di opere d'arte, pittura e scultura che scandiscono il piacere per un vivere completo. L'inaugurazione è prevista il 22 aprile 2009 alle ore 18,00.
Fino al 10 maggio 2009 saranno in esposizione:
Antiquariato e Design
Gio Ponti / Mangiarotti / De Carli / Minoletti / Salocchi / Caruzzo / Nesci
Arte
Savinio / Campigli / Mario Negri / Milani / Melotti / Roberto
Crippa / Baj / Dadamaino / Chighine / Carmi / Ghinzani / Nagatani
Illuminazione
Prototipi di M.Fabbro
Galleria Anna Maria Consadori
via Brera, 2 - 20121 Milano
phone +39 02 72021767
22-28 aprile: tutti i giorni | 10.30-13.00 / 15.00-19.30
29 aprile - 10 maggio: martedì-sabato | 10.30-13.00 / 15.00-19.30
consadori.a.m@fastwebnet.it
www.galleriaconsadori.com
Dal 18 aprile al 3 Maggio 2009 Prospettive Inattese. La natura entra in scena è la mostra personale di Martino Dissegna proposta dalla milanese Galleria il Borgo. L’esposizione, curata dai critici d’arte Sabrina Falzone e Antonella Iozzo, libera il suono dell’immenso in scenografiche ripartizioni spaziali, non a caso Sabrina Falzone ha definito l’autore un «raffinato cantore dell’arte cosmogonica, capace di ripercorrere le sfumate traiettorie dell’inconscio in attimi di quiete sensoriale». Nella suggestiva cornice dei Navigli alla presenza di giornalisti, critici e numerosi intellettuali del panorama culturale nazionale sarà inaugurata la Galleria Il Borgo, a cui seguirà la presentazione di Antonella Iozzo, direttrice della rivista Bluarte.
Galleria Il Borgo
C.so San Gottardo 14, Milano (MI)
Info: (+39) 340 3349952
www.martinodissegna.it
L'artista tedesco Wolfgang Laib, che per le sue celebri installazioni naturalistiche raccoglie pollini nei prati, ricorda il maestro dell'Arte Povera Mario Merz con una suggestiva mostra alla Fondazione Merz in programma dall'8 aprile al 7 giugno 2009.
Fondazione Merz
Tel. +39 011 19719437
www.fondazionemerz.org
Al Mart di Rovereto duecentocinquanta opere di arte, design, architettura e cinema ripercorrono la Guerra Fredda con una rassegna che si estende dal 1945 al 1970. Guerra Fredda-Cold War. Arte e Design in un mondo diviso 1945-1970 è in programma dal 28 marzo al 26 giugno 2009. Chiuso il lunedì.
Mart di Rovereto Museo di arte contemporanea di Trento e Rovereto
Corso Bettini, 43 -38068 Rovereto (Trento)
Tel. +39 0464 438887
www.mart.trento.it
Per il suo ottantacinquesimo compleanno Villa Manin dedica una mostra antologica a Giuseppe Zigaina con 130 opere che ne ripercorrono la carriera. Zigaina. Opere 1942-2009 sarà visibile dl 21 marzo al 30 agosto 2009.
Villa Manin
Passariano di Codroipo (Udine)
Tel. +39 0422 429999
www.lineadombra.it
La caccia è al centro dell'ossessione espressiva dell'artista americano Mark Dion. La Galleria Civica di Modena lo ospita fino al 26 aprile 2009 con la mostra Mark Dion. Concerning hunting.
Galleria Civica di Modena
Tel. +39 059 2032911
www.galleriacivicadimodena.it
Il Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro propone dal 28 marzo al 3 maggio 2009 la personale
Luigi Carboni. In assenza di prove. In mostra grandi opere monocrome e sculture ispirate al gioco.
Centro Arti Visive Pescheria - Pesaro
Tel. +39 0721 387651
www.centroartivisivepescheria.it
Dalle sculture etrusche ai vetri di Carlo Scarpa la mostra Memorie dell'antico nell'arte del '900 documenta la fitta trama che lega la classicità all'arte di tutti i tempi. Aperta fino al 12 luglio 2009 presso Palazzo Pitti a Firenze.
Palazzo Pitti - Piazza Pitti - Firenze
Tel. +39 055 2654321
La Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma dedica la prima retrospettiva italiana all'artista americano
Cy Twombly presentando settanta opere che ripercorrono la sua carriera a partire dai suoi primi quadri astratti. Visibile fino al 24 maggio 2009.
Galleria Nazionale d'Arte Moderna
Viale delle Belle Arti, 131 - Roma
Tel. +39 06 32298221
www.gnam.beniculturali.it
Alessandro Mendini designer, scultore, architetto, maestro del Post Moderno è in mostra al Museo dell'Ara Pacis di Roma. La sua opera multiforme attraversa mezzo secolo e spazia dai piccoli oggetti di uso quotidiano a progetti museali ed urbanistici. In programma dal 5 aprile al 5 luglio 2009.
Museo dell'Ara Pacis
Tel. +39 06 0608
www.arapacis.it
A Palazzo Incontro di Roma è in corso fino al 26 aprile 2009 la mostra Exactitudes. Uguali, differenti. Chiuso il lunedì.
Palazzo Incontro
Via dei Prefetti, 22
La Galleria d'Arte Contemporanea di Ascoli Piceno dedica una mostra antologica a Tullio Pericoli con 130 opere dalle eleganti geografie che ricreano paesaggi poetici, geologici, astratti.
Sedendo e mirando. Paesaggi 1966-2009 sarà visibile dal 21 marzo al 13 settembre 2009.
Galleria d'Arte Contemporanea - Ascoli Piceno
Tel. +39 0736 248663
www.saggipaesaggi.it
Una grande retrospettiva al Museo Madre di Napoli vede come protagonista Alighiero Boetti uno degli artisti italiani più importanti degli ultimi cinquant'anni. In mostra arazzi, tappeti, mappe e lavori postali che illustrano il suo mondo poetico, concettuale e ludico.
Alighiero & Boetti. Mettere all'arte il mondorimane aperta fino all'11 maggio 2009.
Madre Museo d'Arte Contemporanea Donna Regina Napoli
www.museomadre.it
L'essenzialità del bianco e nero è il tema della mostra Cromofobie. Percorsi del bianco e del nero nell'arte contemporanea italiana che presenta 130 opere di 76 artisti da Fontana a Burri, da Schifano a Vedova, oltre ad altri giovani talenti. Visibile fino al 31 maggio 2009 presso l'Ex Aurum di Pescara.
Ex Aurum - Pescara
Tel. +39 085 4549508
Al Marca di Catanzaro sono di scena i paesaggi ed i ritratti di grandi dimensioni di Alex Kats, uno dei massimi esponenti dell'arte contemporanea americana. La mostra Alex Kats. Reflections si apre il 5 aprile e si conclude il 27 settembre 2009.
Marca di Catanzaro
www.provincia.catanzaro.it
L’attività espositiva negli spazi dell’Albe Steiner, riservati alla presentazione di mostre dedicate agli appassionati di graphic design, fotografia, illustrazione e fumetto, continua con una proposta piuttosto stimolante. Dopo i lavori del grande affiichiste francese Alain Le Quernec, maestro della grafica internazionale, è ora la volta di Andrea Vecera logography mostra dedicata ad un giovanissimo designer torinese, che si sta facendo strada in più direzioni «a suon di premi» e riconoscimenti. Non saranno sfuggite ai più attenti cultori del food design le sue soluzioni per il gustoso mondo del cioccolato, né ai cultori dei gadget torinesi la sua interpretazione del classico «torèt» in versione apribottiglie. Ma la progettazione di marchi e logotipi, per enti pubblici e aziende private, è forse la condizione che più appassiona il nostro giovane autore, se tra tanta e continua produzione ha scelto di presentarci in logography proprio questo aspetto del suo lavoro, una prima retrospettiva, con particolare attenzione alla nascita del concetto e alla sintesi dei diversi elementi che ne caratterizzano lo sviluppo progettuale. L'esposizione offre una scelta mirata del suo lavoro sui loghi, in un percorso che, dalla mente del graphic designer, passando per il bozzetto, approda alle più concrete applicazioni.
SpazioSteiner
lungo Dora Agrigento 20/a, Torino
21 marzo / 8 aprile – orario 9.00/13.00 escluso festivi
inaugurazione: sabato 21 marzo, ore 11.30
phone 011 431.08.72
Inaugura sabato 14 marzo 2009 alle ore 18.30 nella cornice della Rocca Paolina, in Piazza Italia a Perugia, la mostra Over Design Over. Materia, Tempo e Natura nel design contemporaneo, a cura di Marco Rainò e Andrea Margaritelli, inserita nel progetto "Infinita Città" con il quale si contraddistingue la stagione culturale 2008/2009 del capoluogo umbro. Promossa dall'Assessorato alle Politiche Culturali e Giovanili e dall'Assessorato all'Urbanistica del Comune di Perugia e in collaborazione con Regione Umbria, Fondazione Cassa di Risparmio e Fondazione Guglielmo Giordano, la mostra espone una ricca selezione di oggetti attraverso cui poter riflettere criticamente sul design contemporaneo percorrendo tre differenti aree di indagine: materia, tempo e natura.
Il percorso si sviluppa all'interno del monumentale e suggestivo spazio della Rocca Paolina in circa 600 metri quadrati, nei quali vengono approfondite le singole tematiche in oggetto. I protagonisti sono 44 designer di profilo internazionale; una selezione eterogenea in cui figurano grandi nomi e giovani realtà accomunati dall'alta qualità espressiva. Ciascuna sezione è introdotta dalla testimonianza di tre designer italiani di chiara fama: Michele De Lucchi per l'ambito «Materia», Enzo Mari in riferimento al «Tempo» e Andrea Branzi per ciò che riguarda la «Natura». Interrogati dai curatori, questi autorevoli testimonial offrono anche una personale lettura dell'argomento attraverso un documento inedito, filmato per l'occasione.
L'itinerario di visita è ad alto impatto visivo e pone in sequenza ragionata i singoli lavori dei designer ospiti, alcuni dei quali realizzati appositamente per l'evento o presentati in anteprima assoluta.
L'allestimento, concepito appositamente per la mostra, si compone di strutture ideate attorno agli oggetti esposti ed è arricchito dalla presenza di numerosi contributi video e scenografiche modulazioni di luce. Le severe architetture della Rocca Paolina si fondono, quindi, con le opere dando vita a un percorso carico di emozione. Over Design Over propone, infatti, attraverso oggetti in equilibrio tra forma e funzione, un design altamente sperimentale e offre nel contempo l'opportunità per l'osservatore di riflettere sul significato del design oggi.
Affianca la mostra, costituendone importante documentazione complementare di approfondimento, un catalogo bilingue (italiano/inglese) edito da Silvana Editoriale. Il volume, oltre a presentare i designer protagonisti e i corrispondenti progetti esposti, prevede un ricco corredo di testi comprensivo dei saggi dei curatori, delle eccezionali testimonianze originali di Andrea Branzi, Michele De Lucchi ed Enzo Mari e dei contributi di Luca Beatrice, Cristina Morozzi, e Cristiano Seganfreddo.
Rocca Paolina
Piazza Italia, Perugia
15 marzo - 13 aprile 2009
Inaugurazione: 14 marzo 2009 ore 18.30
info: phone 075. 577.2416 / fax 075.577.2831
cultura@comune.perugia.it
Dal 14 al 30 marzo 2009, negli spazi della Casa dell'Architettura in Piazza Manfredo Fanti 47 a Roma, avrà luogo la mostra Il Teatro della Decrescita. Architettura e Design della Nuova Innocenza. La mostra – curata da Alfio Cangiani con il coordinamento di Angela Potì – illustra le nuove teorie di Riccardo Dalisi rispetto ad una nuova ipotesi di architettura, ripensata nel solco di un percorso di necessaria «Decrescita», entro il quale compito dell'architetto sia intervenire, a partire da un lavoro quotidiano ma programmato sul lungo periodo, su tutti gli aspetti del mondo circostante, cominciando da una sorta di nuovo «Rinascimento» del pensiero, dei valori e delle opere, fino al più piccolo gesto quotidiano, nello sforzo di reintegrare il delicato equilibrio uomo/natura, come unico approccio possibile, necessario e sostenibile ad un nuovo futuro.
Il 14 Marzo dalle 18,30 nell'opening della mostra sono previsti interventi di: Riccardo Dalisi, Lorenzo Imbesi (Domus, L'unità), Marco Petroni (La Repubblica).
In contemporanea nella mostra 3/DDD - Design Della Decrescita saranno esposte opere di:
Maurizio Buttazzo, Patrizia Barbaro, Corrado Bove, Alfio Cangiani, Luca Cascella, Angelo Cerrato, Daniela Corbascio, Giampiero Milella, Antonio Piccirilli, Angela Potì, Fabio Vinella e Gruppo Charta.
Casa dell'Architettura
Piazza Manfredo Fanti 47, Roma
14 / 30 marzo 2009
Mercoledi 25 febbraio, ore 18.00, DesignLibrary di Milano ospiterà la presentazione del libro, a cura di Giulio Iacchetti, Italianità, un percorso tra le icone della quotidianita italiana.
La Vespa, il Bacio Perugina, la sigla del Tg1 o la Gazzetta dello Sport. Trenta
icone memorabili della piu recente storia italiana raccontate in Italianita, un libro progettato da Giulio
Iacchetti e scritto dalla mano di trenta diversi autori. Un'Italia vista dal basso, nelle cose semplici di ogni
giorno, un'Italia della nostalgia e della memoria, quella che ha cementato la nazione.
30 icone, 30 autori e 30 illustrazioni. Italianità vuole essere un percorso tra gli oggetti più
rappresentativi della storia italiana che alimentano l'immaginario del condiviso e che hanno contribuito a
formare la coscienza visiva del Paese. Un libro che osserva gli oggetti di qualità che hanno formato la
nostra coscienza visiva da un punto di vista grafico ed emozionale al tempo stesso. Ognuno dei testimoni
interpellati nel libro ricorda e celebra una propria Italia, sia quella della bicicletta Graziella o quella del
doppio brodo Star, quella della Coppa del nonno o quella del ragionier Fantozzi.
A presentare Italianità sara Stefano Salis, giornalista de Il Sole 24 Ore, che dibatterà con Giulio Iacchetti,
designer e curatore del progetti, Ale + Ale, illustratori del volume e molti degli autori dei testi del libro.
Ogni oggetto sarà presentato da un breve testo, leggero e personale di un autore ogni volta diverso e da
un'illustrazione liberamente ispirata allo stesso oggetto e realizzata da Ale + Ale per creare un percorso
attraverso il tempo dal punto di vista privilegiato del progettista e del designer.
Alla presentazione del libro, seguirà alle 19.30, l'inaugurazione della mostra Italianità, presso lo spazio
Corraini Montevideo nei pressi della DesignLibrary, in cui saranno esposte le 30 illustrazioni di Ale + Ale
presenti nel volume.
DesignLibrary
Via Savona 11 - 20144 Milano
phone 02 89421225
www.designlibrary.it
Spazio Corraini
via Montevideo 5 - Milano / accanto a DesignLibrary
Triennale Design Museum presenta la mostra dedicata a Tomás Maldonado, che illustra, per
la prima volta in Italia, la sua poliedrica attività di artista, progettista, teorico del disegno
industriale, educatore e studioso della cultura tecnica e della comunicazione.
La mostra, attraverso l’allestimento dello Studio Cerri & Associati, si sviluppa come un
racconto, un percorso dinamico che restituisce le innumerevoli sfaccettature della creatività
di Maldonado.
Una prima fase è legata all’Argentina, suo paese di origine, dove, negli anni quaranta, ha
un ruolo di primo piano nell’avanguardia sudamericana come teorico e pittore del
movimento di arte concreta.
La seconda fase riguarda invece la sua attività in Europa dal 1954 a oggi, in cui è
protagonista del dibattito internazionale sul disegno industriale, sulle nuove tecnologie e
sull’ambiente.
Di grande importanza sono stati i suoi tredici anni di attività a Ulm, in Germania, come
professore nella famosa “Hochschule für Gestaltung”, nota in Italia come “Scuola di Ulm”,
da lui diretta tra il 1964 e il 1966. La mostra presenta una ricca documentazione sui
contributi teorici e didattici di Maldonado.
Il pubblico avrà inoltre l’occasione di conoscere gran parte della sua produzione artistica,
che comprende opere realizzate fra il 1945 e il 1953 fino a opere più recenti, che seguono
il suo riavvicinamento alla pittura del 2000.
Fotografie, oggetti e documenti inediti testimoniano il lavoro di Maldonado nell’ambito del
disegno industriale e della comunicazione in Germania e in Italia.
Sono esposti i progetti eseguiti in collaborazione con Ettore Sottsass per la società Olivetti e
il suo contributo come responsabile del “team” che ha lavorato nella “corporate image”
del Gruppo Rinascente.
L’esposizione documenta anche alcuni dei temi che definiscono il profilo teorico di
Maldonado e il suo apporto a diversi campi del sapere: dalla didattica della progettazione
alla cultura industriale, dalla semiotica alla filosofia della tecnica e della scienza alle
implicazioni socio-culturali delle nuove tecnologie digitali.
Triennale Design Museum Tomás Maldonado
viale Alemagna 6 - Milano 19 febbraio / 5 aprile 2009
phone +39 02–724341 / fax +39 02-89010693
ufficio.stampa@triennale.it
www.triennale.it
Dal 24 febbraio (e fino al 29 marzo 2009) Triennale Design Museum presenta la mostra Dritto Rovescio, che attraverso installazioni di artisti internazionali, oggetti di
design e un laboratorio permanente aperto al pubblico, proporrà una riflessione
sull’intreccio tessile come struttura metaforica del pensiero e della società, e al
tempo stesso come mezzo di partecipazione individuale ai processi creativi.
La mostra nasce dall’esperienza condotta negli ultimi due anni dal gruppo doknit-
yourself e NABA (Nuova Accademia di Belle Arti Milano) che insieme con
Triennale Design Museum hanno creato un appuntamento settimanale, il Knit
Café, che ha coinvolto un numero considerevole di appassionati e curiosi
intorno al tema del lavoro a maglia. Grazie alla nascita dei Knit Café i knitters
hanno allacciato nuove relazioni, iniziato a lavorare con le proprie mani,
realizzato piccoli e grandi progetti, e soprattutto partecipato alla realizzazione di
un grande lavoro, il Family Dress, un abito composto da tanti vestiti saldati tra
loro e realizzati con piccoli pezzi tutti diversi per forma, materiale, tecnica di
lavoro, colore, assemblati da do-knit-yourself insieme a studenti, artisti e persone
di buona volontà. Il Family Dress nato lo scorso anno con il contributo degli
ascoltatori di “Pinocchio” - con La Pina e Diego - di Radio Deejay, è diventato
simbolo del Knitting Made in Italy.
Da qui è emersa l’idea di fare una riflessione più ampia in cui arte, design e
creatività di massa trovassero per la prima volta un punto di incontro.
L’intreccio del tessuto è la metafora che più si presta ad esprimere le relazioni
nella narrativa, nella musica, nella logica, nella società, nella scienza, e la
mostra Dritto Rovescio rappresenta proprio l’intreccio tra aree generalmente
separate come l’arte, il design, la scienza e il lavoro delle singole persone
attorno a un tavolino del bar o a casa davanti alla televisione.
Performance, fotografie, installazioni e video di circa 30 artisti, tra i quali Claudia
Losi, Janet Echelman, Nathalie Du Pasquier, Patricia Walzer, Freddie Robins,
Anne Wilson, e oggetti di oltre 20 designer, tra i quali i fratelli Campana, Tom
Dixon, Marcel Wanders, Patricia Urquiola, Tokujin Yoshioka, dialogano all’interno
di un allestimento leggero e trasparente progettato da Dante Donegani e
Giovanni Lauda.
Un’area della mostra è riservata a un laboratorio in cui si terranno corsi di maglia
e ricamo (grammatica di base dei punti d’amore con Giuliano e Giusy Marelli
per Grgnasco Knits), ma anche workshop e conferenze di filosofia (il filo del
pensiero e il tessuto musicale con Francesca Rigotti) e scienza (i modelli di spazio
iperbolico realizzati all’uncinetto con Taimina Daina). Uno spazio anche dove
fermarsi a lavorare e vedere filmati di esperienze di artisti e di appassionati.
Triennale Design Museum Dritto Rovescio Fili intrecciati tra arte, design e creatività di massa
viale Alemagna 6 - Milano 24 febbraio - 29 marzo 2009
phone +39 02–724341 / fax +39 02-89010693
ufficio.stampa@triennale.it
www.triennale.it
Dall’11 febbraio al Macro Future di Roma sarà presentata al pubblico Italian Genius Now. Back to Rome, mostra di opere e oggetti industriali di artisti, designer, architetti, fotografi simbolo della genialità del nostro Paese, curata da Marco Bazzini, prodotta dal Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato con il contributo della Regione Toscana.
L’originale proposta espositiva – un format itinerante replicabile in varie sedi internazionali con la partecipazione dei locali istituti di cultura italiani e di prestigiose istituzioni locali rivolto alla promozione della cultura e creatività italiana – ha reso possibile la circuitazione della mostra in molte sedi asiatiche – Hanoi, Singapore, Seul, Tokio, Taipei e New Delhi – in tempi brevi e con un notevole risparmio finanziario.
Fino al 13 aprile 2009 data prorogata al 17 maggio 2009 , la mostra «torna» in Italia – da cui il «Back to Rome» del titolo – sostanzialmente immutata rispetto alle edizioni presentate in Asia. Un allestimento creato per tracce sparse in mezzo secolo di arte e design alla ricerca di un dialogo tra i diversi campi di quella cultura estetica e materiale che rimane l'immagine più rappresentativa dell'Italia. A partire dalla ''Vespa GS 150'' di Corradino D'Ascanio sviluppata per la Piaggio, per passare alla sperimentazione spaziale di Paolo Scheggi o al design moderno di Marcello Nizzoli e Achille Castiglioni.
A testimonianza degli anni Sessanta la mostra propone infatti la pittura ''pop'' di Roberto Barni, Umberto Buscioni, il design di Ettore Sottsass, e dei gruppi dell'Architettura Radicale – Archizoom e Superstudio – che progettarono per la pistoiese Poltronova di Sergio Cammilli. Imprenditore-editore che, come nota Andrea Branzi, «adottò subito un metodo diverso, sperimentale, mettendo insieme l’anima policentrica del design italiano, le sue contraddizioni, le sue tendenze opposte; nella certezza, oggi rivelatasi esatta, che proprio in questa complessità si trovava il motivo dell’unità e della vitalità di questo straordinario fenomeno. Cammilli mise subito insieme, nello stesso catalogo, gli oggetti anarchici degli Archizoom e la prima parete attrezzata italiana – Il ''Cub8'' – di Angelo Mangiarotti, le prove ''Post-Modern'' di Paolo Portoghesi con gli archetipi irridenti di Ettore Sottsass. Come dire: tutto e il contrario di tutto, prevedendo quel frazionamento dei mercati e del gusto, che dieci anni dopo verrà chiamato ''post-industriale''».
Per gli anni Settanta spiccano poi le opere di Giuseppe Chiari – uno dei rari italiani appartenenti al movimento ''Fluxus'' –, gli anni Ottanta si caratterizzano per la figurazione scultorea di Roberto Barni, mentre, a rappresentare gli ultimi decenni, è la visionarietà ''futurista''dell'ultimo scooter ''MP3'' – progettato da Marco Lambri e prodotto ancora dalla Piaggio –, che con le sue due ruote anteriori e una posteriore che è diventato anche l’icona simbolo del ''Compasso d’Oro'' alla carriera dell'azienda toscana.
La mostra è in estrema sintesi la ragionata esplicitazione di una fenomenologia di grande fascino: quella del ''Made in Italy'' che oltrepassa sin dai primi anni '50 le frontiere consolidandosi in Europa, in America – dove i creatori italiani hanno ricevuto riconoscimenti ufficiali con collaborazioni prestigiose, premi e inviti ad esposizioni internazionali (su tutte ''Italy: The New domestic Landscape'' proposta dal MoMA di New York nel 1972) –, e nel mondo.
In mostra opere di: Carla Accardi, Aurelio Amendola, Archizoom, Marco Bagnoli, Nanni Balestrini, Lorenzo Banci, Roberto Barni, Carlo Bartoli, Massimo Barzagli, Vanessa Beecroft, Luca Bertolo, Umberto Buscioni, Achille e Pier Giacomo Castiglioni, Giorgio Ceretti, Pietro Derossi, Riccardo Rosso, Giuseppe Chiari, Fabrizio Corneli, Vittorio Corsini, Corradino D'Ascanio, Andrea Facco, Roberto Fallani, Carlo Fei, Salvatore Ferragamo, Isabella Gherardi, Piero Gilardi, Stefano Giovannoni, Giulio Iacchetti, Emilio Isgrò, Marco Lambri, Ketty La Rocca, Aldo Londi, Arrigo Lora Totino, Lucia Marcucci, Amedeo Martegani, Andrea Martinelli, Alberto Meda, Alessandro Mendini, Sabrina Mezzaqui, Marcello Nizzoli, Luciano Ori, Paolo Parisi, Gaetano Pesce, Lamberto Pignotti, Alfredo Pirri, Michelangelo Pistoletto, Sara Rossi, Mimmo Rotella, Gianni Ruffi, Maurizio Savini, Tobia Scarpa, Paolo Scheggi, Sissi, Ettore Sottsass, Superstudio, Gianluigi Toccafondo, UFO, Franco Vaccari, Massimo Vitali, Marco Zanuso, Gilberto Zorio.
Macro Future
11 febbraio / 13 aprile 2009 data prorogata al 17 maggio 2009
Area Ex-Mattatoio
Piazza Orazio Giustiniani - 00153 Roma
phone + 39 06671070400
www.macro.roma.museum
Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci
Viale della Repubblica, 277 - 59100 Prato
phone +39 0574 5317 | +39 0574 531901
info@centropecci.it
www.centropecci.it
La Collezione Maramotti presenta fino al 22 febbraio 2009 la personale Gianni Caravaggio. Scenario, un gruppo di lavori che evoca il fascino che circonda gli inizi delle cose.
Collezione Maramotti
Via Fratelli Cervi 66 - Reggio Emilia - Italy
Tel. +39 0522 382484
info@collezionemaramotti.org
www.collezionemaramotti.org
A cento anni dalla pubblicazione del Manifesto del Futurismo rimane intatta l’originalità e la forza d’innovazione del primo grande movimento d’avanguardia italiano, fondato nel 1909 da Filippo Tommaso Marinetti.
Nell’ambito delle celebrazioni del Centenario del Manifesto futurista, FUTURISMO100 è il grande evento, patrocinato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che presenta tre grandi esposizioni nell’arco di tutto il 2009.
FUTURISMO100 inaugura il suo percorso scientifico con la mostra del Mart di Rovereto Illuminazioni - Avanguardie a confronto. Italia, Germania, Russia (17 gennaio-7 giugno 2009), prosegue con Astrazioni al Museo Correr di Venezia (5 giugno-4 ottobre 2009), e si conclude con Simultaneità (15 ottobre 2009-25 gennaio 2010) a Palazzo Reale di Milano.
Il progetto a cura di Ester Coen, costituisce l’appuntamento italiano più atteso delle celebrazioni del Centenario, perché propone attraverso le tre esposizioni, una rilettura inedita del futurismo, avanguardia artistica di cui restano ancora poco indagate le relazioni con la più audace sperimentazione europea dei primi del ‘900.
L’articolato intreccio di nuove visioni, tecniche e linguaggi rivoluzionari che, quasi in assenza di confini geografici, ha percorso i primi due decenni del secolo passato, sarà illustrato attraverso il dialogo tra le mostre, ospitate non a caso in città la cui storia è strettamente connessa, in positivo e in negativo, al movimento futurista: Rovereto, Venezia e Milano.
Electa, editore ufficiale di FUTURISMO100, pubblica tre cataloghi che accanto alle opere esposte nelle singole esposizioni contiene una raccolta di manifesti, scritti teorici, lettere e documenti di archivio – in parte inediti - relativi agli artisti e ai temi scelti per ogni mostra.
Mart di Rovereto
FUTURISMO100. Illuminazioni - Avanguardie a confronto. Italia, Germania, Russia
17 gennaio-7 giugno 2009
Corso Bettini, 43 - 38068 Rovereto (TN)
www.mart.tn.it
Museo Correr di Venezia
FUTURISMO100. Astrazioni
5 giugno-4 ottobre 2009
Piazza San Marco - Venezia
Palazzo Reale di Milano
FUTURISMO100. Simultaneità
15 ottobre 2009-25 gennaio 2010
Piazza Del Duomo 12 - Milano
Dal 30 gennaio al Museo Marino Marini di Firenze Après coup è la personale dedicata a Emanuele Becheri, a cura di Simone Menegoi. L’artista espone alcune opere inedite, per la maggior parte realizzate per l’occasione e calibrate sugli spazi del museo: un lavoro su carta, una serie di fotografie, alcuni oggetti combusti e un’installazione sonora collocata nella grande cripta sotterranea. Per l’occasione sarà pubblicato un catalogo accompagnato da un vinile. La mostra rimarrà aperta fino al 28 febbraio.
Emanuele Becheri nasce a Prato nel 1973, dove vive e lavora. La prima mostra Donner à Voir nel 2004 segna la prima tappa decisiva nel suo percorso e presenta una serie di disegni prodotti nella completa oscurità. Nel 2005 invitato ad un progetto speciale nella rassegna Arte all’Arte a cura di Associazione Continua crea una stanza completamente bianca dove traccia, sempre nell’oscurità un grande disegno sul pavimento chiudendo e aprendo così la riflessione sull’origine del disegno che non abbandonerà negli anni successivi. Nel 2006 presenta un nuovo ciclo di lavori che chiama Rilasci (esposti a Bregenz, Palais de Thurm und Taxis), lavori sempre e comunque legati ad una perdita di autorità sull’opera; semplici carte accartocciate appese in teche verticali , abbandonate al tempo , scolpite dalla forza di gravità. Nel 2007 espone al Museo di Arte Contemporanea Luigi Pecci nella mostra ‘Nessuna Paura’ enormi carte nere attraversate dalle scie luminose di chiocciole lasciate libere di vagare sui fogli, dove l’artista non fa nient’altro che guardare l’opera nel suo formarsi. Nel 2008 presenta nella personale ‘Shuffling the same card’ lavori di varia natura, essi appartengono a momenti diversi del suo percorso e mettono in evidenza una coerenza stilistica ma soprattutto intrinseca nel lavoro degli ultimi anni. Sempre nel 2008 espone a Bangkog, nella mostra ‘All Our Every Days’ un progetto di scultura (Killing the time) dove affida l’esecuzione delle sculture a degli sconosciuti i quali producono lavori imprevisti e imprevedibili. L’ultimo lavoro -Time out of joint esposto al PAC di Ferrara- consiste in un’installazione composta da tre video proiezioni; ogni proiezione mostra un accendino, nella notte, in aperta campagna, sul bordo di una strada asfaltata. Questi accendini dopo essere stati arrogati dal loro stesso fuoco si consumano fino ad essere di nuovo inghiottiti dal buio da cui provengono.
Museo Marino Marini
Piazza Di San Pancrazio - 50123 Firenze
30 gennaio - 28 febbraio 2009
www.museomarinomarini.it
La percezione visiva del colore nelle sue dinamiche più affascinanti, dalle carte fluorescenti degli anni settanta ai file elettronici di Macintosh, rappresenta per Dario Zaffaroni il centro della sua trentennale ricerca artistica. La mostra Twocycles presso lo Spazio Zero di Gallarate, organizzata da Metamusa arte ed eventi culturali, dal 21 febbraio al 8 marzo, presenta una accurata selezione di opere che bene riassumono gli sviluppi del suo lavoro.
Zaffaroni, con la frequentazione di artisti dell'ambiente dell'avanguardia milanese quali Dadamaino, A. Calderara, G. Colombo, P. Minoli, M. Nigro, G. Spagnulo, J. Tornquist, G. Varisco, sviluppa nei primi anni Settanta, il ciclo delle Cromodinamiche Fluorescenti, opere realizzate con carte industrialmente precolorate e fluorescenti di dieci diverse tonalità. La tendenza Optical di quegli anni è alla base della progettualità di questi lavori, dove la peculiare composizione cromoplastica delle carte, abbinata al cromatismo esaltante del fluorescente, determinano con il muoversi del fruitore una visione optical/cinetica delle opere.
Nel 1976, Zaffaroni evolve la sua ricerca verso nuove soluzioni cromatiche che nascono dall'esigenza di spostare la creatività verso nuove espressioni più incontrollate e accidentali. Inizia così un nuovo ciclo di lavori Cromo-optical basato sull'iterazione del segno "X" casualmente colorato su un'area prestabilita fino a ricreare una Superficie Cromatica Indeterminata, visualizzando impercettibili schemi grafici dovuti al caso compositivo.
Il percorso espositivo di TWOCYCLES ripercorre il lavoro artistico di Zaffaroni con le opere più rappresentative.
Spazio Zero
Via Ronchetti, 6 Gallarate VA
Tel./Fax 0331 777472
21 febbraio / 8 marzo 2009
Orario: da martedì a sabato 16.30-19.00
domenica 10.00-12.00/16.30-19.00; lunedì chiuso
www.museomarinomarini.it
Triennale Design Museum presenta Gli specchi di Gabriele De Vecchi, a cura di Silvana Annicchiarico, direttore del museo. In mostra una selezione di opere in argento di Gabriele De Vecchi.
Sono presentate diverse tipologie di prodotto, fra cui vasi, brocche, caffettiere, teiere e candelieri, che il designer chiama “specchi” per le caratteristiche della loro superficie.
Tutta la ricerca di De Vecchi è legata al tema della percezione, del movimento e della relazione con l’osservatore.
L’artista focalizza la propria attenzione sulla “pelle” dei materiali per stimolare la percezione sensoriale. Il suo approccio progettuale è rivolto a sperimentare nuove modalità di relazione tra materiali e pubblico, tra oggetto e osservatore in movimento.
De Vecchi si confronta con un materiale come l’argento, che per sua natura ha delle caratteristiche specchianti intrinseche. Dopo aver plasmato la superficie dell’oggetto, sotto al biancore dell’ossido, si rivela progressivamente lo specchio. Nei suoi progetti, De Vecchi gioca con l’ambiguità fra forma reale e immagine riflessa, che crea un rapporto dialogico tra artefatto e spettatore.
Gabriele Devecchi designer, architetto, orafo, artista e docente vive e lavora a Milano dove è nato nel 1938. Il segno che unifica l’articolazione delle diverse aree frequentate operativamente sta nella considerazione che le cose sono ambigue e instabili nello spazio e nel tempo. Non forme ma processi aperti all’intervento esterno, per favorire imprevedibili continuum metamorfici. Tali sono le opere e gli ambienti immersivi e interattivi del gruppo T, di cui è stato uno dei fondatori nel 1959. Anche nel design applicato all’ argento - per il proprio laboratorio milanese - e ai progetti per manufatti in oro, in porcellana o vetro, tende a realizzare oggetti che siano ironici produttori di messaggi cangianti e di relazioni dialogiche con chi li usa. Il tema della partecipazione del fruitore è sempre presente anche negli scritti in cui ipotizza che il vero artigiano contemporaneo sia il consumatore finale, indotto a costruire manufatti dall’offerta standardizzata di semilavorati e optional da assemblare. La tensione sperimentale si conferma nei diversi anni di attività didattica per il design, organizzata facendo precedere la manipolazione concreta e percettiva dei materiali alla informazione modellistica e teoretica. Attualmente conduce uno dei corsi di basic design della Facoltà di design e arti dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia.
Triennale Design Museum - Triennale DesignCafé
via Alemagna, 6 - 20121 Milano
3 febbraio-8 marzo 2009
Triennale Design Museum presenta Design Ultrapoverissimo di Riccardo Dalisi, a cura di Silvana Annicchiarico, direttore del museo. In mostra una selezione di quaranta progetti di Riccardo Dalisi che rientrano nella poetica del “design ultrapoverissimo”. Con questo termine, Riccardo Dalisi indica un design in cui viene negato ogni elemento di ricchezza esteriore nei materiali e nelle tecniche di lavorazione.
Il Design Ultrapoverissimo si caratterizza per un legame con la manualità, per la semplificazione delle forme e per il basso costo. Questo design ha le sue radici nel Design Radicale degli anni settanta e nella “tecnica povera” teorizzata dal designer nei primi anni settata attraverso i laboratori fatti in collaborazione con gli abitanti del Rione Traiano a Napoli. Dalisi ha sempre amato lavorare con materiali poveri, come cartapesta, legno abbandonato, ferro grezzo, latta, rame, in cui individua un grande valore comunicativo e una preziosità intrinseca. Propone un ritorno alla manualità che si pone in contrasto con la meccanizzazione e l’omologazione produttiva, formulando modalità espressive inedite e attribuendo un valore aggiunto agli oggetti d’uso. Vassoi, centrotavola e contenitori assumono così una nuova valenza attraverso la semplificazione delle linee e il recupero della figurazione, della decorazione, del segno e del colore.
Triennale Design Museum - Triennale DesignCafé
via Alemagna, 6 - 20121 Milano
Fino al 1 febbraio 2009
Il 28 febbraio 2009 inaugurerà, presso la Galleria Poggiali e Forconi di Firenze, la mostra personale di David LaChapelle.
LaChapelle sceglie di tornare a distanza di circa 10 anni dall'ultima esposizione in Italia in uno spazio privato, dopo aver presentato i suoi lavori in luoghi pubblici di prestigio e attualmente a Parigi. La mostra è dunque un omaggio all'artista, una celebrazione della sua carriera e si compone di 39 opere e 1 video che è il backstage di uno dei suoi ultimi spettacolari lavori, il Deluge (Diluvio), ispirato a una delle scene della Cappella Sistina.
Nell'esposizione spiccano 4 sezioni principali: Deluge (Diluvio), Recollections in America (Ricordi Americani), Star System e Heaven to Hell (Dal Paradiso all'Inferno). La mostra intende quindi essere trasversale e per questo è incentrata sugli ultimi lavori meno visti dell'artista (la serie Awakened e Recollections in America) affiancati, in ambienti differenti della galleria, alle opere per le quali LaChapelle è celebre: Pietà con Courtney Love, Hi Bitch e Bye Bitch con Paris Hilton e Bon Apetite con Naomi Campbell.
La mostra sarà corredata da un catalogo con un testo di Lorenzo Poggiali e una conversazione tra David LaChapelle e il curatore italiano Gianni Mercurio.
David LaChapelle è nato nel 1963 in Connecticut. Il suo percorso di studi artistici è iniziato con la "North Carolina School of Arts" per poi continuare a New York, dove si è iscritto sia alla "Art Students League" che alla "School of Visual Arts". Prima ancora di terminare la scuola superiore Andy Warhol gli ha offerto il primo incarico professionale commissionandogli un servizio per la rivista "Interview". LaChapelle ha realizzato copertine e servizi fotografici per le testate internazionali di maggior prestigio fra cui Vanity Fair, Flaunt, i-D, The Face, Arena e Rolling Stone. Il primo libro fotografico "LaChapelle Land" (1996) gli ha permesso di far conoscere il suo stile a un ampio pubblico. Il successivo volume "Hotel LaChapelle" (1998) è stato uno dei libri fotografici più venduti di tutti i tempi. Nel 2006 ha pubblicato le raccolte "Artists and Prostitutes", in tiratura limitata, e "Heaven to Hell". Il fotografo ha poi esteso la sua attività alla regia con la realizzazione di videoclip musicali, eventi teatrali e documentari.
Galleria Poggiali e Forconi
Via della Scala, 35/A - 50123 Firenze
Project Room
Via Benedetta, 3 /rosso - 50123 Firenze
1 marzo - 6 maggio 2009
orari: lunedì - sabato 9.30 - 19.30 domenica su appuntamento
T. + 39 055.287748 F. + 39 055.2729406
info@poggialieforconi.it
www.poggialieforconi.it
Uno dei più importanti musei d'arte contemporanea del nord Europa, lo SMAK di Gand (Belgio), si propone al MAN di Nuoro attraverso una precisa selezione di una settantina di opere tratte dalle proprie Collezioni. La scelta, effettuata da Philippe Van Cauteren e da Cristiana Collu, non è casuale: vuole documentare il momento di passaggio tra un "prima" e un "dopo" che l'arte contemporanea ha vissuto a partire dagli anni Cinquanta. Something else!!!! propone un confronto, più che uno scontro, tra opere storiche e altre di più recente e recentissima acquisizione, mettendo in evidenza, ad esempio, il dialogo tra Jannis Kounellis e Luc Tuymans, tra Pierre Alechinsky e Patrick Lebret, tra Wilhelm Sasnal e Andy Warhol. Catalogo: Silvana editoriale
Opere di: Arman, Joseph Beuys, Marcel Broodthaers, Patrick Lebret, Allen Jones, Jannis Kounellis, Ricardo Brey, Pascale Marthine Tayou, Lois e Franziska Weinberger, Maria Serebriakova, Johanna Billing, Jennifer Allora e Guillermo Calzadilla, Guillaume Bijl, Jan Fabre, Wilhelm Sasnal, Wim Delvoye, Thomas Schütte, Zoe Leonard, Edward Lipski, Jan Van Imschoot, Bruce Nauman, Walter Leblanc, Jean-Pierre Raynaud, Mekhitar Garabedian, Sven 't Jolle, François Morellet, Panamarenko, Herman Van Ingelgem, Federico Fusi, Mike Kelley, Fabrice Hybert, Andy Warhol, Willem Oorebeek, Luc Tuymans, Pierre Alechinsky, Jan Vercruysse.
MAN - Museo d'Arte della Provincia di Nuoro
Via Satta 27 - 08100 Nuoro
Dal 6 febbraio al 19 aprile 2009
Orario: 10:00/13:00 - 16:30/20:30 dal martedì alla domenica
T&F +390784252110
info@museoman.it
In occasione del centenario della pubblicazione del Manifesto di fondazione del Futurismo, su
iniziativa di Gabriello Anselmi, Presidente dell’Associazione 107 - Cent Sept Arte &
Territorio e Giovanni Perez, delle Edizioni Vita Nova, promuovono una serie di eventi e la
costituzione del Comitato Verona Futurista a cui hanno già aderito Antonio Pantano,
Presidente dell’Istituto di Studi Poundiani Ezra Pound, Carmelo Ferlito, ricercatore e membro
dell’Associazione Culturale “Idea” e il saggista ed artista Michele Manzini. A questi nomi si
sono aggiunti quelli di Luigi Tallarico, storico del Futurismo e delle Avanguardie, Maria Fede
Caproni e di alcuni membri della famiglia Marinetti.
Sabato 7 febbraio 2009: ”Simultaneity & Action”. Omaggio a Boccioni”, di Gabriello
Anselmi, con la partecipazione di Pierre Marietan: “A la vitesse du son”.
Jenniffer Hu: Living sculpture.
Elia Perbellini – Enrico Pasti: Light scapes.
Località Sorte di Chievo, con inizio alle ore 11,30.
Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Verona.
A seguire: distribuzione-lancio di un “Foglio Volante” con testi di vari Autori a cura delle
Edizioni Vita Nova.
Domenica 8 febbraio 2009 alle ore 17,30, presso il “Majakovskij Gallery-Bar “: Serata
Futurista con la partecipazione di Pierre Marietan e Antonio Pantano, che declameranno testi
futuristi e sperimentazioni delle avanguardie artistiche.
Marzo
Presentazione del libro: Piero Anselmi aeropoeta futurista, a cura di
Paola Azzolini, pubblicato dalle Edizioni Vita Nova (pp. 220)
Marzo Realizzazione e presentazione di “Fonofotointervista”, da un inedito di Piero Anselmi –
Edizioni della vita Nova - Volumetto con DVD
Verona
Nel foyer del più antico cinema italiano in esercizio, nello storico Palazzo Agostini sul Lungarno a Pisa, dal 3 febbraio sino al 1 marzo 2009, saranno esposti i Frammenti di Ignazio Fresu in una nuova installazione.
Cinema Lumière
vicolo del Tidi, 6 (Lungarno Pacinotti / Palazzo Agostini) - Pisa
Tel. + 39 050.9711532
3 febbraio - 1 marzo 2009
www.ignaziofresu.it
Sabato 31 gennaio 2009 alle ore 17.30, presso la galleria Mercurio Arte Contemporanea in corso Garibaldi 116 a Viareggio, si inaugura Inquiete coscienze, personale dell'artista Antonella Calabrese. Nella galleria viareggina diretta da Gianni Costa, viene presentato un ciclo di lavori recenti: tecniche miste (acrilici, smalti, sabbie, stampe digitali) in cui l'artista campana, utilizzando un segno essenziale in ambientazioni che ricordano il mondo dei cartoons, dà vita ad un bizzarro teatrino di singolari silhouettes, grottesche metafore dell'animo umano.
La mostra, patrocinata dalla Fondazione Carnevale e dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Viareggio, è corredata di catalogo con testo critico di Laura Sormani. Rimane aperta fino al 28 febbraio 2009, dal martedì al sabato, in orario 17.00 - 19.30 (altri orari su appuntamento). Infoline: 0584 426238.
Mercurio Arte Contemporanea
corso Garibaldi 116 - Viareggio
31 gennaio / 28 febbraio 2009
dal martedì al sabato, in orario 17.00 - 19.30
Infoline: 0584 426238
www.mercurioviareggio.com
La galleria Muratcentoventidue Artecontemporanea prosegue il programma espositivo con una mostra di Cristiano De Gaetano dal titolo Portraits.
La mostra, curata da Lia De Venere, riunisce una serie di opere di un giovane protagonista dell'arte contemporanea, conosciuto e apprezzato dagli addetti ai lavori, nel cui curriculum figurano numerose esposizioni collettive e personali. La mostra è stata organizzata grazie alla cortese collaborazione della galleria The Flat-Massimo Carasi, Milano. Cristiano De Gaetano è nato nel 1975 a Taranto, dove vive e lavora. Di lui così scrive Lia De Venere: «Pose da fototessere, sguardi assorti, abiti e acconciature d'antan, colori sgargianti alternati a inserti in bianco e nero, per un repertorio di tipi umani che si offrono all'obbiettivo tra reale timidezza e falsa disinvoltura. Che sembrano guardarci, ma in realtà non ci vedono, che sembrano affiorare dal passato e invece poi scopriamo essere amici o familiari dell'artista».
Muratcentoventidue-Artecontemporanea
Via G. Murat 122/b - 70123 Bari
7 febbraio / 18 marzo 2009
dal martedì al sabato, in orario 17.00 - 19.30
Infoline: 0584 426238
www.muratcentoventidue.com
A partire dal mese di dicembre, per circa sei mesi, sarà possibile osservare all'interno del Circolo Golf Bogogno le opere monumentali dell'artista Helidon Xhixha. Progettato dall'architetto Robert Von Hagge, il Circolo Golf Bogogno, nato nel 1997, vanta due straordinari percorsi che si estendono su rilievi dominati dalle cime del Monte Rosa in una suggestiva cornice panoramica che offre agli amanti della natura un facile accesso al Parco del Ticino, il Lago d'Orta ed il Lago Maggiore.
Associati e visitatori avranno l'opportunità di osservare, in questo magico contesto, le opere dell'artista di origine albanese oggi è noto per le sculture e per la tecnica molto innovativa con cui lavora ferro e acciaio, materia attraverso la quale esprime gli effetti plastici dell'energia e della luce mediante tecniche di lavorazione assai complesse e ricercate.
Circolo Golf Bogogno
Bogogno - Novara
A cura di Valerio Dehò, To overshoot è la mostra dedicata a Vito Sardano dallo Studio d’Arte Fedele di Monopoli (Bari). L'esposizione presenta una ventina di lavori realizzati negli ultimi due anni; un lavoro che affina e prosegue quello precedente in una tensione ludica e poetica New Dada saldata fortemente in una nuova dimensione estetica di sorpresa e di piacevolezza visiva. Come segnalato in catalogo dal curatore «Nell’immaginario del riuso dei materiali è insita un’idea di futuro che è nello stesso tempo nostalgia del passato. L’accumulo e il riciclo sono componenti storiche del Neo dada di Rauschenberg e degli europei Nuovi realisti organizzati dal mitico poeta e critico d’arte Pierre Restany. Il trash o comunque il già vissuto ha la funzione mnemotecnica di conservare l’inutile, tipica operazione artistica, di annunciare il presente, e attraverso la sua critica (la società, i consumi, lo spreco, etc.), prefigurare un futuro migliore. (...) Sardano lavora sempre nella direzione di una ricerca figurativa a cui tutto si piega. (...) Non è un cantore del mondo meccanico, il suo futuro è dolce e colorato, la sua arte non ha asprezze di sorta ma propende a colori zuccherini, a manipolazioni e interventi quasi da altra pasticceria. Sembra che nei lavori degli ultimi due anni prenda forma una poetica neobarocca in cui si accentua una torsione della forma, un aggrovigliamento dei materiali che seguono morbide tensioni, sinuose traiettorie che portano a se stesse». La mostra resterà aperta fino al 31 gennaio 2009.
Studio d’Arte Fedele
Via Mazzini, 49 - 70043 Monopoli (Bari)
20 dicembre 2008 | 31 gennaio 2009
phone +39 080.8872378
studiodartefedele@tiscali.it
Tra i più importanti recuperi della Campania la Ex Casa del Fascio di Caserta è la nuova sede espositiva di 2.000 metri quadri di luce a Caserta che apre l'attività con Cronaca di un cantiere in avanzamento la mostra "autocelebrativa" che ripercorre le tappe di questa vera e propria riappropriazione di uno dei gioelli della cultura razionalista italiana.
Da venerdì 12 dicembre 2008 la sala open space al piano terra della ex Casa del Fascio – luogo destinato ad eventi, alla diffusione di oggetti di design contemporaneo, con caffè e ristorante –, è aperta al pubblico. Il piano in elevazione e la torre ospita uffici privati, visitabili su autorizzazione.
La mostra, aperta fino al 28 febbraio 2009, è visitabile dal lunedì al sabato (10-13/17-19) con ingresso gratuito.
I disegni originali e i modelli di progetto dello studio Raffaele Cutillo - OfCA srl e 19 fotografie (formato 50x80 e 80x220), sia in bianco/nero che colore, realizzate da Luigi Spina, preziosi scatti che hanno seguito le fasi del lavoro, dall’inizio del cantiere fino alla fase ultimale. Sulle pareti delle ali laterali all’open space si potranno ammirare polittici di immagini fotografiche, di grandi dimensioni, realizzate su pannelli in alluminio e che resteranno negli ambienti come permanente apparato decorativo interno.
Ex Casa del Fascio di Caserta
12 dicembre 2008 | 28 febbraio 2009
phone +39 0823 21 01 31
Il Museo delle Arti di Catanzaro riprende la sua attività espositiva con la nuova
direzione di Alberto Fiz. Dal 21 dicembre 2008 al 19 aprile 2009 gli spazi del MARCA più specificatamente dedicati alla ricerca contemporanea ospitano Sottovuoto, una personale degli artisti napoletani Perino & Vele con una selezione di oltre 20 opere tra sculture, installazioni, disegni e progetti realizzati negli ultimi dieci anni con una serie di nuovi lavori del 2008 proposti in anteprima. Mostra promossa dalla Provincia di Catanzaro – Assessorato alla Cultura, a cura di Alberto Fiz. Catalogo edito da Electa.
MARCA - Museo delle Arti di Catanzaro
Via Alessandro Turco - 88100 Catanzaro
16 dicembre 2008 | 19 aprile 2009
Catalizzatore di Luce è il titolo ideato da Carlo Bernardini per un suo grande intervento di luce nello spazio esterno al Museo d'Arte Contemporanea di Lissone, un disegno spaziale che tagliando il vuoto tra due edifici si impone a livello aereo come una forma illusoria. Teso a trasformare lo spazio da contenitore dell'opera a forma aperta e "permeabile", il progetto di luce si attua attaverso un disegno mentale materializzato dalla luce fisica della fibra ottica. La trasformazione dello spazio e la percettività visiva animano tutta la ricerca di Carlo Bernardini. Le sue installazioni sperimentali con le fibre ottiche cambiano la percezione modificando le coordinate visive all'ambiente reale; si possono osservare come forme triangolari o romboidali tipiche di un'espressionismo libero dello spazio con cui Bernardini opera, disegnando in negativo linee di luce nell'ambiente buio così come su un foglio scuro. Il vuoto nella massa plastica dell'installazione, privilegia la trasparenza della forma sul paesaggio chiamato così ad essere visivamente parte integrante del volume stesso.
Museo d'arte contemporanea di Lissone
Via Alessandro Turco 63
21 dicembre 2008 | 1 febbraio 2009
phone +39 0961 84721
Sabato 17 gennaio 2009 alle ore 17:30 presso lo spazio Entroterra si inaugura la collettiva Abroad. La mostra prosegue la ricognizione dei primi 5 anni di attività dello spazio espositivo milanese inaugurato nel 2003 ed è la terza parte di un progetto già iniziato con la mostra Entroterra Scultura (gennaio 2008) ed Entroterra italiano: in questa ultima parte verranno presentate le opere degli artisti provenienti dall'estero.
In mostra saranno presenti le opere di alcuni artisti che hanno partecipato al progetto figurativo di Entroterra fin dagli inizi (Irwin, George e Van Keulen) o che vi hanno partecipato nei primissimi tempi (Olijve, Taecke); l'attività di Entroterra si è da subito caratterizzata per la sua speciale attenzione per l'attività degli artisti stranieri sia per lo speciale interesse di questi ultimi per l'Italia (Montò, Paulis Postaz e Feltus Feltus), sia per la corrispondenza di alcuni temi e tecniche con certi particolari aspetti dell'arte figurativa che sono peculiari della ricerca di Entroterra (De Gregorio, Weemaels e Kerboas).
Anche in questa mostra l'unicità del filo conduttore è "la figura", che si esprime con coerenza sia nella molteplicità delle tecniche - olio, pastello, tempera, collages, disegno - sia nei temi rappresentati, continuando anche in questi due aspetti la riflessione sulla vita espositiva di Entroterra.
Entroterra
Via Biancospini, 2- 20149 Milano
phone +39 02-42297041
www.entroterra.it
Al GAMeC sono in corso fino all'8 febbraio 2009 tre mostre dedicate rispettivamente a Giacomo Manzù, Pio Manzù, Sterling Ruby.
Giacomo Manzu'. 1938 - 1965 Gli anni della ricerca si concentra sugli anni centrali della sua ricerca nella scultura, Pio Manzù. Quando il mondo era moderno segna le tappe della carriera del designer ed infine Sterling Ruby: Grid Ripper invitato per la prima volta in un museo europeo.
GAMeC - Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo
Via S. Tomaso, 53 - 24121 Bergamo (Italy)
Tel. +39 035 270272 fax +39 035 236962
www.gamec.it
Alla Galleria Civica di Modena il sublime è adesso, infatti fino al 6 gennaio 2009 si potrà vedere la mostra The sublime is now che si occupa di esplorare questo affascinante concetto emerso dal Romanticismo.
Galleria Civica di Modena Palazzo Santa Margherita
Corso Canalgrande 103 - 41100 Modena, Italy
Tel. +39 059 2032911/2032940 - fax +39 059 2032932
www.galleriacivicadimodena.it
La Fondazione Bevilacqua La Masa che collabora da anni con il Teatro La Fenice di Venezia propone la mostra William Kentridge (REPEAT) from the beginning / Da Capo Il Ritorno di Ulisse costituita da una serie di opere create per l'occasione, fra le quali video installazioni, disegni, sculture.
In programma fino al 16 gennaio 2009.
Fondazione Bevilacqua La Masa, Palazzetto Tito
Dorsoduro, 2826 - 30123 Venezia
Tel. +39.041.5207797
www.bevilacqualamasa.it
Presso la Galleria Deanesi a Rovereto è in corso fino al 31 gennaio 2009 la mostra Manuele Cerutti Italian Contemporary Painting(s) - Act I a cura di Alberto Zanchetta. Orari di apertura: gio/ven/sab, 16-20 o su appuntamento.
Deanesi Gallery
Rovereto, Italy
www.paolomariadeanesi.it
gallery@paolomariadeanesi.it
Ci sono relazioni ambivalenti ed enigmatiche tra mente e mondo, tra arte e natura, la mostra Michele Dantini. Cythère, allestita presso Villa Bardini, riflette sulla complessità di questi rapporti sospesi tra mito, realtà e retorica.
In esposizione fino al 28 febbraio 2009 ci saranno disegni, un'opera sonora e 12 foto di grande formato. Chiuso il lunedì, il 25 dicembre ed il 1° gennaio.
Villa Bardini BardiniContemporanea
Costa San Giorgio, 2 and 6° - Florence
Tel. +39 055 2613289
www.bardinipeyron.it
Dal 5 dicembre 2008 all'8 gennaio 2009, Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione del Gruppo Benetton e Zanotta, azienda protagonista della storia del design italiano, festeggeranno insieme il Natale 2008 con Operation FZ, una serie di proposte di arredamento e oggetti "decor" per una casa fra tradizione e modernità.
Ospitata negli eleganti ambienti dello showroom Zanotta di Milano, Operation FZ presenterà, oltre ad alcuni complementi di arredo della rinomata collezione Zanotta alcune linee di oggetti per la casa disegnate dai giovani artisti-ricercatori di Fabrica per noti brand come Secondome e Bosa Ceramiche. Un incontro audace tra un'azienda rigorosa, ma aperta alla sperimentazione come Zanotta e Fabrica, un laboratorio internazionale di ricerca sui nuovi linguaggi del design. Un "melting pot" di icone classiche ed elementi moderni, in equilibrio perfetto tra tradizione e approccio onirico al design.
Fabrica per Secondome (www.secondome.eu)
Passato e futuro si fondono insieme nella sfiziosa collezione di oggetti in vetro disegnata da Fabrica per la nota galleria romana Secondome. Oggetti di uso quotidiano, ormai obsoleti, sono stati rivisitati sia nell'uso che nella forma dai designer di Fabrica. 14 preziosi pezzi, tutti in vetro soffiato a bocca, tra cui copritorta, copriarrosto, copriformaggio, portacaramelle, decanter, vasi, centrotavola e sculture in edizione limitata.
Designer: Valentina Carretta, Becka Citron, Ben Cabelli, Rita Botelho / Fabrica
Fabrica per Bosa Ceramiche (www.bosatrade.com)
La collezione in ceramica comprende articoli per la casa e per l'arte della tavola, tra cui
"Bibelots", oggetti che un tempo facevano parte della nostra vita quotidiana, come la cassetta
VHS, la vecchia radio o il vecchio telefono (Designer: Sam Baron/Fabrica); la "Tea Time
collection" ispirata al rito del the (Designer: Valentina Carretta/Fabrica) e "Design Slices", un
servizio di piatti composto da 4 pezzi tradizionali a cui un semplice taglio laterale verniciato in
argento contribuisce a dare un aspetto del tutto moderno e innovativo (Designer: Sam Baron/Fabrica).
Fabrica (www.fabrica.it)
E' il centro di ricerca sulla comunicazione della Benetton, nato nel 1994 dal patrimonio
culturale del Gruppo. Ha sede a Treviso, nel complesso restaurato ed ampliato da Tadao
Ando. La sfida di Fabrica è quella dell'innovazione e dell'internazionalità: un modo per
coniugare cultura e industria, attraverso la comunicazione che si affida non più solo alle forme
pubblicitarie consuete, ma veicola la "cultura industriale", "l'intelligenza" dell'impresa
attraverso altri mezzi: il design, la musica, il cinema, la fotografia, i prodotti editoriali, internet.
Operation FZ
5 dicembre 2008 - 8 gennaio 2009
Inaugurazione: giovedì , 4 dicembre 2008, alle ore 19:00
Zanotta Piazza del Tricolore, 2 - Milano 20129
tel: 02 76016445
milanoshop@zanotta.com
www.zanotta.com
Sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, Loghi d'Italia, storie dell'arte di eccellere è una mostra d’arte, viva e interattiva. Un viaggio coinvolgente e multisensoriale alle origini del Made in Italy, a cura di Innovarte Srl, dove i loghi sono il punto di partenza per raccontare i mondi delle imprese.
Loghi d'Italia. Storie dell'arte di eccellere è una mostra sulle relazioni tra cultura e produzione, una narrazione, viva e interattiva, delle commistioni tra il mondo artistico-culturale e le principali aziende italiane. Una esposizione sull'eccellenza della creatività imprenditoriale italiana che, dalle aziende più antiche, come Amarelli 1731 e Peroni 1846, passando per Perugina e Lagostina, nate agli inizi del ‘900, si snoda tra le imprese affermatesi intorno alla metà del ‘900, come Zanotta o iGuzzini, fino ad abbracciare le nuove realtà emergenti che costituiranno l'eccellenza italiana del domani.
Ideata e curata da Innovarte la mostra è realizzata con la collaborazione della Commissione Cultura di Confindustria e di Museimpresa.
LE OPERE E GLI ARTISTI
Il percorso espositivo, ampio e multiforme, abbraccia le opere e i contributi più disparati, dal lungometraggio di Bertolucci al documentario di Antonioni, dai Caroselli di Testa agli interventi artistici di Wahrol e Dalì, dalle affiches di Depero, Dudovich e Carboni ai versi di D'Annunzio, Marinetti, Pasolini, dai progetti architettonici di Cucinella e Fuksas alle sculture di Palladino, senza dimenticare il design, con Sapper, Zanuso, Superstudio e la collaborazione tra la Fondazione Federico Fellini e Giovannetti Collezioni.
UNA MOSTRA MULTIMEDIALE
Lo spazio scenico della mostra è dotato di un sistema neuronale tecnologico che, mediante un complesso di sensori, consente al visitatore di interagire con i contenuti dell'esposizione in ogni sezione del percorso, attraverso il proprio corpo. L'interattività costituisce il fil rouge dell'esposizione attraverso cinque videoinstallazioni, un tappeto interattivo (interactive floor) e un'installazione sonora che vedono l'impiego delle più avanzate tecnologie hardware e software.
UN PROGETTO INTERNAZIONALE
Loghi d'Italia ha una natura itinerante e non si concluderà con la mostra di Castel Sant'Angelo. Dal 2009 al 2011 diventerà un evento mondiale, ospitata presso gli Istituti Italiani di Cultura nel mondo a sottolineare l'impegno volto alla diffusione della cultura d'impresa.
Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo - Roma
21 novembre 2008 - 25 gennaio 2009
segreteria organizzativa: segreteria@loghiditalia.com
ufficio stampa: info@itineracomunicazione.it
www.loghiditalia.com
Giovedì, 27 novembre 2008, Galleria Consadori ospita la mostra Regali in Arte – multipli d’artista. Un caleidoscopio delle opere di autori che, attraverso varie tecniche, modalità espressive e materiali scelti, hanno segnato la storia del ‘900.
Un evento di respiro internazionale che, accanto agli artisti italiani Consagra, Castellani, Baj e Munari, espone anche opere di Soto, Warhol, Oldenburg e Max Bill.
L’inaugurazione sarà giovedì, 27 novembre, alle ore 18.00.
Fino al 24 dicembre 2008.
Opere di:
ARMAN, ARROYO, AUBERTIN, BAJ, BERTINI, BROGGINI, CALDERARA, CAPPELLO, CASTELLANI, CONSAGRA, CRIPPA, DE BRAUD, DEL PEZZO, FRANCHINA, GILBERTEGEORGE, GRAESER, MASCHERINI, MASTRANGELO, MAX BILL, MINGUZZI, MUNARI, OLDENBURG, POMODORO, REGGIANI, RICHARD LONG, ROTELLA, SANGREGORIO, SOMENZARI, SOMENZARI, SOTO, SOTTSASS, STEINBACK, TAPIES, TILSON, VERONESI, WARHOL, WESSELMANN.
Galleria Anna Maria Consadori
Via Brera 2, 20121 Milano
martedì al sabato: 10,30-13.00 | 15,00-19.00
domenica: 15,30-19.00
phone/fax +39 02 72021767
27 novembre - 24 dicembre 2008
consadori.a.m@fastwebnet.it
www.galleriaconsadori.com
Fino al 22 gennaio 2009, Galleria d'Arte 2000 & Novecento propone la mostra Attraversamenti. Un percorso che si snoda tra i maestri riconosciuti e storicizzati del '900 ed i protagonisti affermati della nuova indagine contemporanea. Una selezione di opere che costituiscono un vero e proprio viaggio attraverso svariate tecniche e materiali, dalla pittura alla scultura passando attraverso il disegno e l'incisione.
Opere di:
Carla Accardi, Alighiero Boetti, Agostino Bonalumi, Alfredo Chighine, Dadamaino, Omar Galliani, Marco Gastini, Giorgio Griffa, Hans Hartung, Lucio Fontana, Luigi Mainolfi, Giuseppe Maraniello, Carlo Mattioli, Mario Nigro, Claudio Olivieri, Mimmo Paladino, Mauro Reggiani, Piero Ruggeri, Emilio Scanavino, Atanasio Soldati, Emilio Tadini, Giulio Turcato, Walter Valentini
Galleria d'Arte 2000 & Novecento
Via A. Fogazzaro, 11 - 20135 Milano
22 novembre 2008 - 22 gennaio 2009
info@osartgallery.com
www.osartgallery.com
E' dedicata a Tiziano Ortolani – grande esperto di manoscritti, libri antichi ed incunaboli, nonché di stampe antiche che ha collaborato con artisti contemporanei oggi considerati moderni, quali Vincenzo Agnetti e Claudio Parmiggiani tra gli altri, per poi divenire un punto di riferimento internazionale per il mondo della carta antica – la mostra Armonie Temporali nasce dal desiderio di fare incontrare due mondi che il panorama artistico spesso tratta come sfere separate e non comunicanti: l'antico, ed il moderno/contemporaneo. a cura dell'Osart Gallery di Milano e dello Studio Bibliografico Giuseppe Solmi di Bologna la mostra propone creazioni del passato come libri d'ore, miniature, quadri, sculture, fotografie... che gettano un ponte attraverso il fiume del tempo per incontrarsi con le opere d'arte attuali. In questi riflessi, scopriamo sfaccettature ed affinità inedite fra le opere, che ci offrono così il piacere di godere della continuità artistica e culturale di una evoluzione emotiva, mentale ed estetica.
Durante lo svolgimento sarà disponibile in galleria il catalogo delle opere esposte con un ricordo di Tiziano Ortolani scritto da Augusto Gughi Vegezzi. Il catalogo in edizione numerata e limitata di copie 600.
Artisti: Vincenzo Agnetti, Wolfgang Aurifaber, Benedetto Bordone, Stefano Della Bella, Antonio Dias, Albrecht Durer, Titus Kaphar, Armando Marrocco, Paolo Monti, Charles Neel, Antonio Paradiso, Claudio Parmiggiani, Jean Pichore, T.V. Santosh,, Maestro di Troyes, Atelier del Maestro dell'Echevinage di Rouen, Atelier del Maestro del Pellegrinaggio, William Xerra
Osart Gallery
Via A.Fogazzaro,11 - 20135 Milano
11 Dicembre 2008 - 15 Febbraio 2009
dal lunedi al venerdi | orario: 14.30-19.00
phone 02-54075553 | fax: 02-5513826
info@osartgallery.com
www.osartgallery.com
Con la presenza del Sindaco di Ferrara Gaetano Sateriale, le Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara inaugurano il 29 novembre 2008 alle ore 18.00 due mostre – Emanuele Becheri. Time out of joint e Andreas Golinski. It was a long way down – ospitate, fino al 28 dicembre 2008, negli spazi del Padiglione d’Arte Contemporanea di Palazzo Massari, Corso Porta Mare 5 a Ferrara.
Padiglione d’Arte Contemporanea
Palazzo Massari, Corso Porta Mare 5 - Ferrara
30 novembre - 28 dicembre 2008
www.artecultura.fe.it
La GAM di Torino, in occasione di Torino 2008 World Design Capital, dedica un’ampia antologica all’opera di Enzo Mari, con una mostra che aprirà al pubblico il 29 ottobre 2008 presso la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di via Magenta 31 a Torino: Enzo Mari. L’arte del design.
La mostra, uno degli appuntamenti di punta dell’anno che vede Torino prima capitale mondiale del design, celebra una figura di spicco nel panorama del design italiano, attivo fin dagli anni Cinquanta con un’intensa attività artistica, quando si distingueva quale esponente di punta dell'arte programmata e cinetica.
La mostra aperta fino al 6 gennaio prossimo, è realizzata come un “progetto globale” (curatela, allestimento e catalogo) interamente prodotta dallo studio di Enzo Mari; si sviluppa attraverso una scansione cronologica che volutamente non distingue in sezioni separate la produzione artistica dalla creazione di oggetti di design per le aziende.
Attraverso una selezione di 250 opere, il percorso espositivo tiene comunque conto delle due fondamentali esigenze che nell’arco di un cinquantennio hanno guidato le scelte creative del Maestro: le opere realizzate “su richiesta implicita”, ossia per seguire un richiamo personale e interiore a cui Mari risponde attraverso opere entrate a far parte della storia dell’Arte Contemporanea, distinte dai lavori realizzati “su richiesta esplicita”, ovvero su richiesta delle aziende, imprese di produzione o enti che hanno affidato a Mari la progettazione di oggetti che hanno introdotto un approccio rivoluzionario al Design. La scelta delle opere da esibire in mostra è stata affidata dallo stesso Mari a un gruppo di amici che sempre hanno seguito il suo lavoro, chiamati a segnalare gli oggetti e i lavori che secondo il loro punto di vista hanno toccato il cuore e l’immaginario comune.
Caratteristica dell'opera di Mari è la continua ricerca e sperimentazione di nuove forme e significati del prodotto, talvolta anche in contrapposizione con gli schemi tradizionali del disegno industriale. Definito “coscienza critica” del design, l’autore rifugge da ogni definizione e incasellamento del proprio lavoro. Autore di pezzi che hanno contribuito in modo significativo a fare la storia del design, non solo italiano, vincitore di quattro “compasso d'oro”, si è reso protagonista del dibattito sulla professione mediante testi di vario respiro (Funzione della ricerca estetica, 1970; Progetto e passione, 2001), opere dissacranti (Allegorie), interventi in prima persona.
GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea
via Magenta 31 - Torino
29 ottobre / 6 febbraio 2009
martedì / domenica 10.00-18.00 | chiuso lunedì
Infoline: + 39 011 4429518
www.gamtorino.it
A partire dalla fine di gennaio, Merano arte presenterà parallelamente due progetti.
Il primo piano di Merano arte sarà dedicato alle nuove tendenze della architettura finlandese. Curata dall'Arch. Arianna Callocchia e realizzata il collaborazione con l'Ambasciata Finlandese la mostra Archittettura Contemporanea in Finlandia (31.01.09-13.04.09) presenta una rassegna di progetti di architettura contemporanea finlandese selezionati per le loro qualità costruttive e funzionali ma in particolar modo per la capacità di comunicare una buona architettura. Senza troppi clamori, in un modo talmente semplice da passare quasi inosservato e dove al centro è posto il piacere di vivere, valorizzato da tipologie architettoniche create a dimensione umana.
Il secondo e il terzo piano saranno invece dedicati a due artisti altoatesini che si muovono in un ampio raggio tra scultura, architettura e fotografia.
Attraverso il suo lavoro Ulrich Egger scultore e fotografo, analizza e rappresenta l’idea di un mondo in continuo cambiamento, un mondo in cui la natura è quasi scomparsa e l’attività dell’uomo consiste nel distruggere e ricostruire all’infinito. In questo processo l’arte assume anche una funzione di memoria, diventa una specie d’ archivio socio-antropologico che riesce a recuperare le tracce di vita sopravvissute nei luoghi di transito e cambiamento come le aree industriali e periferiche delle città. La mostra span class="nb">Ulrich Egger - Housing (31.01.- 01.03.2009), è curata da Valerio Dehò.
La mostra che vede invece come protagonista Eduard Habicher – New Works (06.03. - 13.04.2009), curata sempre da Valerio Dehò, analizza l'interessante sintesi dell'artista che si dipana tra una volontà minimalista di intervento sullo spazio e nello stesso tempo l’esigenza di far emergere il lavoro che comporta la scultura, la forza, l’energia. Le sue strutture leggere in metallo levigato sono forme in espansione continua che offrono allo spettatore diversi punti di vista, sono sottili e avvolgenti, ma nello stesso tempo possiedono la durezza della materia che le compone.
kunst Meran | Merano arte
im haus der Sparkasse | edificio Cassa di Risparmio
Lauben 163 | portici 163
I - 39012 Meran/o
0039 0473 212643
0039 0473 276147
www.kunstmeranoarte.org
www.amaci.org
Condominio Clandestino è il titolo della personale dedicata a Roberto Barni, che si terrà dal 19 novembre al 23 dicembre 2008 presso la Fondazione Mudima di Milano. In esposizione i lavori più recenti di Roberto Barni, dal 2005 ad oggi che comprendono disegni e sculture. Per l'occasione verranno presentate 3 nuove sculture dal titolo Condominio, Clandestini e Viaggiatore.
Roberto Barni nasce a Pistoia il 30 settembre 1939. Negli anni Sessanta fa parte del gruppo della Scuola di Pistoia insieme a Umberto Buscioni, Gianni Ruffi e Adolfo Natalini. Il suo percorso artistico si allontanerà dalle basi concettuali per approdare ad un'espressività più urgente. Dagli anni Settanta inizia la sua ricerca per introdurre nelle opere le sue riflessioni che porteranno poi Barni a far riemergere le figure dal tempo e a riprendere corpo nello spazio. Inizia da questo periodo ad utilizzare i calchi fino ad approdare alla scultura che, dalla fine degli anni Ottanta, sarà sempre più presente tra i suoi lavori. Pittura e scultura vivono in un rapporto di confronto e scambio: la pittura prende volume, la scultura ruba alla pittura il suo cromatismo. Roberto Barni vive e lavora a Firenze.
Fondazione Mudima
via Tadino 26, 20124 Milano
19 novembre / 23 dicembre 2008
phone +39 02.29.40.96.33 | fax +39 02.29.40.14.554
info@mudima.net
www.mudima.net
Dal primo dicembre 2008 al 17 febbraio 2009, in un contesto lontanissimo, e non solo geograficamente, dalle gallerie newyorkesi d'un tempo, Lynn Carver ha accettato di esporre nella mostra Fili le sue opere, risultato di un lavoro estenuante che si serve di taglio e cucito, orgogliosamente - come scrive il curatore Daniele Capra - svolto in prima persona, per costruire mappe geografiche, comporre ritratti, scrivere con il filo pagine di giornali o guide telefoniche.
Il lavoro di Lynn ha affascinato, oltre che Mario Brunello, molti amici di Antiruggine, che hanno voluto offrire alla mostra una loro testimonianza (da Alessandro Baricco a Paolo Rumiz, ad Aldo Cibic), nonchè Dario Cimorelli, gran patron di Silvana, che ha volto stampare il catalogo.
Con il passaparola che nasce dalla comunanza di riflessioni e obiettivi, prima ancora che la mostra abbia preso definitivamente forma, è già stata "calendarizzata" da altre sedi, in un circuito sorprendentemente esteso di luoghi non alternativi ma complementari a quelli dell'ufficialità delle mostre. Prima sede, dopo Antiruggine, sarà Artesella a Borgo Valsugana.
Poiché Antiruggine non è una galleria d'arte, la mostra di Lynn Carver sarà visitabile, per un primo periodo, ovvero dall'inaugurazione e sino all'Epifania, tutti i pomeriggi dalle 15 alle 18 (lunedì, Natale e Capodanno esclusi) poi nelle sole serate Antiruggine il cui calendario è consultabile sul sito brunelloantiruggine.blogspot.com
LYNN CARVER. Fili. Castelfranco Veneto (Treviso), Antiruggine (Borgo Treviso 158), dal primo dicembre 2008 al 17 febbraio 2009. Mostra promossa da Mario e Arianna Brunello, a cura di Daniele Capra. Catalogo Silvana Editoriale con interveti del curatore e di Mario Brunello, Alessandro Baricco, Aldo Cibic, Euro Pavanetto e Paolo Rumiz.
Ci sono tre situazioni assolutamente uniche a monte di questa mostra: un'artista veramente originale, un grande violoncellista e un singolare sodalizio di intellettuali. Il tutto nei pochi chilometri che separano Castelfranco, città del Giorgione, dai Colli Asolani, con l'America sullo sfondo.
E' dagli Stati Uniti, ed esattamente da Ithaca (nome assolutamente anch'esso non casuale per chi voglia credere ai segni del destino) che arriva Lynn Carver. Approda, negli anni '80, in una antica casa di pietra tra i boschi dei Colli Asolani, un luogo assolutamente differente rispetto alla New York che nel precedente decennio l'aveva vista protagonista. Ad Asolo Lynn, con il marito Euro, ha creato un suo angolo di mondo, al riparo dall'invadenza di quei vortici newyorkesi che dissipano energie e consumano relazioni, legami, persone.
A strapparla da un buen retiro dove la creatività si è fatta esercizio intimo, da non ostentare, è stato un altro grande artista, Mario Brunello, tra i più grandi violoncellisti oggi al mondo. Come nelle favole, egli, gran camminatore, si imbatte nella casa di Lynn, conosce l'artista, si innamora della sua opera e scalfisce ritrosie divenute scelte di vita.
Il terzo fattore è un sodalizio del tutto particolare che Mario Brunello, con la moglie Arianna, ha creato a Castelfranco Veneto. Qui, in un capannone industriale, a ridosso dell'antica città murata, i Brunello hanno voluto Antiruggine, un luogo "per dar vita ai pensieri e alle idee, per non lasciare la nostra mente alla ruggine". Dove si forgiava il ferro, nel primo anno e mezzo di vita di Antiruggine sono passate decine di artisti, grandi musicisti, scrittori, poeti, ricercatori, registi, intellettuali che si sono messi non su un palco ma in mezzo alla gente, non a recitare una parte ma a confrontarsi con chiunque lo volesse: ad Antiruggine non c'è un biglietto di ingresso, non c'è neppure un manifesto, non un annuncio sui giornali, tutto si basa sul passaparola, un passaparola che stipa regolarmente il capannone. Tra i tanti amici dei Brunello e di Antiruggine: Alessandro Baricco, Stefano Benni, Vinicio Capossela, Giuseppe Cederna, Andrea Lucchesini, Carlo Mazzacurati, Moni Ovadia, Marco Paolini, Danilo Rossi, Paolo Rumiz, Tobia Scarpa, Sonig Thakerian...
Antiruggine
Borgo Treviso 158 - Castelfranco V.to (TV)
1 dicembre 2008 - 17 febbraio 2009
info@mudima.net
www.mudima.net
Il 4 dicembre 2008 inaugura a Milano Public Improvisation, la mostra degli allievi del XIV Corso Superiore di Arti Visive della Fondazione Antonio Ratti, che quest'anno ha avuto come visiting professor l'architetto Yona Friedman. L'esposizione, a cura di Luca Cerizza e Anna Daneri, è realizzata con il supporto di Epson e in collaborazione con il Comune di Milano - Assessorato allo Sport e Tempo libero, Artegiovane Milano e Careof, DOCVA, Viafarini. Public Improvisation sarà aperta al pubblico fino al 15 gennaio 2009 presso la Fabbrica del Vapore, nei tre spazi gestiti dal Comune di Milano e in quello di Careof.
La mostra offrirà un’occasione unica di vedere disegni, fotografie, installazioni, performance e video pensati e realizzati dopo l’esperienza del corso di quest’anno, durante il quale gli artisti hanno lavorato sull’improvvisazione e le tecniche semplici di creazione dell’opera, che non necessitano istruzioni, disegni o piani complicati perché, come sostiene Yona Friedman «l’arte, per essere accessibile al pubblico generale, deve utilizzare tecniche facili da adottare. L’arte pubblica improvvisata può essere esplorata ovunque negli spazi pubblici: nelle strade, nei boschi, in un atrio, sul lago. Il luogo stesso è parte dell’opera d’arte».
Durante l’inaugurazione tre delle opere esposte saranno premiate con il Premio Epson FAR per la ricerca artistica, che verrà assegnato da una giuria composta da Carla Conca (Business Manager Videoproiettori di Epson Italia), da Anna Detheridge (critico d’arte e direttore di Connecting Cultures) e Corinne Diserens (direttrice di Museion, Bolzano). Il Premio, giunto alla terza edizione, è stato istituito grazie al contributo di Epson Italia, che ha scelto di sostenere i giovani artisti partecipanti, premiando le opere di maggiore interesse sotto il profilo della sperimentazione visiva.
Il catalogo che documenta il workshop e la mostra finale e quello che documenta i progetti realizzati da Yona Friedman a Como, entrambi in edizione bilingue, saranno editi rispettivamente da Mousse e Charta.
Le opere esposte sono state realizzate dai ventitré giovani artisti internazionali che hanno partecipato al CSAV 2008: Einat Amir (Israele, 1979), Elena Bajo (Madrid, 1974), BridA gruppo composto da Sendi Mango, Jurij Pavlica e Tom Kerševan (Slovenia), Elia Cantori (Ancona, 1984), Ludovica Carbotta (Torino, 1982), Davide Cascio (Svizzera, 1976), Oppy de Bernardo (Svizzera, 1970), Giovanni De Lazzari (Lecco, 1977), Andrea Dojmi (Roma, 1973), Mark Durkan (Irlanda, 1984), Knowles Eddy Knowles gruppo composto da Jon Knowles (Canada, 1980), Micheal Eddy (Canada, 1981) Robert Knowles (Gran Bretagna, 1983), Audrey Lam (Hong Kong, 1981), Marco Lampis (Cagliari, 1976), Gabriel Martinez (USA, 1973), Margherita Moscardini (Piombino, 1981), Marlie Mul (Olanda, 1980), Massimiliano Nazzi (Fucecchio, 1982), Treasa O'Brien (Irlanda, 1978), Alessandro Quaranta (Torino, 1975), Linda Quinlan (Irlanda, 1977), Therese Sunngren (Finlandia, 1982), Ciro Vitale (Scafati, 1975), George Warburton (Australia, 1988).
Fabbrica del Vapore - Careof
Via Procaccini 4, Milano
19 novembre / 23 dicembre 2008
dal martedì al sabato, dalle 15 alle 19
phone info +39 023315800
www.fondazioneratti.org
E' dedicata all'artista belga Jan Fabre la mostra che Museo Pino Pascali di Polignano a Mare dedica al vincitore della XII edizione 2008 del Premio Pino Pascali.
Amatissimo in Italia, annoverato tra i più importanti artisti contemporanei del XXI secolo, Jan Fabre ha appena concluso la mostra personale al Museo del Louvre dove ha allestito le sue opere nelle 40 sale dell'Ala Richelieu, in dialogo perfetto con i grandi maestri della sua terra, da Vermeer a Bosch a Rembrandt. Precedentemente per la regina del Belgio, Paola di Liegi, aveva realizzato nel Salone degli Specchi del Palazzo Reale, una «pittura di luce», mosaico composto da più di un milione di coleotteri verde/azzurro: unico artista contemporaneo ad avere ottenuto un'opera su commissione al Palazzo Reale dopo Auguste Rodin.
Fabre è considerato erede del pensiero rinascimentale: artista visivo, regista, coreografo, performer, scrittore, il suo universo affonda le radici nella complessa pittura fiamminga e, come tutti i fiamminghi fa del reale un luogo dell'immaginario; la sua poetica celebra la morte come compagna della vita e del corpo umano, al centro della sua ricerca estetica ed etica; considera prioritario l'organo del cervello, un ponte tra corpo e spirito, tra fisico e psichico, definendolo «la parte più sexy del corpo» (titolo del film presente in mostra). Un visionario universo quello di Fabre, popolato da gufi, gatti, globi, ali, uccelli, insetti, tra i quali essere preferito è lo scarabeo: per l'artista incarna il processo della metamorfosi, metafora della morte e della resurrezione, celebrazione del rito di passaggio tra l'ombra e la luce. Ama definirsi un concilience-artist ovvero colui che si muove tra le idee di varie discipline, dall'entomologia, alle scienze, all'etica, alla religiosità dell'essere umano, connettendole tra loro, intersecando passato e presente, creando un comune spazio d'indagine.
Jan Fabre nel 2008 compie 50 anni , una vita artistica di successi e traguardi raggiunti. Egli stesso dichiara "ci vuole il tempo di una vita per diventare un giovane artista".
Il comitato scientifico del Premio Pino Pascali 2008, presieduto da Rosalba Branà, direttrice Museo Pino Pascali e composto da Carlo Berardi curatore e membro dello Young Collector Council del Guggenheim Museum di New York, da Giusy Caroppo storico dell'arte e curatore, da Simonetta Lux critico d'arte e docente di Storia dell'Arte Contemporanea all'Università La Sapienza di Roma, ha così motivato la scelta:
«Jan Fabre è un artista totale, visionario, interpreta le tematiche assolute di vita, morte, natura, il mistero dell'essere umano fragile e mortale e il desiderio del superamento di questa precarietà. Considerato tra gli artisti più importanti del XXI secolo e il migliore erede della tradizione fiamminga, interpreta la follia, la malattia, la morte, la dolcezza del peccato, la forza spirituale. Le sue opere - esposte nelle più prestigiose istituzioni museali mondiali - hanno la prerogativa della comunicabilità universale.»
Catalogo con testo critico di Achille Bonito Oliva.
La mostra, a cura di Rosalba Branà e Carlo Berardi, rimarrà aperta dal 16 novembre al 18 gennaio 2009
Museo Pino Pascali
Polignano a Mare - Bari
16 novembre 2008 / 18 gennaio 2009
Infoline: + 39 080.4249534
museo@palazzopinopascali.it
www.palazzopinopascali.it
Approda a Trieste nella nuovissima Stazione Rogers l’Ottavo Concorso Internazionale di Design Trieste Contemporanea che presenterà, dopo la tappa veneziana a Ca’ Rezzonico, i 21 calici ispirati al Sacro Graal realizzati in vetro soffiato. GRAALGLASS Bianco Mistero, organizzata con i Musei Civici Veneziani, espone i migliori progetti selezionati dalla giuria internazionale presieduta da Gillo Dorfles, che ha rivolto una particolare attenzione al rapporto del vetro con la luce e ha disposto l’assegnazione dei premi 2008. Il Concorso, aperto ai designer di 23 paesi europei, si pone come importante occasione di confronto tra la tecnica vetraria muranese e la creatività di artisti internazionali, in particolare provenienti dai paesi dell'Europa centro orientale. A corollario dell’esposizione ci sarà un nutrito calendario di eventi collaterali che animeranno per un mese intero la Stazione Rogers e che vanno dai film a tema alle visite guidate fino alla degustazione di vini in particolari calici.
Il primo premio “Gillo Dorfles” è aggiudicato al progetto dell’architetto romano Stefano Suarez che propone di ritagliare la sagoma di un calice in un blocco di vetro la cui superficie esterna acidata contrasta la percezione del profilo incluso nel blocco e permette alla luce di dominare l’oggetto.
Il premio INCE, riservato al miglior designer proveniente da uno dei paesi aderenti all’INCE non ancora facente parte dell'Unione Europea, va all’artista serbo Vladimir Stankovic che presenta un calice conico a spirale, cristallino, che poggia su di un supporto cubico.
Il premio BEBA, destinato al designer più giovane tra quelli selezionati, è assegnato alla giovane designer turca Aysenaz Toker (classe 1984) che ha disegnato una tazza/calice da tè nata osservando i turisti occidentali in visita ad Istanbul.
progettisti vincitori e segnalati:
Carlo Allegri (Italia), Rok Bogataj (Slovenia), Dagmar De Paolis (Italia), Davide Di Donato (Italia), Ana Paula Ferrua (Italia), Frank Gaertner (Germania), Anette Kithier (Germania), il gruppo Lehocky/Poracky (Repubblica Slovacca), Emanuela Marassi (Italia), il gruppo Milani/Biondi/Pellicono (Italia), Laura Pellicciari (Italia), Alessandro Rech (Italia), il gruppo Rohdenburg/Fischer/Herten (Team Tentakulus, Germania), Vladimir Stankovic (Serbia, Premio INCE), Stefano Suarez (Italia, Premio Gillo Dorfles), Aysenaz Toker (Turchia, Premio BEBA), Enrico Venturini (Italia, menzione della giuria) e il gruppo Zanella/Giacobbe/Rigato (oooh!design, Italia)
artisti invitati fuori concorso:
Cristiano Bianchin, Gaetano Mainenti e Barbara Paganin
GRAALGLASS Bianco Mistero Ottavo Concorso Internazionale di Design Trieste Contemporanea 2008
Stazione Rogers
Riva Grumula 12, Trieste
12 dicembre 2008 > 13 gennaio 2009
martedì 9 dicembre, ore 11.30: conferenza stampa
venerdì 12 dicembre, ore 18: inaugurazione
martedì 13 gennaio, ore 18: finissage
www.triestecontemporanea.it
www.museiciviciveneziani.itm
La Galleria Enrico Fornello, pur continuando a proporre una programmazione artistica di livello internazionale proiettata verso la sperimentazione contemporanea, a partire da ottobre 2007 si è impegnata, in parallelo, nell'avviare un importante progetto culturale a lungo termine dal titolo PROGETTOSETTANTA - Arte e fotografia dalla ricerca anni '70 in Italia.
Il progetto, a cura di Elena Re, mira a ricostruire e a presentare il complesso panorama degli artisti italiani che hanno usato la fotografia nella stagione culturale degli anni '70.
Di tali autori si analizza il fulcro della ricerca messa a punto in un periodo storico così denso e importante. Tuttavia, per taluni di questi, viene compiuto uno studio che ne sottolinea anche il contributo più recente, ritrovando così nella produzione contemporanea l'attualità di un approccio espressivo.
A partire dalla seconda metà degli anni '60 fino ai primi anni '80 parecchi artisti hanno infatti indagato sulle potenzialità del mezzo fotografico, alla luce di un movimento di pensiero che pervadeva non soltanto il campo dell'arte. Risultato di queste esperienze è stato il fiorire di espressività assolutamente nuove, la cui molteplicità ed articolazione si è rivelata tale da creare uno scenario tanto ampio quanto appassionante da approfondire in tutti i suoi riflessi.
Nell'ambito della Galleria Enrico Fornello si presenta dunque l'esito di questa analisi condotta da Elena Re, proponendo nel tempo una serie di mostre. A tali eventi si accompagna in parallelo la realizzazione di una collana editoriale (Edizioni Gli Ori) curata da Elena Re che, da una pubblicazione all'altra, affronta e approfondisce lo stesso tema.
Una prima programmazione ha previsto tre mostre personali: Giorgio Ciam realizzata ad ottobre 2007, Luigi Ghirri, realizzata a maggio 2008, e Paesaggio magico di Michele Zaza in programma dal 22 novembre 2008 al 31 gennaio 2009 sempre a cura di Elena Re.
PROGETTOSETTANTA - Arte e fotografia dalla ricerca anni '70 in Italia ha trovato ampio spazio e identità propria anche in ambito fieristico. Per Artefiera 2008 Elena Re ha curato, infatti, una sezione dello stand della Galleria presentando lavori fotografici di Giovanni Anselmo, Giorgio Ciam, Claudio Costa, Mario Cresci, Giuseppe Desiato, Luigi Ghirri, Plinio Martelli, Luigi Ontani, Giuseppe Penone, Mario Schifano, Aldo Tagliaferro, Franco Vaccari, Michele Zaza, Gilberto Zorio.
Un ampio ciclo di mostre, una presenza sistematica in fiera e una collana editoriale rappresentano in maniera evidente il forte impegno culturale che una galleria emergente si sente in dovere di abbracciare, soprattutto considerando l'attualità che, sul piano internazionale, riveste il recupero e la valorizzazione di artisti che, con molteplici e differenti ricerche, hanno segnato un periodo storico fondamentale per l'arte contemporanea italiana.
Galleria Enrico Fornello
via Paolini 27, 59100 Prato
phone 0574 462719
dal 22 novembre 2008 al 31 gennaio 2009
info@enricofornello.it
www.enricofornello.it
Dal 6 al 30 dicembre 2008, presso la galleria Mercurio Arte Contemporanea in corso Garibaldi 116 a Viareggio, è allestita Personaggi in cerca d'autore, mostra dell'artista Giovanni Raffaelli.
Nella galleria viareggina diretta da Gianni Costa, viene presentato un ciclo di lavori prodotto negli ultimi due anni: caleidoscopici assemblages, ironici e dissacranti, realizzati con materiali e tecniche disparate, dedicati a celebri personaggi (da Einstein a Carlo V, da Freud a Garibaldi). In queste singolari creazioni, contraddistinte da una rigorosa presentazione formale, l'autore ha scelto di rinunciare a una tradizione pittorica convenzionale, le cui basi restano però saldamente presenti nell'ordine compositivo e nell'urbanizzazione dello spazio e, forse, ne risultano accresciute in una riscoperta dell'oggetto come valore artigianale autonomo.
La mostra, patrocinata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Viareggio, è corredata di catalogo con introduzione di Alberto Signorini. E' aperta tutti i giorni (escluso il lunedì), in orario 17.00 - 19.30. Su Internet al sito web: www.mercurioviareggio.com. Infoline: 0584 426238.
Nato a Viareggio nel 1936, Raffaelli vanta un nutrito curriculum espositivo, oltre ad aver ottenuto significativi premi e riconoscimenti in numerose rassegne d' arte. Importanti critici e uomini di cultura - tra i quali Vittorio Grotti, Nicola Micieli e Antonio Possenti - si sono occupati del suo lavoro.
Mercurio Arte Contemporanea
corso Garibaldi 116 - Viareggio
www.mercurioviareggio.com
Dal 30 novembre al 31 dicembre 2008, Tricromia Illustrator's International Art Gallery propone la mostra Appunti sul paesaggio di Lorenzo Mattotti. Saranno esposti oltre 100 disegni ad inchiostro di china: appunti poetici a descrivere visioni oniriche del paesaggio, uno sguardo introspettivo dell'artista che meglio traduce su carta le emozioni, melodie trascritte pari ad un solfeggio musicale. Afferma lo stesso Mattotti: «Ho amato molto osservare quadri di paesaggi. A partire da Friedrich, passando per gli itineranti russi, da Nolde a Thiebaud ed Hockney e, sono proprio questi ultimi che mi hanno affascinato e mi hanno aiutato a trovare una mia strada per rappresentare la natura. Come narratore ho sempre avuto un po' di timore ad affrontare il paesaggio come soggetto. Ho sempre disegnato luoghi che fossero in rapporto con i personaggi e la storia che raccontavo. Solamente durante il mio viaggio in Patagonia mi sono posto il problema di come tradurre le emozioni che vivevo in rapporto a quello spazio e dopo si è fatta sempre più pressante la voglia di disegnare altri paesaggi. Osservare una valle, una curva, un dosso, albero, ombra, fiume o costa, spesso mi da un' emozione "musicale" una sorta di sentire del paesaggio. Da cosa veramente è costruito questo sentire? Ciò che volvevo fissare era uno spazio reinterpretato dal mio sguardo; erano le linee, le curve, le valli e le ombre che sfilavano sotto i miei occhi. Erano le melodie che bisognava disegnare. Erano quelle distorsioni, gli allungamenti, le macchie ritmate che dovevo cercare di imparare a dipingere. Apprendere un alfabeto di curve, controcurve, macchie, linee, tratti grossi, sottili, tratteggiati, che mi permettessero di rappresentare sulla carta tutte le emozioni. Dovevo tradurre quella musicalità-armonia delle forme attraverso un Solfeggio-Alfabeto personale. Credo, ora, che si possa parlare di "paesaggio in movimento" dove il movimento è quello dell'occhio nel paesaggio. E dunque, lo chiamerei "solfeggio dello sguardo o melodie per gli occhi". Non sono paesaggi esistenti, ma trasposizioni di ricordi vissuti guardando paesaggi reali mescolati al ricordo e digeriti con il gioco dell'immaginario. Dopo la Patagonia questi disegni riguardano altri ricordi di altri paesaggi che vanno dalla campagna francese alla costa toscana dai paesaggi balinesi alle coste dell'Australia. Il bianco e nero col pennello mi ha obbligato ad un'estrema sintesi e ad una grande spontaneità nella creazione delle forme e degli spazi, cosa che mi ha permesso di non perdermi in altre evocazioni e di cercare un alfabeto di rappresentazione molto semplificato.»
Tricromia Illustrator's International Art Gallery
Via di Panico 35 - Roma
Dal 30 novembre al 31 dicembre 2008
Con il patrocinio del Comune di Empoli, D'A spazio d'arte e SINCRESIS - Associazione culturale per le arti contemporanee, presentano Cinque pezzi facili, a cura di Laura Vecere. A partire dal 22 novembre 2008 e fino al 13 gennaio 2009 gli spazi dell'associazione culturale Sincresis ospiteranno una esposizione di cinque giovani artisti – Nebojsa Bogdanovic, Gabriele Manganiello, Thomas DS, Tohko Senda, Stefano Tondo – che hanno realizzato appositamente cinque installazioni che si interrelano sul tema della memoria e del tempo. Inaugurazione: sabato 22 novembre 2008 ore 18.00.
Tra gli appuntamenti nel corso dell'esposizione si segnala: giovedì 27 novembre 2008 ore 21, con la presentazione di Angelika Stepken, Gli artisti borsisti di Villa Romana a Firenze.
D'A spazio d'arte e SINCRESIS - Associazione culturale per le arti contemporanee
Via della Repubblica nn. 52/54 - 50053 Empoli
Dal 22 novembre 2008 al 13 gennaio 2009
phone / fax 0571 73619
Al via la mostra Gioiello italiano contemporaneo - Tecniche e materiali tra arte e design.
Curata da Alba Cappellieri, la mostra figura tra gli eventi di Torino 2008 World Design Capital per la capacità di raccontare lo straordinario patrimonio orafo italiano in termini di progetto. La mostra intende infatti presentare la varietà del gioiello italiano per la prima volta considerato sia nei suoi aspetti di manufatto artistico sia di prodotto industriale. Non soltanto oggetto di lusso ma anche ornamento per il corpo dove il valore di materiali e gemme si unisce a quello del progetto.
Dal corallo alla filigrana, dal micromosaico alla pietra lavica, testimoni di una cultura dell’eccellenza orafa poco frequentata nella contemporaneità. La sfida è stata quella di fare interpretare le diverse tecniche e materiali da artisti, designer, progettisti orafi e aziende, con l’obiettivo di dimostrare che gli antichi saperi possono avere un’estetica contemporanea e per questo rivolgersi a un pubblico più ampio.
In un confronto ideale tra passato, presente e futuro emerge la vocazione orafa e la tradizione artistica dei diversi distretti orafi italiani laddove la qualità e la distinzione si configurano come elementi strategici per competere sui mercati internazionali.
Museo Accorsi
Via Po, 55 - 10124 Torino
Fino all'11 gennaio 2009
tel. 011.837.688 interno 3
info@fondazioneaccorsi.it
www.fondazioneaccorsi.it
3 giornate Open day. Nel X Anniversario, dell'Atelier P&B in viale XXV Aprile a 6 Scandiano - Reggio Emilia, Paolo Benevelli offrirà l'opportunità di vedere dal vivo le proprie opere originali e i lavori nelle date del 7 - 14 - 21 dicembre 2008 dalle 16.00 alle 19.00. L'affermato designer definito da David Palterer "L'uomo dei geroglifici" sarà presente a tutte e tre le serate e a coloro che parteciperanno all'incontro verrà rilasciata una cartolina "opera stampata in edizione limitata e firmata". Le tre giornate, oltre ad essere un'ottima occasione per conoscere opere ed oggetti unici che si distinguono per un approccio innovativo, a metà tra l'artistico e l'industriale, offriranno opportunità di special price sui prodotti esposti.
Atelier P&B
viale XXV Aprile, 6 Scandiano Reggio Emilia
7 - 14 - 21 dicembre 2008 16.00-19.00
www.paolobenevelli.com
I Musei Civici di Venezia aprono le celebrazioni del Centenario del futurismo (che culmineranno con la grande mostra al Correr del giugno 2009) con Depero. Opere della Collezione Fedrizzi, una preziosa anticipazione dedicata a Fortunato Depero. Oltre ottanta opere realizzate tra il 1914 e il 1956 (olii, tempere, disegni a china e a carboncino, collage, bozzetti pubblicitari, tarsie in legno e in stoffe colorate, progetti di arredo) tra cui celebri capolavori come il Libro imbullonato (1927) o Nitrito in Velocità (1922), e opere inedite, a documentare l’attitudine multimediale di Depero, in una visione totalizzante dell’espressione artistica e una apertura globale dentro e oltre il futurismo. La mostra realizzata grazie alla famiglia Fedrizzi, consente l’esposizione al pubblico per la prima volta, della intera collezione di Giuseppe Fedrizzi, che, dopo la mostra, resterà ai Musei Civici di Venezia con un deposito a lungo termine a Ca’ Pesaro. La mostra, a cura di Maurizio Scudiero (Catalogo Electa), resterà aperta fino al 1 marzo 2009.
Museo Correr
Piazza San Marco 52 - Venezia
Fino al 1 marzo 2009
È dedicata al grande pittore romantico Joseph Mallord William Turner e al suo rapporto con l'Italia la mostra Turner e l'Italia che Palazzo dei Diamanti ospita dal 16 novembre 2008 al 22 febbraio 2009.
Muovendo dalla lezione dei maestri del passato, Turner, nel corso della sua vita, ha letteralmente sovvertito la pittura, superando i limiti della raffigurazione prospettica e creando uno spazio del tutto nuovo, intriso di luce e di colore, che ha aperto la strada al culmine della rivoluzione impressionista dell'ultimo Monet.
Nella formazione della sua poetica l'Italia ha avuto un ruolo fondamentale. Il pittore inglese fu infatti profondamente affascinato dal nostro paese e dalla sua tradizione artistica. Lo testimoniano tanto l'omaggio che Turner rivolse ai maestri italiani o a lungo attivi in Italia - da Tiziano a Veronese, da Poussin a Lorrain - quanto i suoi numerosi soggiorni nella penisola. Nello stesso tempo, è innegabile che l'impatto con il panorama maestoso delle Alpi, così come la scoperta della luce mediterranea e delle atmosfere veneziane lasciarono un'impronta profonda nella sua pittura, ispirando alcune delle sue creazioni più moderne, spontanee e radicalmente innovative.
Per comprendere a fondo l'importanza del rapporto che legò Turner al nostro paese, Ferrara Arte e la National Gallery of Scotland di Edimburgo, in collaborazione con lo Szépmuvészeti Múzeum di Budapest, organizzano una mostra che affronta per la prima volta questo nodo cruciale nella produzione del grande artista. Oltre novanta opere - tra olii, acquerelli, taccuini, incisioni, libri illustrati e documenti inediti - provenienti da importanti musei e collezioni di tutto il mondo, ripercorrono, da questo punto di vista inedito, l'intero arco della carriera di Turner, ricostruendo i suoi viaggi e i suoi spostamenti nella penisola.
Mostra a cura di James Hamilton, organizzata da Ferrara Arte e dalla National Gallery of Scotland di Edimburgo, in collaborazione con lo Szépmuvészeti Múzeum, Budapest.
Catalogo edito da Ferrara Arte Editore, a cura di James Hamilton, con testi di James Hamilton, Nicola Moorby, Christopher Baker e Jacqueline Ridge.
Palazzo dei Diamanti - Ferrara
Turner e l'Italia
16 novembre 2008 - 22 febbraio 2009
Call Center Ferrara Mostre e Musei
phone. 0532.244949, fax 0532.203064
diamanti@comune.fe.it
www.palazzodiamanti.it
Dal 29 novembre 2008 al 23 febbraio 2009, al MADRE di Napoli si svolge la prima mostra in un museo italiano dell'artista inglese Ceal Floyer. A cura di Mario Codognato, l'esposizione presenta una selezione di lavori – video, installazioni e sculture – con una rivisitazione site specific deliberatamente studiata per gli spazi del MADRE, permettono di tracciare il percorso artistico di Ceal Floyer. L'esposizione sarà allestita nei nuovi spazi del secondo piano precedentemente occupati dal bookshop, ed ora dedicati all’esposizioni temporanee, nel mezzanino e parte nella Project Room. Catalogo Electa.
Tutti i lavori di Ceal Floyer, tutti gli oggetti che li compongono sono sempre readymade e nascono con l’intento di esaminare la tensione dialettica che inevitabilmente si crea tra l’ordinario ed il suo essere concreto, come una costruzione immaginifica del significato reale e del valore reale, legato all’uso stesso degli oggetti rappresentati.
Museo MADRE - Museo d'Arte Contemporanea Donna REgina
Via Settembrini 79 - 80139 Napoli
phone: +39 081 19313016
www.museomadre.it
Si inaugura sabato 1 novembre, alle ore 18.00 presso le sale espositive del Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci 1988: vent'anni prima, vent'anni dopo. La rassegna, curata da Marco Bazzini, propone un percorso tra opere che a partire dal 1968 e fino ai giorni nostri hanno fatto storia. Un viaggio nell'arte contemporanea cercando di ricucire alcuni fili che legano il '68 al presente.
Concepito come una serie di piccole personali, il percorso espositivo, che abbraccia quaranta anni di arte italiana, intende testimoniare le diverse fasi legate al lavoro di ogni artista e creare, tra le opere proposte e le generazioni a cui esse appartengono, un originale dialogo.
Muovendosi tra opere e mostre che hanno fatto storia, come il Teatro delle mostre (La Tartaruga, Roma, 1968, di cui saranno riproposte le installazioni Luna di Fabio Mauri e Il muro della Sorbonne di Nanni Balestrini), la nascita del Centro Pecci alla fine degli anni Ottanta (da cui la data che dà il titolo alla mostra e la presenza di alcuni artisti che in questi anni vi hanno esposto e le cui opere sono in Collezione come Pistoletto, Gilardi, Liliana Moro, Daniela De Lorenzo) nonchè alcune personalità importanti dagli anni Settanta (come Ketty La Rocca e la meno conosciuta Anna Valeria Borsari) fino alle ultime generazioni (Pietro Ruffo, Andrea Salvino, Michele Dantini, Gea Casolaro), la mostra vuole ricucire alcune tematiche che legano il '68 al presente.
Durante il periodo della mostra – in corso fino al 15 febbraio 2009 – a completamento del progetto espositivo, sarà presentato un ciclo di incontri in cui importanti testimoni e intellettuali porteranno il loro contributo di studio a un dibattitto che a distanza di quarant'anni resta ancora attuale.
Le conferenza saranno poi trascritte nel catalogo, edito da Giunti Editore, come parte integrante del progetto.
Tutte le attività del Centro sono promosse da Regione Toscana, Comune di Prato con il contributo di Fondazione Monte dei Paschi di Siena, ASM SpA, Gruppo Consiag, CariPrato SpA e Unione Industriale Pratese. Museo associato AMACI
Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci
Viale della Repubblica 277 - Prato
2 novembre 2008 / 15 febbraio 2009
Inaugurazione: 1 novembre ore 18.00
Info: +39 0574 5317
Info: info@centropecci.it
Info: www.centropecci.it
A Firenze, dal 14 Novembre 2008 all'11 Gennaio 2009 al CCCS - Centro Di Cultura Contemporanea Strozzina - Fondazione Palazzo Strozzi si terrà la mostra ARTE, PREZZO E VALORE - Arte contemporanea e mercato, curata di Piroschka Dossi e Franziska Nori (project director CCCS).
L'esposizione analizzerà la crescente correlazione tra l'arte contemporanea e il sistema economico internazionale. Il potere che l'economia esercita su tutti i settori della realtà politica, sociale e culturale, ha investito anche il mondo della produzione artistica, facendo sì che la struttura stessa del sistema dell'arte viva una forte trasformazione verso una logica di mercato totalizzante e sempre più globale. L'arte contemporanea ha acquisito un peso via via maggiore nell'ambito del sistema culturale, diventando un fattore economico importante, come si può vedere sia dalle esorbitanti quotazioni raggiunte durante le aste internazionali, sia dal crescente numero di manifestazioni, biennali, festival, fiere e mega-esposizioni, che riescono ad attrarre una sempre maggior affluenza di pubblico.
L'iniziativa raccoglierà opere di ventidue artisti contemporanei - tra cui due stelle del mercato come Damien Hirst (UK) e Takashi Murakami (Giappone) - insieme con Luchezar Boyadjiev (Bulgaria), Marco Brambilla (USA), Marc Bijl (Olanda), Fabio Cifariello Ciardi (Italia), Claude Closky (Francia), Denis Darzacq (Francia), Eva Grubinger (Germania), Pablo Helguera (Messico), Bethan Huws (UK), Christian Jankowski (Germania), Michael Landy (UK), Atelier van Lieshout (Olanda), Thomas Locher (Austria), Aernout Mik (Olanda), Antoni Muntadas (Spagna), Josh On (USA), Dan Perjovschi (Romania), Wilfredo Prieto (Cuba), Cesare Pietroiusti (Italia), - che rispecchiano i meccanismi del sistema internazionale dell'arte e offrirà diverse posizioni che spazieranno dalla conformità ai principi vigenti del mercato, a un approccio ironico e sarcastico, fino a una sorta di "anti-posizione" che tenterà di evadere dagli aspetti commerciali del processo di produzione artistica.
Negli ultimi vent'anni si è sviluppato un circuito dedicato all'arte contemporanea (un vero e proprio settore economico), con proprie regole e un network di operatori altamente specializzati. Gli artisti entrano così a far parte di un sistema fortemente competitivo che segue una dinamica internazionale, mettendo in concorrenza tra loro artisti provenienti da realtà completamente diverse, esigendo, però, un linguaggio globalmente leggibile e commercializzabile. Le regole nel sistema dell'arte sono cambiate drasticamente, basti pensare alla ripercussione che l'esordio dell'arte contemporanea cinese ha avuto sul mercato. Da alcuni anni, infatti, la produzione cinese è diventata oggetto di forte speculazione economica da parte di collezionisti, gallerie e istituzioni occidentali. Data la crescente domanda verso una produzione sempre nuova ed emozionante, non solo vengono abbreviati sempre più i tempi di produzione e i cicli di commercializzazione, ma le esigenze di spettacolarizzazione fanno sì che l'arte si trovi spesso in concorrenza con la cultura di massa e le sue logiche economiche.
La mostra sarà accompagnata da un catalogo bilingue (Italiano/Inglese), pubblicato da Silvana Editoriale, con testi di Boris Groys, prof. di Estetica e Filosofia all'Università di Karlsruhe, Pier Luigi Sacco, prof. di Economia della Cultura allo IUAV di Venezia, di Julian Stallabrass, prof. di Storia dell'Arte, allo Courtauld Institute of Art di Londra e Wolfgang Ullrich, prof. di Storia dell'Arte e Teoria dei Media, all'Università di Karlsruhe.
Alla mostra si affianca un programma di lectures per dar modo di affrontare la tematica proposta dai punti di vista più diversi, stimolando un dibattito interdisciplinare.
ARTE, PREZZO E VALORE - Arte contemporanea e mercato
Firenze, CCCS - Centro di Cultura Contemporanea Strozzina, - Palazzo Strozzi
14 novembre 2008 - 11 gennaio 2009
tutti i giorni 10.00 - 20.00 / giovedí 10.00 - 23.00 / lunedì chiuso
Infoline: + 39 055 2645155
www.strozzina.org
www.palazzostrozzi.org
Da alcuni anni la Città di Torino invita gli artisti contemporanei per trasformare contesti pubblici in spazi espositivi inusuali.
Con questo obiettivo il ciclo delle esposizioni In Sede, allestite all'interno della Vice Direzione Generale Gabinetto del Sindaco e Servizi Culturali della Città di Torino, in via San Francesco da Paola 3, prosegue con la sua quinta edizione intitolata Viva il disegno.
In questi spazi non convenzionali sono stati invitati oltre quaranta artisti per documentare con una scelta ad ampio raggio le variegate modalità di utilizzazione del disegno. Come già in passato, sono presenti autori di tutte le generazioni scelti tra coloro che lavorano a Torino e in Piemonte, con nomi di rilievo ma anche con una particolare attenzione alle nuove proposte.
La scelta curatoriale di Francesco Poli esprime sin dal titolo una sensibilità particolare verso questa tecnica fondamentale delle arti visive, la mostra 2008/2009 accoglierà i visitatori con il doppio significato: evviva il disegno ma anche che il disegno viva
ARTISTI IN MOSTRA
ADA MASCOLO - AIMARO ISOLA - ALESSANDRO FABBRIS - ANDREA MASSAIOLI - ANDREA NISBET - ANGELO GAROGLIO - BARTOLOMEO MIGLIORE - CAROL RAMA - CORNELIA BADELITA - COSIMO VENEZIANO - CRISTINA MANDELLI - DANIELE GALLIANO - DIEGO SCROPPO - ELISA GALLENCA - ELKE WARTH - ENRICO IULIANO - ENRICO TEALDI - ENZO GAGLIARDINO - FABRIZIO AMANTE - GOSIA TURZENIECKA - GUGLIELMO CASTELLI - ISOLA & NORZI - LEANDRO AGOSTINI - LUCIANO GAGLIO - LUIGI MAINOLFI - LUIGI STOISA - MARCO DI GIOVANNI - MASSIMO SPADA - PAOLO CHIARLONI - PIERLUIGI PUSOLE - PIERO FOGLIATI - PIERO RUGGERI - SALVATORE ASTORE - SALVO - SAVERIO TODARO - SILVIA GIARDINA - STEFANO MARTINO - VALENTINA ROSELLI - VALERIO BERRUTI - CSC ANIMAZIONE
IN SEDE - VIVA IL DISEGNO
Via San Francesco da Paola 3, Torino
dal 26 novembre 2008 al 2 ottobre 2009
dal martedì al giovedì dalle ore 11 alle ore 17
Infoline: + 39 011.443.00.45/10 Fax + 39 011.443.00.48
www.comune.torino.it/gioart
www.torinocultura.it
www.contemporarytorinopiemonte.it
Dal 31 gennaio 2009 e fino al 28 giuno 2009, Palazzo Roverella riproporrà il suo annuale appuntamento con le grandi esposizioni d'arte. Il filone sarà, ancora una volta, quello dell'arte in Italia tra fine Ottocento e primi decenni del Novecento.
Dopo aver, con successo, indagato gli anni della Belle Epoque (1880 - 1915), è la volta del Déco, un termine che indica uno stile, un gusto che segnò nelle diverse arti il periodo compreso tra i due conflitti mondiali. Déco esprime la ricerca di una modernità che intendeva superare la mera funzionalità delle forme aggiungendo ad esse eleganza e persuasività.
Il termine Art Déco o più brevemente Déco fu coniato negli anni '60 come ricapitolazione critica condotta dagli storici di uno stile o, più correttamente possiamo dire di un gusto che aveva segnato nelle diverse arti il periodo compreso tra i due conflitti mondiali. Come sovente accade per la storia dell'arte fu il riconoscimento a-posteriori di temi e di formule figurative riconducibili ad un comune denominatore. E' possibile definire il Déco come manifestazione di un gusto non fondato su precise teorizzazioni - in questo si è voluto vedere la discontinuità con l'Art Nouveau - ma assai diffuso in tutte le manifestazioni artistiche rivolte, come si diceva, alla ricerca di una modernità che intendeva superare la mera funzionalità delle forme aggiungendo ad esse eleganza e persuasività. Possiamo quindi accettare il termine Déco come sinonimo di un'idea di moderno, non di modernista. L'Art Déco, affermatasi negli anni Venti e Trenta e caratterizzata da numerose sfaccettature, si ispira alle geometrie dell'universo della macchina, alle forme prismatiche delle costruzioni metropolitane e a modelli di una classicità altrettanto persuasiva nei propri canoni di eleganza. Il termine Art Déco era facilmente passato dal ristretto mondo degli specialisti al largo pubblico che rapidamente si è impadronito di questa etichetta evocativa di una moda.
Fino ad oggi il tema dell'Art Déco indagato è presentato al grande pubblico prevalentemente per gli aspetti connessi alle arti decorative, agli interni e all'architettura. Solo di recente si è cercato di verificare anche nelle altre arti le possibili consonanze con il gusto déco. L'intento della mostra che si aprirà nelle sale del Palazzo Roverella di Rovigo intende offrire al pubblico un possibile filo di lettura con uno sguardo che privilegia la produzione pittorica (senza tralasciare la scultura cui è dedicata una sezione) nell'assunto che un filo di coerenza percorra tali ricerche proprio nel riferirsi alla comune problematica della decorazione e della modernità.
La critica aveva potuto cogliere un possibile avvio della stagione dell'Art Déco nell'Exposition Internationale Arts Décoratifs et Industriels des Modernes che si era tenuta a Parigi nel 1925, sottolineando, quindi, un primato della Francia.
Anche l'Italia partecipa con una posizione affatto originale all'affermarsi di tale gusto: non possiamo dimenticare che a partire dal 1923 si tengono a Monza mostre biennali di arti decorative seppure ancora legate all'idea di un artigianato regionale. La mostra articolata in undici sezioni intende documentare lo svolgersi in Italia di questa temperie artistica che dal decorativismo derivato ancora dall'esperienza liberty di Galileo Chini di Umberto Brunelleschi o di Duilio Cambellotti passa ad utilizzare le idee formali del Futurismo come dimostrano le opere di Giacomo Balla, di Fortunato Depero, di Diulgheroff, di Fillia.
E' quindi vero che nel Déco italiano possiamo trovare ad un tempo sollecitazioni classiciste, visioni orientalizzanti, rappresentazioni del mondo meccanico, attenzione alla sinuosità offerta dai ritmi della danza, e modellazioni plastiche tipiche degli sports. Nella visione di modernità riconducibile al déco così come si manifesta nel contesto dell'arte italiana degli Venti e Trenta, possiamo annoverare con diversi accenti che trovano ampia giustificazione nelle sezioni nelle quali si articola la mostra le opere di Giulio Aristide Sartorio, di Alberto Martini, di Ferruccio Ferrazzi, di Mario Sironi, di Achille Funi, di Ubaldo Oppi, di Gino Severini, di Felice Casorati. La mostra intende poi documentare alcuni aspetti esemplari connessi alle arti decorative al fine proprio di offrire le possibili sfaccettature con le quali il gusto déco si presenta in Italia: così accanto alla cartellonistica si è voluto in particolare presentare la produzione che l'architetto milanese Giò Ponti realizza per l'industria ceramica Richard Ginori, produzione significativamente premiata all'Esposizione di Parigi del 1925 e ancora l'attività di Vittorio Zecchin in bilico tra decorazione pittorica e raffinate produzioni vetrarie.
La mostra si articola in 11 sezioni così intitolate: Inflessioni decorative del Déco; Verso nuove sintesi; Orizzonti esotici; Vittorio Zecchin e Murano: Déco tra vetri e dipinti; Divagazioni futuriste; Geometrie del Futurismo; La severità del Déco; Il sogno dell'antico; Giò Ponti: intorno alla Richard-Ginori; Déco scolpito; Il Déco nella grafica.
Mostra promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo in collaborazione con Accademia dei Concordi e Comune di Rovigo. A cura di Dario Matteoni e Francesca Cagianelli; direzione della mostra: Alessia Vedova.
DÉCO. Arte in Italia 1919 - 1939
31 gennaio - 28 giugno 2009
Palazzo Roverella - Rovigo
Info: www.palazzoroverella.com
La Triennale di Milano dedica dall'11 novembre 2008 all'8 febbraio 2009 una grande retrospettiva ad Alberto Burri con numerose opere come i celebri sacchi tagliati e ricuciti e rarità, come bozzetti e cellotex, sopratutto degli ultimi venti anni di attività.
Triennale di Milano / Palazzo dell'Arte
Via Alemagna, 6 - 20121 Milano
Tel. +39/02 724341
www.triennale.it
info@triennale.it
Sotto il segno di una malinconia ispirata e ribelle si apre il 6 novembre a Torino T2. Cinquanta Lune di Saturno, la Triennale allestita in tre sedi che riflette le mille sfaccettature di uno stato d'animo simbolicamente legato a Saturno e al temperamento artistico.
Visibile fino al 18 gennaio 2009 al Museo d'Arte Contemporanea Castello di Rivoli, alla Palazzina della Società della Promotrice Belle Arti ed alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.
Museo d'Arte Contemporanea Castello di Rivoli
Piazza Mafalda di Savoia - 10098 Rivoli (Torino)
Tel. +39/011 9581547? 9565222/9565280
www.castellodirivoli.torino.it
castello.rivoli@csi.it
www.torinotriennale.it
È in corso presso la Fondazione Pomodoro a Milano Arnaldo Pomodoro. Grandi Opere 1972-2008, una retrospettiva che comprende 15 opere monumentali realizzate in 35 anni di attività ed un inedito mai esposto precedentemente.
Si conclude il 22 marzo 2009.
Fondazione Pomodoro - Milano
Tel. +39 02 89075394
www.fondazionearnaldopomodoro.it
La mostra Schifano 1946-1998. Selected Works ripercorre, dai monocromi ai paesaggi multimediali, le diverse fasi della ricerca artistica di uno dei maggiori pittori italiani del secondo Dopoguerra.
Fino al I° febbraio 2009 presso il Credito Valtellinese di Milano.
Credito Valtellinese di Milano
Tel. +39 02 43353522
www.stelline.it
Si è aperta con qualche polemica Italics. Arte Italiana tra Tradizione e Rivoluzione 1968-2008 la mostra che ripercorre gli ultimi quarant'anni di arte italiana attraverso 250 opere di 107 artisti da Annigoni a Vezzoli.
A Palazzo Grassi fino al 22 marzo 2009. Chiuso il martedì, il 24, 25 e 31 dicembre ed il I° gennaio.
Palazzo Grassi
San Samuele 3231 - Venezia
Tel. +39/041 5231680/1/2/3 oppure 199139139
www.palazzograssi.it
La Collezione Peggy Guggenheim organizza dal I° novembre 2008 al 28 febbraio 2009 Carlo Cardazzo. Una nuova visione dell'arte una mostra dedicata al gallerista veneziano amico e socio di Peggy.
Collezione Peggy Guggenheim
Palazzo Venier dei Leoni
San Gregorio 701 Dorsoduro - Venezia
Tel. +39/041 2405411
www.guggenheim-venice.it
L'importanza fondamentale della luce nell'opera di Fontana, più celebre per i tagli praticati sulla tela, è quello che emerge limpidamente dalla mostra Lucio Fontana. Luce e Colore allestita nell'Appartamento del Doge e nella Cappella del Palazzo Ducale di Genova fino al 13 febbraio 2009 (chiusura mostra prorogata al 13 aprile 2009).
Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura
Piazza Matteotti 9 - 16123 Genova
Tel. 010-5574047 -5574065
www.palazzoducale.genova.it
Genio e leggerezza caratterizzano la poliedrica personalità di Bruno Munari artista, designer, inventore di giochi, di macchine inutili e poetiche. A dieci anni dalla scomparsa il Museo dell'Ara Pacis gli dedica una grande retrospettiva che ne rivela il sorprendente talento.
In corso fino al I° febbraio 2009. Chiuso il lunedì.
Museo dell'Ara Pacis
Lungotevere in Augusta - Roma
Tel +39/06 0608
www.arapacis.it
Per la prima volta in Europa una mostra antologica completa celebra il percorso artistico di Bill Viola l'artista che, attraverso i suoi video densi di rimandi e suggestioni tratti dalla storia dell'arte, esplora le percezioni e le emozioni dell'animo umano.
Aperta fino al 6 gennaio 2009 al Palazzo delle Esposizioni di Roma. Chiuso il lunedì.
Palazzo delle Esposizioni
Via Nazionale, 194 - Roma
Tel +39/06 39967500
www.palazzoesposizioni.it
Sotto l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana si è aperta l'11 ottobre la mostra Picasso. L'Arlecchino dell'arte 1917-1937 nel Complesso del Vittoriano. Si conclude l'8 febbraio 2009.
Complesso del Vittoriano - Roma
Info Tel. +39 06 6780664
Presso la Fondazione Memmo di Roma la mostra Jean-Michel Basquiat. Fantasmi da scacciare ripercorre la breve e folgorante parabola artistica di un artista che ha dato voce al disagio metropolitano dagli anni '80.
Visibile fino al I° febbraio 2009.
Fondazione Memmo - Roma
Tel +39/066874704
www.fondazionememmo.com
Il Museo Capodimonte di Napoli ci regala fino all'11 gennaio 2009 la prima grande retrospettiva di Louise Bourgeois, l'artista che ha saputo trasformare i suoi incubi e demoni in inquietanti ed intense sculture che ci raccontano i nostri turbamenti e le nostre paure.
Louise Bourgeois questo Natale compierà 97 anni!
Museo Capodimonte di Napoli
Tel. +39 848800288
www.museo-capodimonte.it
Al Museo Madre di Napoli è in corso Robert Rauschenberg. Travelling '70-'76, una mostra che si compone di opere create dall'artista, scomparso da pochi mesi, durante i suoi numerosi soggiorni all'estero.
Visibile fino al 19 gennaio 2009.
Museo Madre di Napoli
Tel +39 081 19313016
www.museomadre.it
Il più grande monastero italiano con il chiostro più ampio del mondo è il suggestivo scenario della mostra Ortus Artis e Fresco Bosco con una selezione di interessanti artisti contemporanei invitati da Achille Bonito Oliva.
Aperto fino all'8 gennaio 2009. Chiuso il martedì; sabato e domenica visite solo su prenotazione.
Certosa di San Lorenzo
Padula (Salerno)
Tel. +39 331-7254413
www.comune.padula.sa.it
La mostra L’occhio di Meret Oppenheim presso kunst Merano arte vuole presentare una sezione trasversale dell’operato dell’artista svizzera, il più ampia possibile. La sua produzione sarà presentata attraverso le tematiche principali affrontate che rendono comprensibili il suo sviluppo artistico e personale. Verranno esposti i lavori degli ultimi 20 anni della sua attività, dagli anni 60 fino al 1985, anno della sua scomparsa. Con più di 60 opere, tra cui disegni, oggetti, schizzi, dipinti ad olio, la mostra presenta in prevalenza le analisi delle teorie sui sogni di Jung e sugli archetipi, che sono indispensabili per la comprensione artistica del Surrealismo. Una selezione di poesie tratte dalla sua vasta opera letteraria, il carteggio epistolare intrattenuto con il regista parigino Georges Goldfayn, mai pubblicato, le foto di Man Ray e i documentari creano un’immagine completa di questa straordinaria e lungimirante artista. Curatore: Valerio Dehò. Patrocinio: Fondazione della Cassa di Risparmio di Bolzano. Dal 04 ottobre 2008 all'11 gennaio 2009.
kunst Meran | Merano arte
im haus der Sparkasse | edificio Cassa di Risparmio
Lauben 163 | portici 163
I - 39012 Meran/o
0039 0473 212643 - 0039 0473 276147
www.kunstmeranoarte.org
Parte il 5 settembre dal Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Fiume (Muzej moderne i suvremene umjetnosti, Rijeka, Croazia) un importante omaggio trilaterale tributato dai suoi allievi di Croazia, Slovenia e Italia all’artista Carmelo Zotti. L’iniziativa coinvolge oltre al Museo di Fiume le Gallerie Costiere di Pirano (Obalne galerije Piran, Slovenia) e l’Accademia di Belle Arti di Venezia.
Madrina dell’iniziativa è Brigitte Brand, moglie di Zotti e artista, che ha seguito il progetto espositivo fin dalle sue prime fasi quando nasceva, nel 2006, da una conversazione tra Branko Franceschi, allora direttore del museo di Fiume, Franco Jesurun di Trieste Contemporanea e il Maestro Zotti. Purtroppo Carmelo Zotti, nel maggio 2007, è scomparso senza vedere realizzata l’idea, a cui teneva molto, di riunire intorno a sé i suoi allievi più cari. Ora il taglio curatoriale di questo evento risponde alle sue direttive, coinvolgendo due Ministeri alla cultura, quattro Comuni, tre strutture istituzionali, cinque sedi espositive, sei curatori di progetto e venti artisti-allievi.
I curatori di Zotti&Allievi – Dino Marangon per le opere di Zotti, Nataša Ivancevic per le opere croate, Dejan Mehmedovic per le opere slovene e Franco Tagliapietra per le opere italiane – hanno disegnato il tre percorsi espositivi che, comprendendo una mostra dedicata a Zotti e una mostra dedicata ai suoi allievi, si snoderanno dal Museo di Fiume (dal 5 settembre al 1 ottobre), alle Obalne galerije di Pirano e alla Loggia di Capodistria (dal 10 ottobre al 16 novembre) per approdare ai Magazzini del Sale e al Museo Correr di Venezia (dal 30 gennaio al 6 marzo 2009). Nel ricordo della grande qualità umana del loro maestro, titolare della cattedra di Pittura all’Accademia di Venezia dal 1973 al 1990, hanno aderito con entusiasmo al progetto e formano la compagine degli artisti selezionati per Zotti&Allievi i croati Zlatko Kopljar, Zdravko Milic, Miljenka Šepic, Robert Sošic, Mauro Stipanov e Vlado Zrnic, gli sloveni Toni Biloslav, Bojan Bole, Slavko Furlan, Živko I. Marušic e Ljubo Radovac e gli italiani Mirella Brugnerotto, Diana Ferrara, Sergej Glinkov, Pope (Galli), Daniela Rizzetto, Mauro Sambo, Paolo Sandano, Davide Skerlj e Giorgio Valvassori.
Inaugurazioni
Rijeka - Museo d’arte moderna e contemporanea: Venerdì 5 settembre 2008 ore 20
Pirano – Obalne galerije Piran: Venerdì 10 ottobre 2008 ore 18
Capodistria – Galerija Loza Koper, Venerdì 10 ottobre 2008 ore 20
Venezia - Museo Correr, Venerdì 30 gennaio 2009 ore 17
Venezia – Magazzini del Sale, Venerdì 30 gennaio 2009 ore 19
Muzej moderne i suvremene umjetnosti
Rijeka
Tel. +385 (0)51/ 334280, 335252
Fax. +385 (0)51 330982
mmsu-rijeka@ri.t-com.hr
www.mmsu.hr
Obalne galerije Piran/Gallerie Costiere Pirano
Tartinijev trg 3
SI - 6330 Piran
Tel: ++386 5 67 12 080
Fax: ++386 5 67 12 090
info@obalne-galerije.si
www.obalne-galerije.si
Accademia di Belle Arti, Venezia
Dorsoduro, 423 - 30123 Venezia (VE)
Tel: 041 2413752
Le Sale espositive del Credito Siciliano, ad Acireale, dal 20 luglio propongono un'ampia mostra fotografica intitolata Dopo la Sicilia che presenta la Sicilia oltre gli stereotipi, così come hanno saputo vederla e raccontarla al mondo una trentina di grandi maestri internazionali della fotografia.
La mostra rimarrà aperta sino al 28 febbraio 2009.
Galleria Credito Siciliano
Piazza Duomo 12 - Acireale
Al Macro di Roma While Nothing Happens - Ernesto Neto propone un'architettura fluttuante dalle forme organiche e floreali, che invita il pubblico ad attraversarla ed a "respirarla" infatti gli aromi di 5 spezie macinate avvolgono il visitatore annullando la distanza con l'opera d'arte. Aperta fino a febbraio 2009.
MACRO
Via Reggio Emilia 54 - Roma
ufficiostampa.macro@comune.roma.it
Tel. +39 06 671070443
Il 29 settembre 2007 si è aperta al pubblico nella sede storica della società Max Mara, la Collezione Maramotti, una raccolta permanente di arte contemporanea internazionale dal dopoguerra ad oggi.
L'ingresso è gratuito e la visita (dal giovedì alla domenica) avviene solo su prenotazione telefonica o via internet attraverso il sito web.
Collezione Maramotti
Via Fratelli Cervi 66, 42100 Reggio Emilia Italy
Tel. +39 0522 382484
Fax +39 0522 934479
info@collezionemaramotti.org
www.collezionemaramotti.org
Parco Sculture del Chianti è il primo parco italiano situato in un bosco naturale interamente dedicato alla scultura internazionale d'arte contemporanea. La realizzazione di questa particolare area espositiva all'aperto, in cui sono inserite opere imponenti create ad hoc, è sottesa a tre linee-guida fondamentali, preposte dal proprietario e curatore Piero Giadrossi: integrazione tra arte e natura, internazionalità, varietà dei mezzi espressivi.
Periodo e orari da aprile a ottobre: da martedì a domenica dalle 10 al tramonto, lunedì chiuso. Da novembre a marzo: su appuntamento.
Parco Sculture del Chianti
La Fornace - S.P. 9, 53010 Pievasciata (Siena)
Tel. +39.0577.357151 fax +39.0577.357149
info@chiantisculpturepark.it
www.chiantisculpturepark.it
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